EMILIA-ROMAGNA – Bando rivitalizzazione Centri Storici area sisma

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Bando per il ripopolamento e la rivitalizzazione dei centri storici nei comuni più colpiti dagli eventi sismici del 20-29 maggio 2012

TIPOLOGIA: bando


OGGETTO

Il bando intende agevolare processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit al fine:

  • di favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dagli eventi sismici accaduti nel maggio del 2012;
  • di preservare il senso di comunità e promuovere il ritorno a normali condizioni di vita sociale ed economica attraverso la realizzazione di interventi orientati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale in linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 dell’ONU.

I progetti finanziati ai sensi del presente bando devono prevedere interventi aventi ad oggetto l’insediamento e/o la riqualificazione, l’ammodernamento e/o l’ampliamento delle attività d’impresa, professionali e/o no profit, in immobili localizzati nelle aree dei centri storici, delle frazioni e/o di altre aree dei comuni indicati nel bando, che abbiano come obiettivo prioritario quello di aumentare l’attrattività dei luoghi e l’aumento dei flussi di persone verso le aree stesse.

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, regolarmente costituite come imprese individuali e società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e/o le società consortili.

Le imprese devono essere regolarmente costituite, ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio[1].

Possono inoltre presentare domanda ed essere beneficiari i seguenti soggetti:

  1. I liberi professionisti ordinistici, titolari di partita IVA; le Associazioni professionali o Studi associati di professionisti, titolari di partita Iva; le Società tra professionisti – STP; le Società di professionisti o di ingegneria; le Società tra avvocati; I liberi professionisti non ordinistici, titolari di partita IVA, autonomi; gli studi associati di liberi professionisti, titolari di partita Iva, formalmente costituiti.
  2. le associazioni no profit; le fondazioni no profit; gli enti no

[1] le aree ammissibili sono indicate nello specifico al seguente link

 

DURATA

I progetti ammessi a finanziamento possono essere avviati:

  • per le domande presentate all’interno della 1° finestra, a partire dal 1° gennaio 2019;
  • per le domande presentate all’interno della 2° finestra, a partire dal 1° luglio 2019;
  • per le domande presentate all’interno della 3° finestra, a partire dal 1° novembre 2019.

I progetti ammessi a finanziamento devono essere conclusi entro 10 mesi decorrenti dalla data del provvedimento di concessione del relativo contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili, non inferiori a 10.000 €, sono le seguenti:

  1. spese per opere edili, murarie e impiantistiche strettamente collegate al progetto. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 8.000 per i progetti presentati dai liberi professionisti;
  2. acquisto di arredi. Tale spesa è riconosciuta nella misura massima di € 6.000 per i progetti presentati dai liberi professionisti;
  3. acquisto di impianti strettamente connessi all’esercizio dell’attività, di beni strumentali e di attrezzature;
  4. acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;
  5. spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce;
  6. spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici ad uso gratuito da parte dell’utenza che accede al centro storico, alla frazione e/o all’area ammissibile;
  7. spese per l’acquisto di mezzi di trasporto diversi da quelli identificabili come beni mobili iscritti in pubblici registri ai sensi dell’articolo 815 del codice civile (mezzi targati), quali ad esempio: biciclette, biciclette a pedalata assistita, cargo bike, ecc;
  8. spese promozionali correlate all’investimento o all’attività nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti;
  9. acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche nonché i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione nel limite massimo del 10% della somma delle voci precedenti.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili ammontano a 35 milioni €.

Parte delle risorse, per un importo complessivo massimo pari a 5 milioni € è destinata al finanziamento degli interventi localizzati nei centri storici e/o nelle frazioni e/o in altre aree dei Comuni con popolazione pari o superiore a 30.000 abitanti, secondo i seguenti importi massimi:

  • € 1.500.000 sono destinati al finanziamento degli interventi da realizzare nel centro storico, nelle frazioni e/o in altre aree del Comune di Carpi;
  • € 1.500.000 sono destinati al finanziamento degli interventi da realizzare nel centro storico, nelle frazioni e/o in altre aree del Comune di Cento;
  • € 2.000.000 sono destinati al finanziamento degli interventi da realizzare nel centro storico, nelle frazioni e/o in altre aree del Comune di Ferrara.

CONTRIBUTO

L’agevolazione prevista dal bando consiste in un contributo a fondo perduto, in misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili. I contributi previsti sono concessi nell’ambito del “regime de minimis”.

Il contributo complessivo concedibile, anche in presenza dei requisiti per ottenere l’applicazione delle premialità sotto indicate, non potrà comunque superare l’importo massimo di 150.000 €.

 MAGGIORAZIONE

Il contributo potrà essere incrementato:

  • del 10%, nel caso in cui:
    • qualora l’attività di impresa e/o professionale e/o no proft del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;

OPPURE

    • le imprese proponenti i progetti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso del rating di legalità.

TERMINI

Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente tramite l’applicativo web Sfinge 2020 della Regione Emilia-Romagna all’interno delle finestre e delle scadenze di seguito indicate:

  • 1° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 12 marzo 2019 alle ore 13.00 del giorno 28 giugno 2019;
  • 2° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 13 settembre 2019 alle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019;
  • 3° FINESTRA: dalle ore 10.00 del giorno 15 gennaio 2020 alle ore 13.00 del giorno 29 maggio 2020.

Nella fase di prima attuazione del bando, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond delle dotazioni finanziarie, procederà alla chiusura anticipata della 1° finestra al raggiungimento di 400 domande presentate.

Il 13 marzo 2019 la 1a finestra è stata chiusa anticipatamente per il raggiungimento del limite massimo di 400 domande arrivate così come previsto dall’Ordinanza 3/2019.×

Con riferimento alla seconda e terza finestra, si provvederà con Ordinanza del Commissario delegato alla ricostruzione alla fissazione del numero massimo di domande presentate il cui raggiungimento determinerà la chiusura anticipata delle finestre stesse.

VALUTAZIONE

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a sportello.

Pertanto, la valutazione dei progetti e l’eventuale ammissione a finanziamento degli stessi sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande di contributo.

L’iter del procedimento istruttorio di ammissibilità dei progetti si articola nelle seguenti fasi:

  1. istruttoria di ammissibilità formale;
  2. valutazione di merito con riferimento alla coerenza tecnica ed economica degli interventi e delle spese previste nel progetto con gli obiettivi previsti del bando, nonché la quantificazione delle spese ammissibili.