EMILIA-ROMAGNA – Bando R&S nelle PMI in area sisma (scaduto)

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informazioni

L. 122/2012 art.12 – Interventi a favore della ricerca industriale delle imprese operanti nelle filiere maggiormente coinvolte dagli eventi sismici del maggio 2012 – ed. 2019

TIPOLOGIA: bando


oggettoOGGETTO

La Regione intende agevolare la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese delle principali filiere produttive dei territori colpiti dal sisma al fine di favorirne il rilancio competitivo attraverso

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese,
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni
  • la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.

Le principali filiere produttive del territorio colpito sono le seguenti.

  1. Biomedicale e altre industrie legate alla salute
  2. Meccatronica e motoristica
  3. Agroalimentare:
  4. Ceramica e costruzioni
  5. ICT e produzioni multimediali
  6. Moda

soggetti ammessiSOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda esclusivamente singole piccole e medie imprese che dimostrano di operare per le filiere sopra indicate, e con l’unità locale che realizza il progetto localizzata in uno dei comuni dell’Emilia-Romagna seguenti:

Provincia di Bologna Provincia di Modena
Crevalcore Bastiglia
Galliera Bomporto
Pieve di Cento Carpi
San Giovanni in Persiceto Cavezzo
Provincia di Reggio Emilia Concordia sulla Secchia
Fabbrico Finale Emilia
Guastalla Medolla
Luzzara Mirandola
Reggiolo Novi di Modena
Rolo Ravarino
Provincia di Ferrara San Felice sul Panaro
Bondeno San Possidonio
Cento San Prospero
Ferrara Soliera
Terre del Reno (Mirabello e Sant’Agostino)
Poggio Renatico
Vigarano Mainarda

durata

DURATA

I progetti dovranno svolgersi nel periodo 01/01/2020 – 30/06/2021.

Eventuali contratti possono essere formalizzati antecedentemente alla data di inizio dei progetti ma le relative attività non potranno iniziare antecedentemente a questa data, né tantomeno potranno esserci fatture o pagamenti antecedenti.

spese

SPESE AMMISSIBILI

I progetti dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 100.000€ e non superiore a 500.000 €.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. Spese per nuovo personale di ricerca con laurea tecnica magistrale;
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione (30% della somma delle spese 1+4+5+6);
  3. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione, o personale di ricerca non laureato (25% della spesa indicata al punto 2);
  4. Spese per l’acquisto o locazione di strumenti e impianti (30% delle spese da 1 a 6);
  5. Spese per la ricerca contrattuale
  6. Realizzazione fisica di prototipi (20% delle spese da 1 a 5);
  7. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 5% del totale delle spese da 1 a 6.

dotazioneDOTAZIONE

Le risorse disponibili ammontano a 4 milioni €.

 

contributoCONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale alla spesa, secondo le seguenti intensità massime:

  • 50% delle spese ammissibili relative ad attività di ricerca industriale;
  • 25% delle spese ammissibili relative ad attività di sviluppo sperimentale.

Il contributo regionale per ogni singolo progetto non potrà in ogni caso superare i 200.000 €. Imprese appartenenti allo stesso gruppo possono presentare domanda purché la somma dei contributi regionali richiesti non sia superiore a 300.000 €

MAGGIORAZIONE

Tali intensità massime potranno essere elevate al 60% per le attività di ricerca industriale e al 35% per le attività di sviluppo sperimentale nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato, nell’unità locale dove si svolge il progetto, almeno:

  • 1 ricercatore, nel caso di micro o piccola impresa,
  • 2 ricercatori, nel caso di media impresa.

Le assunzioni a tempo indeterminato sono da intendersi a tempo pieno. È permesso assumere anche più persone con contratti a tempo parziale purché con tali assunzioni si raggiunga il numero di assunzioni previste a tempo pieno. Il ricercatore deve possedere laurea magistrale/specialistica da non oltre 8 anni dalla data di approvazione del bando e non deve avere lavorato con qualsiasi forma contrattuale in azienda negli ultimi 5 anni. Le nuove assunzioni dovranno avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro 3 mesi dalla data di avvio del progetto, con contratto a tempo indeterminato (almeno equivalente al V° livello del CCNL dei metalmeccanici).  Si ammette il contratto di apprendistato di alta formazione e ricerca. Nel caso si intendessero sostituire le nuove assunzioni con stabilizzazioni queste dovranno essere in ragione di 2 a 1 con le nuove assunzioni.

terminiTERMINI

Le domande di contributo dovranno essere presentate esclusivamente tramite l’applicativo web Sfinge 2020 della Regione Emilia-Romagna.

Apertura: 13 maggio 2019, ore 10:00

Chiusura: 12 giugno 2019, ore 17:00

valutazione

VALUTAZIONE

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.

L’istruttoria delle domande dal punto di vista dell’ammissibilità formale verrà svolta dai competenti servizi regionali.

La valutazione sarà realizzata da un apposito nucleo di valutazione nominato con provvedimento del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo. Il nucleo di valutazione potrà avvalersi del supporto di esperti esterni di comprovata esperienza sulle tematiche oggetto dei progetti presentati. Il nucleo di valutazione provvederà alla determinazione sia del punteggio sia delle spese da ammettere a contributo, e potrà anche prescrivere modifiche al piano delle attività presentato e alle risorse previste.