LIFE – Call 2019

 

LIFE: Invito a presentare proposte – Call 2019

TIPOLOGIA: bando

  1. Oggetto
  2. Misure di semplificazione
  3. Struttura del programma LIFE
  4. Tipologia dei progetti
  5. Soggetti ammessi
  6. Durata
  7. Spese ammissibili
  8. Dotazione
  9. Contributo
  10. Termini
  11. Procedura

Questa pagina è stata aggiornata con i topic della nuova call pubblicati il 4 aprile 2019. Ulteriori modifiche alla scheda potrebbero attuarsi nei prossimi giorni, a integrazione di quanto già indicato

OGGETTO

LIFE è il programma europeo per l’Ambiente e l’Azione climatica, in vigore dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2020 e persegue i seguenti obiettivi generali:

  • contribuire al passaggio a un’economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell’ambiente e all’interruzione e all’inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi,
  • migliorare lo sviluppo, l’attuazione e l’applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell’Unione, e catalizzare e promuovere l’integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell’Unione e nelle prassi del settore pubblico e privato, anche attraverso l’aumento della loro capacità,
  • sostenere maggiormente la governance ambientale e in materia di clima a tutti i livelli, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali,

MISURE DI SEMPLIFICAZIONE
Il Programma di lavoro pluriennale 2018-2020 ha introdotto misure di semplificazione delle procedure per la presentazione delle domande (presentazione in due fasi per il sottoprogramma Ambiente) e ha inteso dare maggiore risalto alla replicazione e/o trasferimento dei risultati. Per quanto riguarda il sottoprogramma Ambiente è, ad es. stato ridotto il numero dei temi dei progetti (da 87 a 42), con l’obiettivo di orientare più marcatamente i candidati verso le priorità strategiche dell’UE. Per entrambi i sottoprogrammi Ambiente e Clima si è realizzata una semplificazione delle procedure di gestione delle sovvenzioni, in particolare attraverso la sperimentazione di una procedura a due fasi per la presentazione delle domande per i progetti pilota, dimostrativi, di migliori pratiche e di informazione, sensibilizzazione e divulgazione.

STRUTTURA DEL PROGRAMMA LIFE
LIFE è strutturato in due sottoprogrammi:

Il Sottoprogramma Ambiente comprende i settori prioritari:

  • Ambiente e Uso efficiente delle risorse
  • Natura e Biodiversità
  • Governance e informazione in materia ambientale

Nel Sottoprogramma Ambiente è possibile presentare progetti di tipo “Tradizionali” (buone pratiche, pilota, dimostrativi, informazione sensibilizzazione e divulgazione), “Preparatori”, “Integrati” e di “Assistenza dei progetti integrati”.

In questo sottoprogramma è prevista la procedura di presentazione del progetto in due fasi, basato su una descrizione di massima, seguito da una proposta dettagliata.

Il Sottoprogramma Azione per il Clima comprende i settori prioritari:

  • Mitigazione dei cambiamenti climatici
  • Adattamento ai cambiamenti climatici
  • Governance e informazione in materia di clima

Nel Sottoprogramma Azione per il Clima è possibile presentare progetti di tipo “Tradizionali” (buone pratiche, pilota, dimostrativi, informazione sensibilizzazione e divulgazione), “Integrati” e di “Assistenza tecnica dei progetti integrati”.

Nel sottoprogramma Clima è prevista unicamente la presentazione del progetto in unica fase, con una proposta dettagliata.

TIPOLOGIA DEI PROGETTI

TRADIZIONALI:
  1. Progetti di buone pratiche: applicano tecniche, metodi e approcci adeguati, efficaci sotto il profilo economico e all’avanguardia, tenendo conto del contesto specifico del progetto.
  2. Progetti Dimostrativi: mettono in pratica, sperimentano, valutano e diffondono azioni, metodologie o approcci che sono nuovi o sconosciuti nel contesto specifico del progetto, come ad esempio sul piano geografico, ecologico o socioeconomico, e che potrebbero essere applicati altrove in circostanze analoghe.
  3. Progetti Pilota: applicano una tecnica o un metodo che non è stato applicato e testato/sperimentato prima, o altrove, e che offrono potenziali vantaggi ambientali o climatici rispetto alle attuali migliori pratiche e che possono essere applicati successivamente su scala più ampia in situazioni analoghe.
  4. Progetti di Informazione, sensibilizzazione e divulgazione: volti a sostenere la comunicazione, la divulgazione di informazioni e la sensibilizzazione nell’ambito dei Sottoprogrammi Ambiente e l’Azione per il clima.
PREPARATORI Sono identificati principalmente dalla Commissione europea in cooperazione con gli Stati membri per rispondere alle esigenze specifiche connesse allo sviluppo e all’attuazione delle politiche e della legislazione dell’Unione in materia di ambiente e clima.
INTEGRATI Sono progetti finalizzati ad attuare su una vasta scala territoriale, in particolare regionale, multi-regionale, nazionale o transnazionale, piani di azione o strategie ambientali o climatiche previsti dalla legislazione dell’Unione in materia di ambiente o clima, elaborati dalle autorità degli Stati membri principalmente nei settori della natura, dell’acqua, dei rifiuti, dell’aria, nonché della mitigazione dei cambiamenti climatici e dell’adattamento ai medesimi, garantendo nel contempo la partecipazione delle parti interessate e promuovendo il coordinamento e la mobilitazione di almeno un’altra fonte di finanziamento (FESR, FEASR, ecc.).
ASSISTENZA TECNICA Forniscono, mediante sovvenzioni per azioni, un sostegno finanziario per aiutare i richiedenti ad elaborare i progetti integrati e, in particolare per garantire che tali progetti siano conformi alle tempistiche e ai requisiti tecnici e finanziari del programma LIFE in coordinamento con altri fondi (FESR, FEASR, ecc.).

Nell’ambito della Call 2019 l’invito è a presentare proposte nelle aree seguenti, secondo il piano triennale:

Sottoprogramma Ambiente

Ambiente e Uso efficiente delle Risorse

Il settore prioritario comprende le seguenti azioni:

  1. Priorità tematiche in materia di acqua, incluso l’ambiente marino
  2. Priorità tematiche in materia di rifiuti
  3. Priorità tematiche relative all’efficienza nell’uso delle risorse, compresi il suolo e le foreste, e all’economia verde e circolare
  4. Priorità tematiche in materia di ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore
  5. Priorità tematiche in materia di qualità dell’aria ed emissioni, compreso l’ambiente urbano

Natura e Biodiversità

Esistono due distinti settori di progetti che si completano a vicenda: progetti LIFE Natura e progetti LIFE Biodiversità. Le priorità tematiche per i progetti LIFE Natura sono le attività per l’attuazione delle direttive Uccelli e/o Habitat in particolare:

  1. attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini e le specie di uccelli, di interesse per l’Unione;
  2. Attività a sostegno dei seminari biogeografici della rete Natura 2000;
  3. Approcci integrati per l’attuazione dei quadri di azione prioritarie.

Le priorità tematiche per i progetti LIFE Biodiversità sono le attività per l’attuazione della strategia dell’Unione in materia di biodiversità fino al 2020 e in particolare:

  1. attività volte a contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 2: Mantenere e ripristinare gli ecosistemi e i loro servizi;
  2. attività volte a contribuire al raggiungimento dell’Obiettivo 3: Aumentare il contributo dell’agricoltura e della silvicoltura alla biodiversità; Obiettivo 4: Garantire l’uso sostenibile delle risorse alieutiche; Obiettivo 5: Combattere specie aliene invasive.

Governance ed informazione in materia ambientale

Il settore prioritario comprende le seguenti azioni:

  1. campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del settimo programma d’azione per l’ambiente;
  2. attività a sostegno di un processo di controllo efficace e misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale dell’Unione, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all’attuazione della legislazione ambientale dell’Unione.

Sottoprogramma Azione per il Clima

Mitigazione dei cambiamenti climatici

La politica climatica attuale e futura dell’Unione potrebbe essere sostenuta da applicazioni nei seguenti settori relativi all’azione per il clima:

  1. Sforzi da parte degli Stati membri e delle autorità regionali/locali per ridurre le emissioni di gas a effetto serra nei settori non contemplati dal sistema di scambio di quote di emissione dell’UE: trasporti e carburanti, agricoltura, edilizia (ad esempio efficienza energetica negli edifici), uso del suolo, cambiamento della destinazione dei suoli e silvicoltura;
  2. sviluppo e attuazione della contabilizzazione dei gas a effetto serra e mitigazione dei cambiamenti climatici nel settore dell’uso del suolo
  3. sviluppo di pratiche di gestione del territorio che incidano sulle emissioni e sugli assorbimenti delle emissioni;
  4. azioni che rafforzino il funzionamento del sistema di scambio di quote di emissione e che incidano sulla produzione industriale ad alta intensità di energia e di gas a effetto serra;
  5. gas fluorurato e sostanze dannose per l’ozono – sostanze impoverenti
  6. monitoraggio e rendicontazione dei gas a effetto serra da parte delle autorità.

Adattamento ai cambiamenti climatici

La politica climatica attuale e futura dell’Unione potrebbe essere sostenuta da applicazioni nei seguenti settori relativi all’azione per il clima:

  1. pianificazione dell’adattamento urbano e dell’uso del suolo che limiti gli effetti dei cambiamenti climatici;
  2. resilienza delle infrastrutture, compresa la realizzazione di infrastrutture blu-verdi e di approcci all’adattamento basati sugli ecosistemi;
  3. gestione sostenibile delle acque in aree tendenti alla siccità, gestione delle alluvioni e delle coste;
  4. resilienza dei settori dell’agricoltura, della silvicoltura e del turismo, anche sulle isole e nelle aree montane;
  5. sostegno alle regioni ultraperiferiche dell’UE: preparazione a eventi meteorologici estremi, in particolare nelle aree costiere.

Governance ed informazione in materia di clima

La politica climatica attuale e futura dell’Unione potrebbe essere sostenuta da applicazioni nei seguenti settori relativi all’azione per il clima:

  1. elaborazione e attuazione di strategie nazionali in materia di clima ed energia per il 2030 e/o di strategie per la metà del secolo;
  2. incentivi al cambiamento nel comportamento, integrazione delle misure di riduzione delle emissioni e di utilizzazione efficiente delle risorse in tutti i settori;
  3. valutazione del funzionamento dell’EU ETS da parte delle autorità;
  4. creazione di capacità, sensibilizzazione degli utenti finali e della catena di distribuzione delle attrezzature per i gas fluorurati;
  5. monitoraggio, analisi e valutazione ex post della politica in materia di clima;
  6. migliori pratiche e attività di sensibilizzazione riguardanti le esigenze di adattamento.

SOGGETTI AMMESSI

Le proposte possono essere presentate da persone giuridiche aventi sede legale nell’Unione Europea, rientranti nelle seguenti tre categorie di beneficiari:

  • enti pubblici
  • aziende private (PMI e Grandi Imprese)
  • organizzazioni non a scopo di lucro (comprese le ONG)

Le proposte possono essere sottoposte da un unico beneficiario o da un partenariato che comprenda un beneficiario incaricato del coordinamento e uno o più beneficiari associati. In caso di progetto in partenariato il beneficiario incaricato del coordinamento diventa l’unico referente presso la Commissione Europea.

Può inoltre partecipare al progetto, un cofinanziatore, il cui ruolo è limitato ad apportare un contributo finanziario, non partecipa all’esecuzione tecnica del progetto e non beneficia del finanziamento dell’UE.

DURATA

In generale, la durata del progetto deve corrispondere a quanto necessario per completarne tutte le azioni e raggiungere tutti i suoi obiettivi, in media tra i 3 e 5 anni per le azioni Ambiente e tra i 2 e i 5 anni per le azioni Clima.

Qualunque spesa sostenuta prima della data d’inizio del progetto non sarà considerata ammissibile e non potrà essere inclusa nel budget di progetto.

SPESE AMMISSIBILI

Non esiste una dimensione minima fissa per il budget di progetto. Mentre progetti tradizionali dal taglio più grande (oltre 5 Milioni €) sono stati finanziati più volte in passato, i progetti dal budget inferiore ai 500.000 € di costi totali sono raramente stati finanziati a causa degli output identificati come limitati e del conseguente basso valore aggiunto. I candidati ai progetti di informazione e governance sull’azione per il clima sono invitati a garantire che la portata (e il bilancio) delle azioni proposte sia sufficientemente ampia da garantire che il progetto ottenga risultati significativi con un significativo valore aggiunto UE.

Le spese devono riferirsi a:

  1. costi del personale;
  2. spese per viaggi e relative indennità;
  3. costi di ammortamento e prototipi, la base di calcolo per questi costi non può superare i seguenti massimali:
    1. infrastrutture (fino al 25% del costo di acquisto totale);
    2. attrezzature (fino al 50% del costo di acquisto totale).

Il prototipo è un’attrezzatura o infrastruttura creata appositamente per la realizzazione del progetto e che non è mai stata commercializzata e/o non è disponibile come prodotto seriale.

  1. materiali di consumo
  2. costi derivanti dagli obblighi imposti dall’accordo di collaborazione tra partner (diffusione di informazioni, valutazione specifica del progetto, audit, traduzioni, riproduzione), compresi i costi delle garanzie finanziarie richieste;
  3. consulenze esterne (fornitori)
  4. acquisto di terreni o leasing a lungo termine ammissibile solo a determinate condizioni;
  5. spese generali (nel limite del 7% del totale dei costi diretti ammissibili effettivamente sostenuti, esclusi i costi d’acquisto/leasing per i terreni).

Le attività progettuali in outsourcing possono arrivare ad un massimo di 35% del totale di progetto.

DOTAZIONE CALL 2019

La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma è pari a 3.456.655.000 €, così ripartita:

  • Sottoprogramma Ambiente 592.491.250 €;
  • Sottoprogramma Azione per il clima 163.750 €.

La dotazione per la CALL 2019 è di quasi 400 Milioni €, così ripartita:

  1. progetti “Tradizionali”: 274.700.000 di cui
  • per il sottoprogramma Ambiente: 217.000.000 €
  • per il Sottoprogramma Azione per il Clima: 57.700.000 €

Almeno il 60,5% delle risorse dedicate a progetti nel Sottoprogramma Ambiente sarà destinato a misure a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.

  1. progetti “Integrati”: 123.000.000 € di cui
  • per il sottoprogramma Ambiente: 97.000.000 €
  • per il Sottoprogramma Azione per il Clima: 26.000.000 €

CONTRIBUTO

I progetti sono cofinanziati dall’Unione Europea secondo i seguenti limiti:

  • Progetti tradizionali Ambiente e Azione per il clima: pari al 55% dei costi ammissibili, ad eccezione dei progetti del settore prioritario Natura e biodiversità.
  • Progetti nel settore Natura e Biodiversità del sottoprogramma per l’Ambiente: fino al 60% dei costi ammissibili (fino al 75% dei costi ammissibili riguardanti habitat prioritari o specie prioritarie o specie di uccelli per le quali il finanziamento è considerato prioritario).
  • Progetti integrati e progetti preparatori: fino al 60% dei costi ammissibili.
  • Progetti di assistenza tecnica: fino al 55% dei costi ammissibili, per un contributo massimo di 100.000 €.

TERMINI

Sottoprogramma Ambiente:

12 giugno 2019: scadenza presentazione Full Proposal per progetti di assistenza tecnica

17 giugno 2019: scadenza presentazione Concept Note per progetti tradizionali nei settori Ambiente e Uso efficiente delle risorse;

19 giugno 2019: scadenza presentazione Concept Note per progetti tradizionali nel settore Natura e Biodiversità e Governance e informazione in materia ambientale;

5 settembre 2019: scadenza presentazione Concept Note per progetti integrati (AMBIENTE – CLIMA);

11 febbraio 2020: scadenza presentazione Full Proposal per progetti tradizionali (Ambiente e Uso efficiente delle risorse, Natura e Biodiversità, Governance e informazione in materia ambientale).

14 marzo 2020: scadenza presentazione Full Proposal per progetti integrati (AMBIENTE – CLIMA);

Sottoprogramma Azione per il Clima:

12 giugno 2019: scadenza presentazione Full Proposal per progetti di assistenza tecnica

5 settembre 2019: scadenza presentazione Concept Note per progetti integrati (AMBIENTE – CLIMA);

12 settembre 2019: scadenza presentazione Full Proposal per progetti tradizionali.

14 marzo 2020: scadenza presentazione Full Proposal per progetti integrati (AMBIENTE – CLIMA);

 

PROCEDURA

Il Concept Note per i progetti tradizionali deve essere redatto obbligatoriamente in inglese. La Full Proposal può essere redatta in lingua madre, tuttavia l’Autorità Contrattuale raccomanda fortemente l’utilizzo dell’inglese, specialmente per le parti tecniche e finanziarie.

Le proposte per progetti di tipo “Tradizionale” vengono presentate solo in modalità telematica. Le altre tipologie di progetto (Integrati, Assistenza tecnica) vengono inviate tramite mezzo posta o corriere.

Si ricorda che si dovrebbe presentare un progetto transnazionale, solo se la proposta di progetto è in grado di dimostrarne il valore aggiunto.