EMILIA ROMAGNA – Bando in attuazione della L.R. 14/2014 – ed. 2020

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Bando in attuazione dell’art. 6 della L.R. 14 /2014

ACCORDI REGIONALI DI INSEDIAMENTO E SVILUPPO DELLE IMPRESE – BANDO 2020

TIPOLOGIA: bando


OGGETTO

Il bando è finalizzato a promuovere gli Accordi regionali di insediamento e sviluppo, tesi a favorire la realizzazione di investimenti strategici ad elevato impatto occupazionale, che comprendano, tra le altre, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali.

L’Accordo deve sostanziarsi in uno o più progetti finanziabili, da realizzarsi in Emilia-Romagna, secondo le seguenti tipologie:

  • Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;
  • Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (obbligatorio)
  • Nuovi interventi di Investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale (compresi i servizi di consulenza) e delle grandi imprese solo nelle aree assistite.
  • Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, interventi per il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti;
  • Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze in esito agli interventi sopra elencati e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili.

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi:

  • non ancora attive in Emilia-Romagna ma che intendono investire sul territorio regionale;
  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna.

Il finanziamento di progetti che prevedano aiuti agli investimenti e all’acquisizione di servizi consulenziali specializzati è riservato alle PMI attive, al momento della presentazione della domanda, da almeno due anni e che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna al momento della presentazione dell’istanza.

Il finanziamento di progetti che prevedono aiuti agli investimenti delle grandi imprese, sempre che siano attive al momento della presentazione della domanda e che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna al momento della presentazione dell’istanza, è riservato agli interventi che si realizzino nelle zone assistite.

L’impresa con sede legale o unità locale già presente sul territorio nazionale dovrà possedere, al momento della domanda i seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
  1. avere almeno un bilancio approvato. Possono, altresì, presentare domanda le imprese neocostituite appartenenti ai settori delle industrie culturali e creative di cui alla priorità B individuata nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3);

TIPOLOGIE DI AIUTO

  1. Aiuti agli Investimenti per le infrastrutture di ricerca
  2. Aiuti a favore della ricerca e sviluppo
  3. Aiuti alla formazione, all’assunzione e all’occupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori disabili;
  4. Aiuti per la tutela dell’ambiente per interventi finalizzati all’efficienza energetica, alla cogenerazione alla produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché interventi per riciclo e riutilizzazione di rifiuti.

In caso di nuovi investimenti proposti da parte di PMI e Grandi imprese (in quest’ultimo caso solo nelle aree assistite) che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna, è possibile fare richiesta anche per la seguente categoria di aiuto:

  1. Aiuti agli investimenti nelle aree assistite;
  2. Aiuti agli investimenti e per l’acquisto di servizi di consulenza (aiuti previsti per le sole e PMI).

Per la partecipazione al bando è obbligatoria la candidatura e l’ammissibilità di almeno un intervento relativo alla categoria di aiuti b) Aiuti a favore della ricerca e sviluppo.

SPESE AMMISSIBILI

Per ogni tipologia di aiuto sono previste spese ammissibili differenti, come riportato nel bando alla sezione “spese ammissibili”.

Con riferimento alle opere ed alle infrastrutture, si ricorda che non sono ammissibili le spese per l’edificazione di nuovi immobili.

Es. Progetti di R&S

  1. Spese per nuovo personale di ricerca con laurea tecnica magistrale;
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione (30% della somma delle spese D+E+F);
  3. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione (25% della spesa indicata al punto B);
  4. Spese per l’acquisto o locazione di strumenti e impianti;
  5. Spese per la ricerca contrattuale (consulenze, di cui min. 15% progetto da Univ-Odr-EdR)
  6. Realizzazione fisica di prototipi (20% delle spese A+C+D+E);
  7. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 15% del totale delle spese da A a C.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili sono complessivamente pari a 12 Milioni €, 4 milioni per il 2021 (di cui 3,5 milioni € destinati ai progetti di ricerca e sviluppo) e 8 milioni per il 2022.

CONTRIBUTO

Gli aiuti di stato previsti dal presente bando sono concessi ai sensi e nei limiti di quanto stabilito nel Regolamento (UE) 651/2014 (GBER).

Il contributo complessivo regionale riferito al programma di investimento non potrà superare i seguenti importi massimi:

  • 1 milione € per proposte di investimento con impatto occupazionale minimo di 20 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al 30 settembre 2020.
  • 2 milioni € per proposte di investimento con impatto occupazionale minimo di 50 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al 30 settembre 2020.
  • 4 milioni € per proposte di investimento con impatto occupazionale minimo di 70 dipendenti addizionali (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al 30 settembre 2020;
  • 7 milioni € per proposte di investimento con impatto occupazionale minimo di 150 dipendenti addizionali rispetto al 30 settembre 2020.

L’incremento occupazionale, da calcolarsi rispetto agli occupati al 30/09/2020, deve avvenire entro i 12 mesi successivi alla data di completamento del programma di investimento, quindi entro il 2023, salvo proroghe.

Per ogni tipologia di aiuto variano l’intensità e l’entità massima del contributo, come riportato nella scheda “contributi”, es. R&S, contributo di 50% per Ricerca Industriale, 25% per Sviluppo Sperimentale

DURATA

Il programma di investimento deve completarsi entro massimo il 31 dicembre 2022

TERMINI

Sarà possibile presentare le domande secondo il seguente calendario:

I finestra: dal 1 dicembre 2020 al 30 gennaio 2021. Tutte le tipologie di spese sono ammissibili a partire dal 1 gennaio 2021 e comunque dopo la presentazione della domanda;

II finestra: subordinatamente all’accertamento della disponibilità di risorse, verranno pubblicizzate sui siti della Regione Emilia-Romagna, con almeno 30 giorni di anticipo, le date di apertura della seconda finestra. In questo caso, tutte le tipologie di spese saranno ammissibili dalla data di presentazione della domanda.

La possibilità di presentare domande nella II finestra temporale è subordinata alle disponibilità di risorse.

PROCEDURA E VALUTAZIONE

Le domande di accesso all’accordo dovranno essere compilate esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo SFINGE 2020, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul sito internet regionale http://imprese.regione.emilia-romagna.it.

La procedura di selezione avviene secondo le seguenti fasi:

  • Verifica della completezza e correttezza formale della proposta (ammissibilità della domanda);
  • Valutazione tecnica dei singoli progetti di investimento;
  • Valutazione della strategicità del programma complessivo di investimento, dell’impatto sull’occupazione e sulla competitività e valutazione della coerenza e qualità dei progetti previsti, della compatibilità rispetto alle strategie di sviluppo locali e regionale.

 

Fonte: Regione Emilia-Romagna