MiSE – Patent Box


Patent box: tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di taluni beni immateriali

TIPOLOGIA: agevolazione fiscale

 

OGGETTO:

Il ‘patent box’ è un’agevolazione fiscale che si applica a redditi derivanti dall’utilizzo di alcuni beni immateriali e proprietà intellettuali (c.d. “intangible assets” o “IPs”), in virtù della quale le imprese che svolgono attività di ricerca e sviluppo possono escludere dalla base imponibile il 50% dei redditi derivanti dall’utilizzo, anche congiunto, di determinati beni immateriali quali:

  • Software protetti dal diritto d’autore;
  • Brevetti per invenzione industriale, sia concessi che in corso di concessione;
  • Invenzioni biotecnologiche e certificati di protezione complementari;
  • Brevetti o certificati per topografie, varietà vegetali e semiconduttori;
  • Disegni e modelli;
  • Modelli di utilità;
  • Know how aziendale;
  • Marchi di impresa, già registrati (i marchi erano inizialmente agevolabili, poi sono stati esclusi per effetto delle prescrizioni OCSE con decorrenza dal periodo d’imposta 2017. Dunque rientrano nell’agevolazione solo i marchi per cui i soggetti interessati abbiano effettuato opzione nel 2015 e 2016.

 

COME FUNZIONA

Con l’entrata in vigore dell’ART.4 del  decreto legge 30 aprile 2019, n. 34, sono state introdotte alcune misure per la semplificazione delle procedure di fruizione del patent box con le quali i beneficiari dell’agevolazione possono ora scegliere, in alternativa alla procedura preventiva per un accordo in contradditorio con l’Agenzia delle entrate (procedura di ruling), di determinare e dichiarare direttamente il reddito agevolabile rimandando il relativo confronto con l’amministrazione finanziaria alla successiva fase di controllo.

In particolare, ha revisionato la disciplina vigente in materia di Patent box, prevedendo una generale facoltà di “autoliquidazione” del relativo beneficio e quindi la possibilità da parte del contribuente di determinare in maniera autonoma e indicare direttamente in dichiarazione l’agevolazione spettante

Il nuovo Regime opzionale di autoliquidazione OD (oneri documentali) consente, in tutti i casi di utilizzo diretto del bene, in alternativa all’accordo con il Fisco, di autoliquidare il beneficio in dichiarazione, purché il Contribuente predisponga il set informativo richiesto.

A tal fine, si devono indicare le informazioni necessarie alla determinazione del reddito agevolabile in un’idonea documentazione, predisposta secondo quanto previsto dal provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate.

La dichiarazione è valida per 3 periodi di imposta.

I soggetti che esercitano l’opzione prevista dal presente comma ripartiscono la variazione in diminuzione in tre quote annuali di pari importo da indicare nella dichiarazione dei redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive relativa al periodo di imposta in cui viene esercitata tale opzione e in quelle relative ai due periodi d’imposta successivi.

 

SOGGETTI AMMESSI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa solo se svolgono attività di ricerca e sviluppo, indipendentemente dal tipo di contabilità adottata e dal titolo giuridico in virtù del quale avviene l’utilizzo dei beni, ovvero anche mediante contratti di ricerca stipulati con soggetti come università o enti di ricerca e organismi equiparati, finalizzate alla produzione dei suddetti IP.

Si tratta in sostanza di tutte le persone fisiche che esercitano attività d’impresa; tutte le società di persone e di capitali residenti in Italia, enti pubblici e privati, associazioni non riconosciute, chiunque abbia diritto allo sfruttamento economico dell’IP a cui fa riferimento il Patent Box.

Rimangono fuori le società in fallimento, liquidazione e in amministrazione straordinaria, e i lavoratori autonomi ed i soggetti che determinano il reddito secondo criteri forfettari.

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Decreto 30 luglio 2015 – Patent Box

DECRETO-LEGGE “Crescita” 30 aprile 2019, n. 34, Art.4

Provvedimento Agenzie Entrate del 30/07/2019Attuazione della disciplina di cui all’articolo 4 del Decreto legge 30 aprile 2019,