Smart&Start – Incentivi per le start-up innovative


Smart&Start – Nuovo regime di aiuto per promuovere la nascita di imprese innovative

TIPOLOGIA: sportello

Il “Decreto Rilancio”, pubblicato in Gazzetta il 20/05/2020, ha rifinanziato Smart&Start Italia con 100 milioni di euro per tutto il 2020.


OGGETTO

Il regime di aiuto è finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese, con l’obiettivo di creare le condizioni per la nascita di nuova imprenditorialità, di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi, di sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Per essere ammessi alle agevolazioni si deve presentare un piano d’impresa che sia:

  1. caratterizzato da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  2. mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  3. finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

SOGGETTI AMMESSI

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative:

  1. costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  2. di piccola dimensione (secondo il Regolamento di esenzione UE 651/2014);
  3. iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  4. con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

Possono fare domanda di agevolazione anche:

  1. le persone fisiche che intendano costituire una start-up innovativa, compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up
  2. le imprese straniere, fermo restando che l’iscrizione alla sezione speciale del Registro e la disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano, siano dimostrate alla data di richiesta della prima erogazione.

 SOGGETTI NON AMMESSI

Non sono ammesse le imprese operanti nei settori:

  • produzione primaria dei prodotti agricoli (allegato I del TFUE);
  • settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive

Le agevolazioni non possono essere inoltre concesse per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

DURATA

La durata del progetto è relativa ai costi presentati che sono ammissibili a decorrere dalla data di presentazione della domanda. La data del primo titolo di spesa ammissibile costituisce la data di avvio del progetto, che dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

I piani d’impresa devono prevedere spese ammissibili, comprese quelle riconducibili alle esigenze di capitale circolante, di importo non inferiore a 100.000 € e non superiore a euro 1,5 Milione €.

I piani d’impresa devono prevedere il sostenimento di spese relative a:

  1. immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici;
  2. immobilizzazioni immateriali quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate;
  3. servizi direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa, quali spese per la progettazione, lo sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche nonché relativi interventi correttivi e adeguativi, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, collaborazioni instaurate con Organismi di ricerca;
  4. personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012.

Nei limiti del 20% delle spese è ammissibile un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesso al sostenimento delle seguenti tipologie di spesa:

  1. materie prime, compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  2. servizi, diversi da quelli già compresi nel piano d’impresa di cui sopra, compresi quelli di hosting e di housing.
  3. godimento di beni di terzi.

Si possono inoltre sostenere spese di:

  1. le spese di affitto relative alla sede aziendale ove viene realizzato il piano d’impresa, limitatamente al periodo di realizzazione del piano;
  2. i canoni di leasing e i costi di affitto relativi a impianti, macchinari e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa.

DOTAZIONE

Il “Decreto Rilancio”, pubblicato in Gazzetta il 20/05/2020, ha rifinanziato Smart&Start Italia con 100 milioni di euro per tutto il 2020.

CONTRIBUTO

Alle imprese beneficiare del contributo sono concessi:

  1. un finanziamento agevolato, senza interessi A TASSO ZERO, per un importo pari al 80% delle spese ammissibili;
  2. servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda.

Il finanziamento agevolato:

  1. ha durata massima di 10 anni;
  2. è regolato a tasso 0;
  3. è rimborsato secondo un piano di ammortamento semestrale;
  4. non è assistito da forme di garanzia

I servizi di tutoraggio hanno un valore massimo di:

  1. 15.000 € per le imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia ;
  2. 7.500 € per le imprese localizzate nel restante territorio nazionale.

MAGGIORAZIONI

Per le imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e Cratere sismico del Centro Italia il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa in misura parziale, per un ammontare del 70% dell’importo concesso, quindi riassumendo:

  • finanziamento agevolato: 70% dell’importo concesso
  • finanziamento a fondo perduto: 30% dell’importo concesso

Nel caso di società beneficiarie la cui compagine, alla data di presentazione della domanda, sia interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne, o preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso del titolo di dottore di ricerca (o titolo equivalente) da non più di 6 anni e sia impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, il contributo è pari al 90% delle spese ammissibili.

TERMINI

apertura: 20 gennaio 2020

PROCEDURA E VALUTAZIONE

Le richieste devono essere trasmesse digitalmente tramite la piattaforma informatica disponibile sul sito www.invitalia.it.
Le domande di agevolazione, corredate dal piano d’impresa, sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione o di completamento; la delibera di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni è adottata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda o di completamento della stessa.