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EMILIA ROMAGNA – Bando per investimenti produttivi

tempo di lettura: 4 minuti

EMILIA-ROMAGNA PR-FESR 2021-2027 Azione 1.3.1 Sostegno ai progetti di innovazione delle imprese, delle filiere e delle attività professionali, incentivandone il rafforzamento e la crescita – BANDO PER IL SOSTEGNO DEGLI INVESTIMENTI PRODUTTIVI FINALIZZATI ALL’INNOVAZIONE DELLE IMPRESE

TIPOLOGIA: sportello


OGGETTO

Con questo intervento la Regione Emilia-Romagna  intende promuovere la competitività e la sostenibilità delle imprese manifatturiere e di quelle operanti nell’ambito dei servizi alla produzione tramite il sostegno a investimenti di carattere innovativo e sostenibile.

Sono ammissibili gli interventi aventi ad oggetto l’implementazione di tecnologie e sistemi finalizzati all’introduzione di innovazioni di processo, di prodotto, di servizio e organizzative idonee:

  • ad ottimizzare, efficientare e rendere più produttivi e sostenibili i processi aziendali interni;
  • a favorire la crescita e il consolidamento dell’impresa proponente all’interno delle filiere di appartenenza;
  • a favorire il posizionamento dell’impresa proponente in mercati e/o filiere produttive diverse da quelle di appartenenza;
  • a contribuire alla neutralità carbonica e alla lotta al cambiamento climatico;
  • a determinare una ricaduta positiva con riferimento ad uno o più dei 15 ambiti tematici cross – settoriali individuati nella nuova “Strategia di specializzazione intelligente (S3) 2021/2027, con particolare riferimento a quelli concernenti il contrasto al cambiamento climatico in tutte le sue declinazioni, dalla qualità dell’aria, all’economia circolare, alle energie rinnovabili, ai nuovi materiali biocompatibili.

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda le PMI aventi qualunque forma giuridica, operanti nei settori manifatturiero e dei servizi alla produzione. Le imprese, al momento della presentazione della domanda, devono possedere un’unità locale/sede operativa in cui si realizza il progetto in Emilia- Romagna.

La stessa impresa può richiedere più domande di agevolazione per unità locali diverse.

DURATA

I progetti dovranno essere avviati a partire dal 1° gennaio 2023 e concludersi entro il 31 marzo 2024.

SPESE AMMISSIBILI

I progetti presentati dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 50.000 €.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. acquisto, anche nella forma del leasing, di beni strumentali materiali – quali macchinari, attrezzature e impianti, hardware – e di beni immateriali e intangibili, quali brevetti, marchi, licenze, servizi cloud computing e know how;
  2. realizzazione di opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera di macchinari, attrezzature, impianti e hardware (max 10% della voce A);
  3. acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per l’ottenimento delle principali certificazioni di processo e di prodotto (max 10% della somma delle voci A+B), quali ad esempio le certificazioni ambientali, di qualità, di sicurezza;
  4. costi generali per la definizione e gestione del progetto, compresi costi per la presentazione e gestione del progetto nonché per l’addestramento del personale per l’acquisizione delle nuove competenze richieste dall’utilizzo dei beni acquistati (max 5% della somma delle voci A+B+C).

DOTAZIONE

Le risorse disponibili sono complessivamente pari a 20 Milioni €.

CONTRIBUTO

Il contributo è a fondo perduto, nella misura massima del 40% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a 150.000 €, da calcolarsi come segue:

  1. una quota parte sarà determinata in misura pari al 20% della spesa ammessa, elevabile al 25% in presenza dei requisiti di premialità;
  2. una quota parte fino ad un massimo del 15% della spesa ammessa ad un mutuo bancario, se richiesto dal beneficiario. Questa parte sarà costituita da un importo corrispondente ai costi per gli interessi, attualizzati alla data di presentazione della domanda, calcolati con riferimento ad un mutuo di importo almeno pari al 50% dell’investimento e di durata di almeno 4 anni e ad un tasso forfettario del 4%.

Qualora l’impresa richiedente non intenda contrarre un mutuo per la realizzazione del progetto, il contributo viene concesso nella sola misura del 20% (elevabile al 25% in caso di premialità) della spesa ammessa e comunque per un importo non superiore a 150.000 €.

Nel caso di più domande presentate dallo stesso soggetto e riferite a unità locali diverse, la somma complessiva dei contributi concedibili sulle domande presentate non potrà comunque superare la soglia massima di contributo di 150.000 €.

MAGGIORAZIONI

L’elevazione del contributo al 25% è concessa nel caso in cui:

  • i progetti abbiano una ricaduta positiva effettiva in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile. In particolare, al momento della rendicontazione dovrà essere dimostrato un incremento dei dipendenti a tempo indeterminato rispetto a quelli indicati nella domanda.
  • l’attività di impresa del richiedente sia caratterizzata, al momento della domanda, dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
  • gli interventi contenuti nel progetto prevedano il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti; in questo caso, per ottenere la premialità occorrerà allegare alla domanda di contributo una relazione redatta da un tecnico qualificato, anche interno all’impresa proponente, che illustri compiutamente le modalità con le quali si realizza tale recupero e tale riduzione;
  • i soggetti proponenti, che abbiano un fatturato annuo pari o maggiore a 2 mln di €, siano in possesso, al momento della domanda, del rating di legalità;
  • i soggetti proponenti operino nelle aree montane (delibere della Giunta regionale 1734/2004 e 1813/2009);
  • i soggetti proponenti operino nelle aree 107.3.C dell’Emilia-Romagna (carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale Decisione C(2022)1545 final del 18 marzo 2022);
  • i soggetti proponenti operino nelle aree interne dell’Emilia-Romagna (Deliberazione di Giunta n. 512/2022);

TERMINI

Sarà possibile presentare le domande a partire dal 7 febbraio 2023 e fino al 1° marzo 2023, ore 13:00.

La Regione, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond di risorse finanziarie stanziate per il finanziamento degli investimenti previsti nel presente bando, procederà alla chiusura anticipata della finestra al raggiungimento di un numero massimo di 400 domande presentate.

PROCEDURA E VALUTAZIONE

La domanda di contributo dovrà essere compilata esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo web SFINGE 2020.

La procedura di selezione delle domande e valutazione dei progetti sarà di tipo valutativo a sportello e sarà effettuata, pertanto, secondo l’ordine cronologico di presentazione degli stessi. Nel caso in cui due o più domande siano arrivate nello stesso momento temporale verrà data precedenza alla domanda che prevede l’investimento ammesso più elevato. Nel caso in cui anche l’importo dell’investimento dovesse essere coincidente si darà precedenza alla domanda che verrà protocollata per prima in automatico dal sistema di protocollazione regionale.

L’iter del procedimento istruttorio di selezione delle domande si articola, in particolare, nelle seguenti fasi:

  • istruttoria di ammissibilità formale delle domande di contributo;
  • istruttoria di ammissibilità sostanziale dei progetti;
  • valutazione di merito dei progetti e relativa attribuzione del punteggio;
  • attribuzione delle premialità applicando le stesse in termini di attribuzione di una maggiorazione di contributo.

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