MiSE – Accordi per l’innovazione 2022 – nuova procedura ex DM 31-12-2021

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Con i Decreti Direttoriali 11-19-20 maggio 2022 sono sospese le domande per esaurimento delle risorse su tutto il terrirorio nazionale, fatta eccezione per i progetti da realizzarsi unicamente nei territori della Provincia autonoma di Trento.

Inoltre, con il Decreto Ministeriale 25 maggio 2022, in corso di pubblicazione sulla G.U., sono state destinate ulteriori risorse utili allo scorrimento delle domande presentate e non finanziabili nell’ambito della prima call, per un importo pari a circa 591 Milioni €.

Ministero dello Sviluppo Economico: Accordi per l’innovazione 2022 – nuova procedura ex DM 31.12.2021

TIPOLOGIA: procedura negoziale

OGGETTO

Gli “Accordi per l’innovazione” devono essere diretti a sostenere attraverso la realizzazione di progetti di R&S del valore minimo di 5 milioni € ciascuno, interventi di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.

I progetti devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali (KETs):

  1. Materiali avanzati e nanotecnologia
  2. Fotonica e micro/nano elettronica
  3. Sistemi avanzati di produzione
  4. Tecnologie delle scienze della vita
  5. Intelligenza artificiale
  6. Connessione e sicurezza digitale

I progetti devono inoltre essere focalizzati nell’ambito di una delle specifiche aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma “Orizzonte Europa” e di seguito riportate in forma breve (per l’elenco completo delle aree qui al link):

  1. Tecnologie di fabbricazione
  2. Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  3. Tecnologie abilitanti emergenti
  4. Materiali avanzati
  5. Intelligenza artificiale e robotica
  6. Industrie circolari
  7. Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  8. Malattie rare e non trasmissibili
  9. Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà
  10. Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata
  11. Impianti industriali nella transizione energetica
  12. Competitività industriale nel settore dei trasporti
  13. Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  14. Mobilità intelligente
  15. Stoccaggio dell’energia
  16. Sistemi alimentari
  17. Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  18. Sistemi circolari
QUI il dettaglio di tutte le AREE DI INTERVENTO

SOGGETTI AMMESSI

I soggetti ammissibili sono i seguenti:

  1. le imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi o un’attività di trasporto per terra, acqua, aria (c.c. art. 2195 numeri 1) e 3)) e le imprese artigiane (legge 8 agosto 1985, n. 443);
  2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b) (c.c. art. 2195 numero 5);
  4. i Centri di ricerca.

I soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 5 soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Nel caso i progetti si svolgano nelle aree di intervento 16-17-18 possono partecipare in qualità di co-proponenti anche le imprese agricole.

I progetti devono essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale, inoltre, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, si deve prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

Nella valutazione che verrà effettuata sull’ammissibilità dei beneficiari, sarà verificato che il rapporto tra l’importo di costo ammissibile del progetto proposto a carico del singolo soggetto proponente e la media del fatturato dello stesso beneficiario, in base ai dati contabili relativi agli ultimi 2 esercizi, non sia superiore a 0,6.

Come dati contabili possono essere esposti quelli del bilancio consolidato, se presente, o di una impresa che detenga una quota di almeno il 20% del beneficiario.

DURATA

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

Il progetto dovrà avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni €.

Sono ammissibili le tipologie di spese seguenti:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali. Per il personale dipendente viene utilizzato il sistema dei costi orari standard (es. per imprese Dir 75, Quadri 43, imp/op 27).
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo;
  3. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto (reg. (UE) n. 2021/695, art. 35);
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili ammontano a 1 Miliardo €, a valere sul Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR e saranno utilizzate tramite l’apertura di due sportelli agevolativi, per ciascuno dei quali sono destinati 500 milioni €.

Le risorse finanziarie possono essere integrate da ulteriori risorse finanziarie comunitarie, nazionali, regionali e locali.

Con il Decreto Ministeriale 25 maggio 2022, in corso di pubblicazione sulla G.U., sono state destinate ulteriori risorse utili allo scorrimento delle domande presentate e non finanziabili nell’ambito della prima call, per un importo pari a circa 591 Milioni €.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni previste dal GBER, nella forma del contributo diretto alla spesa e/o del finanziamento agevolato, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione come indicato di seguito.

  1. Contributo diretto alla spesa: il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  2. Finanziamento agevolato: qualora richiesto, è concedibile nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

MAGGIORAZIONI

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto GBER, una maggiorazione del contributo diretto alla spesa fino a 10 punti % per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti % per le grandi imprese.

Per ottenere questa maggiorazione, uno o più Organismi di ricerca partecipanti al progetto devono sostenere complessivamente almeno il 10% dei costi ammissibili.

TERMINI

Apertura del I° sportello: 11 maggio 2022, ore 10:00

Con i Decreti Direttoriali 11-19-20 maggio 2022 sono sospese le domande per esaurimento delle risorse su tutto il terrirorio nazionale, fatta eccezione per i progetti da realizzarsi unicamente nei territori della Provincia autonoma di Trento.

Apertura del II° sportello: non prima di 180 giorni dalla chiusura del I° sportello

INDISPENSABILE PRESENTARE ALL’APERTURA DELLO SPORTELLO

Il Ministero comunica tempestivamente l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione.

ISTRUTTORIA

L’attività istruttoria è articolata nelle seguenti fasi:

  1. verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
  2. valutazione istruttoria della domanda, da completarsi entro 70 giorni dalla data di presentazione della domanda di agevolazioni;

A conclusione delle attività istruttorie, in caso di esito positivo, il Ministero provvede a comunicare tale esito al soggetto proponente, invitando alla sottoscrizione dell’Accordo per l’innovazione e del decreto di concessione.

6/12 mesi previsti per la procedura

ALLEGATI

Decreto ministeriale 31 dicembre 2021 Decreto direttoriale 18 marzo 2022

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico


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