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EMILIA ROMAGNA – Bando per il sostegno all’imprenditoria femminile

tempo di lettura: 4 minuti

EMILIA-ROMAGNA PR-FESR 2021-2027 Azione 1.3.6 Sostegno all’imprenditoria femminile e allo sviluppo di nuove imprese femminile – BANDO PER IL SOSTEGNO ALL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

TIPOLOGIA: sportello


OGGETTO

Attraverso questo bando si intendono finanziare interventi da realizzarsi sul territorio regionale a favore della crescita e del consolidamento dell’imprenditoria femminile. Tali interventi dovranno essere rivolti ad aumentare la competitività e la qualità delle imprese gestite da donne, ed evidenziare, ove possibile, lo stretto legame tra le pari opportunità, il business aziendale e la qualità del lavoro, ad esempio, in procedimenti relativi:

  • all’innovazione e valorizzazione di prodotto e dei sistemi di vendita;
  • al miglioramento dell’efficienza dei processi di erogazione dei servizi, all’innovazione dei servizi con particolare riferimento alla messa a punto ed alla sperimentazione di metodologie e applicazioni innovative nel campo della progettazione, dei processi e del monitoraggio;
  • alla informatizzazione e alle innovazioni di processo;
  • allo sviluppo innovativo dei sistemi informatici-informativi e dei processi di digitalizzazione del lavoro;
  • ad implementare e diffondere metodi di promozione, acquisto e vendita on line di servizi nonché a sviluppare nuove funzioni avanzate nel rapporto con la clientela;
  • a sviluppare sistemi di sicurezza informatica;
  • alla riqualificazione estetica e funzionale del laboratorio/punto vendita;
  • all’automatizzazione e informatizzazione dell’attività anche con acquisto di strumenti e attrezzature professionali tecnico-strumentali e tecnologiche;
  • al riposizionamento strategico dell’attività;
  • a implementare sistemi di controllo di gestione e valutazione economica dell’attività;
  • all’introduzioni di soluzioni in grado di consentire lo sviluppo di un contesto e di un’organizzazione lavorativa tali da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari.

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda le PMI con sede locale e/o unità locale in Emilia-Romagna, a “prevalente partecipazione femminile” così individuate:

  1. le imprese individuali in cui il titolare sia una donna;
  2. le società di persone e le società cooperative in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale, indipendentemente dalle quote di capitale detenute;
  3. le società di capitali in cui le donne detengano almeno i 2/3 delle quote di capitale e costituiscano almeno i 2/3 del totale dei componenti dell’organo di amministrazione.

Sono escluse le imprese agricole.

DURATA

I progetti dovranno essere avviati a partire dal 1° gennaio 2023 e concludersi entro il 31 dicembre 2023.

SPESE AMMISSIBILI

I progetti presentati dovranno prevedere un costo totale ammissibile non inferiore a 20.000 €.

Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. acquisto, anche tramite leasing o noleggio, di beni strumentali materiali – quali macchinari, attrezzature e impianti, infrastrutture telematiche e digitali;
  2. acquisto di brevetti, licenze software, cloud e servizi applicativi o altre forme di proprietà intellettuale;
  3. consulenze, destinate all’aumento della produttività, all’innovazione organizzativa, al trasferimento delle tecnologie, alla ricerca di nuovi mercati per il collocamento dei prodotti, gli studi di fattibilità e i piani d’impresa, comprensivi dell’analisi di mercato, gli studi per la valutazione dell’impatto ambientale, le spese relative ad iniziative e campagne promozionali debitamente motivate e contestualizzate (max 30% della somma delle spese di cui alle lettere A+B);
  4. opere murarie e relativi oneri di progettazione e direzione lavori, funzionali alla realizzazione del progetto (max 5.000 euro);
  5. costi generali (max 5% della somma delle spese di cui alle lettere A+B+C+D). Possono rientrare in questa voce le spese per la definizione e gestione del progetto (compreso l’addestramento del personale per l’acquisizione delle nuove competenze richieste dall’utilizzo dei beni acquistati) non ricomprese nelle voci precedenti.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili sono complessivamente pari a 3 Milioni €.

CONTRIBUTO

Il contributo è a fondo perduto, nella misura massima del 50% della spesa ammessa e per un importo, comunque, non superiore a 80.000 €, da calcolarsi come segue:

  1. una quota parte sarà determinata in misura pari al 30% della spesa ammessa;
  2. una quota parte fino ad un massimo del 15% della spesa ammessa ad un mutuo bancario, se richiesto dal beneficiario. Questa parte sarà costituita da un importo corrispondente ai costi per gli interessi, attualizzati alla data di presentazione della domanda, calcolati con riferimento ad un mutuo di importo almeno pari al 50% dell’investimento e di durata di almeno 4 anni e ad un tasso forfettario del 4%.

Qualora l’impresa richiedente non intenda contrarre un mutuo per la realizzazione del progetto, il contributo verrà concesso nella sola misura del 30% (elevabile al 35% in caso di premialità) della spesa ammessa e comunque per un importo non superiore a 80.000 €.

MAGGIORAZIONI

Il contributo può essere incrementato del 5% nel caso in cui:

  • i progetti abbiano una ricaduta positiva effettiva in termini di incremento occupazionale a tempo indeterminato e stabile. In particolare, al momento della rendicontazione dovrà essere dimostrato un incremento dei dipendenti a tempo indeterminato rispetto a quelli indicati nella domanda
  • i soggetti proponenti siano in possesso al momento della domanda del rating di legalità;
  • i soggetti proponenti operino nelle aree montane (delibere della Giunta regionale 1734/2004 e 1813/2009);
  • i soggetti proponenti operino nelle aree 107.3.C dell’Emilia-Romagna (carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale Decisione C(2022)1545 final del 18 marzo 2022);
  • i soggetti proponenti operino nelle aree interne dell’Emilia-Romagna (Deliberazione di Giunta n. 512/2022);
  • gli interventi contenuti nel progetto prevedano il recupero dei materiali e la conseguente riduzione della produzione di rifiuti; in questo caso, per ottenere la premialità occorrerà allegare alla domanda di contributo una relazione redatta da un tecnico qualificato, anche interno all’impresa proponente, che illustri compiutamente le modalità con le quali si realizza tale recupero e tale riduzione.

TERMINI

Sarà possibile presentare le domande a partire dal 24 febbraio 2023 e fino al 28 marzo 2023, ore 13:00.

La Regione, al fine di monitorare che il fabbisogno delle domande di contributo non superi il plafond di risorse finanziarie stanziate per il finanziamento degli investimenti previsti nel presente bando, procederà alla chiusura anticipata della finestra al raggiungimento di un numero massimo di 300 domande presentate.

PROCEDURA E VALUTAZIONE

La domanda di contributo dovrà essere compilata esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo web SFINGE 2020.

La procedura di selezione delle domande e valutazione dei progetti sarà di tipo valutativo a sportello e sarà effettuata, pertanto, secondo l’ordine cronologico di presentazione degli stessi. Nel caso in cui due o più domande siano arrivate nello stesso momento temporale verrà data precedenza alla domanda che prevede l’investimento ammesso più elevato. Nel caso in cui anche l’importo dell’investimento dovesse essere coincidente si darà precedenza alla domanda che verrà protocollata per prima in automatico dal sistema di protocollazione regionale.

L’iter del procedimento istruttorio di selezione delle domande si articola, in particolare, nelle seguenti fasi:

  • istruttoria di ammissibilità formale delle domande di contributo;
  • istruttoria di ammissibilità sostanziale dei progetti;
  • valutazione di merito dei progetti e relativa attribuzione del punteggio;
  • attribuzione delle premialità applicando le stesse in termini di attribuzione di una maggiorazione di contributo.

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