Skip to main content

MIMiT – Fondo Transizione Industriale

tempo di lettura: 5 minuti

Ministero delle Imprese e del Made in Italy: Fondo per il sostegno alla transizione industriale 

TIPOLOGIA: valutativa a sportello

OGGETTO

Il Fondo è finalizzato a favorire l’adeguamento del sistema produttivo nazionale alle politiche europee in materia di lotta ai cambiamenti climatici.

SOGGETTI AMMESSI

Possono beneficiare degli interventi del Fondo le imprese, di qualsiasi dimensione e operanti sull’intero territorio nazionale che, alla data di presentazione della domanda di accesso, si trovano nelle seguenti condizioni:

  1. essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.
  2. operare in via prevalente nei settori estrattivo e manifatturiero di cui alle sezioni B e C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007
  3. essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  4. non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come previsto dall’articolo 1, paragrafo 4, lettera c), del Regolamento GBER;
  5. non rientrare tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  6. aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  7. essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi.

DURATA

Conclusione dei progetti entro 36 mesi dalla data di concessione delle agevolazioni.

PROGRAMMI AMMISSIBILI

I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili tra 3 e 20 milioni di euro.
I programmi di investimento devono riguardare una sola unità produttiva dell’impresa proponente.
I programmi di investimento non devono determinare un aumento della capacità produttiva (massimo 2%) e possono essere accompagnati, qualora strettamente connessi e funzionali ai medesimi, da progetti per la formazione del personale.

Progetti TITOLO II: maggiore efficienza energetica nell’esecuzione dell’attività d’impresa.

 II.a: miglioramento dell’efficienza energetica che comportino un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività d’impresa, anche attraverso:

    • l’introduzione di sistemi di monitoraggio dei consumi energetici;
    • l’installazione o sostituzione di impianti ad alta efficienza ovvero di sistemi e componenti in grado di contenere i consumi energetici correlati al ciclo produttivo e/o di erogazione dei servizi;
    • l’utilizzo di energia termica o elettrica recuperata dai cicli produttivi;
    • l’installazione di impianti di produzione di energia termica o elettrica da fonte rinnovabile per l’autoconsumo;

II.b: cambiamento fondamentale del processo di produzione attivo nell’unità produttiva volto a conseguire un risparmio energetico nell’esecuzione dell’attività d’impresa.

NB: Grandi imprese à solo zone a “Carta degli aiuti a finalità regionale”

 Quadro Temporaneo: investimenti finalizzati alla riduzione sostanziale del consumo di energia nelle attività e nei processi industriali:

    • riduzione di consumo di energia pari ad almeno il 20% in relazione alle attività sovvenzionate misurata con riferimento ai consumi energetici verificatisi nei cinque anni precedenti la domanda di agevolazione (media annua del consumo);
    • per quanto riguarda gli investimenti relativi alle attività che rientrano nel sistema di scambio di quote di emissione (ETS), devono consentire di realizzare una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’impianto del beneficiario che permette di scendere al di sotto dei pertinenti parametri di riferimento per l’assegnazione gratuita di quote di cui al regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione;

nell’ambito degli investimenti sopra descritti sono ammessi

    • impianti di cogenerazione, di produzione di energia da fonti rinnovabili e per lo stoccaggio di energia (in misura non superiore al 40% dell’investimento complessivo).

e/o

Progetti TITOLO III: uso efficiente delle risorse, attraverso una riduzione dell’utilizzo delle stesse anche tramite il riuso, il riciclo o il recupero di materie prime e/o l’uso di materie prime riciclate, volti a perseguire uno o più dei seguenti obiettivi:

    • riduzione della quantità di acqua impiegata nel processo produttivo;
    • riduzione della quantità di materie prime e semilavorati impiegati nel processo produttivo, ad eccezione dell’energia;
    • riduzione dei rifiuti conferiti in discarica.

III.a: un uso efficiente delle risorse e/o la circolarità del processo produttivo:

    • migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse
    • migliorare la prevenzione e la riduzione della produzione di rifiuti
    • migliorare la raccolta, la selezione, la decontaminazione, il pretrattamento e il trattamento di altri prodotti, materiali o sostanze generati

III.b: un cambiamento fondamentale del processo di produzione attivo nell’unità produttiva oggetto di intervento, volto a perseguire un uso efficiente delle risorse e/o la circolarità del processo produttivo

NB: Grandi imprese à solo zone a “Carta degli aiuti a finalità regionale”

 

SPESE AMMISSIBILI

Spese riferite all’acquisto e alla costruzione di immobilizzazioni:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni, limitatamente a quelli strettamente necessari per soddisfare gli obiettivi ambientali, nei limiti del 10% (dieci per cento) dell’investimento complessivamente ammissibile;
  • opere murarie e assimilate, limitatamente a quelle strettamente necessarie per soddisfare gli obiettivi ambientali, nel limite del 40% (quaranta per cento) dell’investimento complessivamente ammissibile.;
  • impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, necessari per perseguire gli obiettivi ambientali;
  • programmi informatici, brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi.

Spese riferite ai progetti per la formazione del personale:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione.

TITOLO II:

II.a:

    • costi supplementari necessari per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica, determinati confrontando i costi del programma di investimento con quelli relativi ad uno scenario controfattuale che tenga conto degli investimenti che verrebbero effettuati in assenza di aiuto

oppure

    • costi totali necessari per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica;

II.b:

    • costi totali dell’investimento

QUADRO TEMPORANEO:

    • Q1: costi totali delle attrezzature, dei macchinari o degli impianti necessari per realizzare i programmi volti a conseguire l’efficientamento energetico.

oppure

    • Q2: differenza tra i costi del programma e i risparmi sui costi o le entrate aggiuntive, rispetto alla situazione in assenza dell’aiuto, per tutta la durata dell’investimento

TITOLO III:

III.a:

    • costi supplementari necessari per raggiungere l’obiettivo previsto, determinati confrontando i costi del programma di investimento con quelli di uno scenario controfattuale che tenga conto degli investimenti che verrebbero effettuati in assenza di aiuto e consistente.

III.b:

    • costi totali dell’investimento

DOTAZIONE

Sono destinate, in sede di prima attuazione, risorse pari a 300 milioni di euro.

Un importo pari a 150 milioni di euro è riservato alle imprese energivore (elenco CSEA)

PREMIALITÀ

  • TITOLO II:

IIa:

    • 30% dei costi supplementari necessari per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica

oppure

    • 15% dei costi totali necessari per raggiungere un livello più elevato di efficienza energetica

Maggiorazioni:

    • Nel caso di costi supplementari: 20% piccole imprese, 10% medie imprese, 15% imprese in zona a, 5% imprese in zona
    • Nel caso di costi totali: 10% piccole imprese, 5% medie imprese, 7,5% imprese in zona a, 2,5% imprese in zona c

II.b:

    • per imprese di tutte le dimensioni nelle zone a, nei limiti delle intensità previste in funzione dell’ubicazione del programma e della dimensione dell’impresa beneficiaria dalla Carta degli aiuti a finalità regionale (da 30% a 40%) con possibili maggiorazioni per PMI
    • per PMI nelle zone c, nei limiti delle intensità previste in funzione dell’ubicazione del programma e della dimensione dell’impresa beneficiaria dalla Carta degli aiuti a finalità regionale (mediamente tra il 10 e il 15%); possibile richiedere applicazione di 17 GBER (10-20%)
    • per PMI nelle zone diverse da a e c, nei limiti delle intensità previste in funzione della dimensione dell’impresa beneficiaria dall’ 17 del Regolamento GBER (10-20%)

QUADRO TEMPORANEO:

    • Q1: 30% dei costi agevolabili
    • Q2: 40% dei costi agevolabili

Maggiorazioni:

20 % per le piccole imprese, 10 % per le medie imprese, 15 % per investimenti in grado di ridurre il consumo energetico di almeno il 25%.

PRODUZIONE E STOCCAGGIO DI ENERGIA:

    • PS1: 45% delle spese ammissibili per gli investimenti diretti alla produzione di energia da fonti energetiche rinnovabili o di idrogeno rinnovabile o alla cogenerazione ad alto rendimento da fonti energetiche rinnovabili
    • PS2: 30% delle spese ammissibili per gli investimenti diretti alla realizzazione di impianti di stoccaggio e per quelli destinati alla cogenerazione diversa da quella sopra descritta.
  • TITOLO III:

III.a:

    • 40% dei costi supplementari

 III.b:

    • per imprese di tutte le dimensioni nelle zone a, nei limiti delle intensità previste in funzione dell’ubicazione del programma e della dimensione dell’impresa beneficiaria dalla Carta degli aiuti a finalità regionale (da 30% a 40%) con possibili maggiorazioni per PMI
    • per PMI nelle zone c, nei limiti delle intensità previste in funzione dell’ubicazione del programma e della dimensione dell’impresa beneficiaria dalla Carta degli aiuti a finalità regionale (mediamente tra il 10 e il 15%); possibile richiedere applicazione di 17 GBER (10-20%)
      per PMI nelle zone diverse da a e c, nei limiti delle intensità previste in funzione della dimensione dell’impresa beneficiaria dall’art. 17 del Regolamento GBER (10-20%)

TERMINI

Apertura: 10 ottobre 2023

Chiusura: 12 dicembre 2023

GRADUATORIA

Il punteggio è determinato sulla base dei risultati (calcolati secondo specifiche formule richiamate dal DD) relativi a:

  1. risparmio energetico;
  2. produzione di energia da fonti rinnovabili o da cogenerazione o di idrogeno rinnovabile, per autoconsumo;
  3. risparmio della risorsa idrica;
  4. risparmio di materie prime e semilavorati;
  5. riduzione dei rifiuti conferiti in discarica

ISTRUTTORIA/ PROCEDURA E VALUTAZIONE

Per le domande di agevolazione per le quali l’attività istruttoria si conclude con esito positivo, il Soggetto gestore, entro il termine massimo di 90 (novanta) giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria di cui all’articolo 6, delibera la concessione delle agevolazioni, dandone comunicazione all’impresa.

Fonte: MIMiT


error: