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MIMiT – Scoperta imprenditoriale

tempo di lettura: 4 minuti

Ministero delle Imprese e del Made in Italy: Scoperta imprenditoriale

TIPOLOGIA: valutativa a sportello

OGGETTO

La misura mira a sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative e tecnologicamente avanzate e, al contempo, ad accelerare la ricerca collaborativa e il processo di scoperta dinamica e imprenditoriale di nuovi domini di specializzazione.

I progetti proposti, da realizzarsi nei territori delle Regioni meno sviluppate, dovranno essere diretti ad introdurre significativi avanzamenti tecnologici non limitandosi alla sola fase di ricerca e prevedendo attività strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto.

SOGGETTI AMMESSI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione, con unità locali ubicate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia e con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda. Le imprese ammesse possono esercitare attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (art. 2195 del Codice civile, numeri 1, 3 e 5).

Sono inoltre ammessi i Centri di ricerca che operino in qualità di co-proponenti di un progetto congiunto.

I progetti di ricerca e sviluppo dovranno essere realizzati in forma collaborativa secondo le seguenti modalità:

  1. Progetto realizzato congiuntamente da più proponenti, che preveda:
    1. un massimo di tre soggetti proponenti (compresa l’impresa capofila);
    2. almeno una PMI;
    3. che ciascuno dei proponenti sostenga almeno il 10% dei costi ammissibili;
    4. il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione (ad esempio il consorzio e l’accordo di partenariato).
  2. Progetto realizzato da una PMI ovvero da una piccola impresa a media capitalizzazione quale singola proponente, con la partecipazione di uno o più soggetti esterni e indipendenti, che concorrano alle attività del progetto attraverso servizi di ricerca, prestazioni di consulenza alla ricerca e sviluppo e/o ricerca, il cui valore sia almeno pari al 10% dei costi complessivi ammissibili del progetto.

DURATA

Il progetto dovrà essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e, comunque non oltre 3 mesi dalla data di emanazione del decreto di concessione. Dovrà avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

È prevista la possibilità di richiedere una proroga non superiore a 12 mesi, previa richiesta motivata da parte del soggetto beneficiario.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

PROGRAMMI AMMISSIBILI

I progetti dovranno:

  • prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali KETs (Materiali avanzati e nanotecnologia; Fotonica e micro/nano elettronica; Sistemi avanzati di produzione; Tecnologie delle scienze della vita; Intelligenza artificiale; Connessione e sicurezza digitale), nell’ambito delle aree tematiche e delle traiettorie di sviluppo definite dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente e di seguito elencate:
    1. Tecnologie di fabbricazione
    2. Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
    3. Tecnologie abilitanti emergenti
    4. Materiali avanzati
    5. Intelligenza artificiale e robotica
    6. Industrie circolari
    7. Industria pulita a basse emissioni di carbonio
    8. Malattie rare e non trasmissibili
    9. Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà
    10. Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata
    11. Impianti industriali nella transizione energetica
    12. Competitività industriale nel settore dei trasporti
    13. Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
    14. Mobilità intelligente
    15. Stoccaggio dell’energia
    16. Sistemi alimentari
    17. Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
    18. Sistemi circolari

I progetti potranno inoltre riferirsi ad altre aree tematiche e traiettorie di sviluppo non rientranti nella predetta Strategia al fine di contribuire ad alimentare il processo di scoperta imprenditoriale e il conseguente adattamento evolutivo della stessa.

  • essere realizzati nei territori delle regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia)
  • prevedere spese e costi ammissibili compersi tra 1.000.000 e 5.000.000 di euro (per le imprese la spesa non deve essere superiore al 60% della media del fatturato relativo agli ultimi due esercizi contabili del singolo soggetto proponente)
  • rispettare il principio DNSH.

SPESE AMMISSIBILI

  1. personale impegnato nel progetto limitatamente a: tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario (è escluso il personale amministrativo, contabile e commerciale)
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo
  3. servizi di consulenza, ricerca contrattuale, acquisizione o ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how
  4. spese generali relative al progetto (max 20% del totale dei costi ammissibili di cui alle lettere a), b), e c) )
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto (max 20% del totale dei costi ammissibili di cui alle lettere a), b), e c) ).

Non sono ammessi i titoli di spesa il cui importo, al netto di IVA, sia inferiore a 500,00 euro.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili ammontano a 300.000.000,00 di euro (resi disponibili a valere sull’Azione 1.1.4. del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027).

Una quota pari al 60% è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese. Per accedere alla predetta riserva tutti i soggetti che propongono il progetto devono appartenere alla categoria delle PMI, ad eccezione degli Organismi di ricerca, o devono realizzare il progetto mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Nell’ambito della predetta riserva, una sotto riserva pari al 25% è destinata alle micro e piccole imprese.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse, nel limite dei costi ammissibili, nelle seguenti forme in concorso tra loro:

  1. finanziamento agevolato, per una percentuale pari al 50%
  2. contributo diretto alla spesa:
    • 35% per le imprese di piccola dimensione;
    • 30% per le imprese di media dimensione;
    • 25% per le imprese di grande dimensione

Per gli Organismi di ricerca le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo diretto alla spesa, così dettagliato: 60% dei costi ammissibili per attività di ricerca industriale e 40% per le attività di sviluppo sperimentale.

TERMINI

La domanda di agevolazione dovrà essere presentata esclusivamente utilizzando il portale di MCC a partire dal 7 febbraio 2024, il portale rimarrà aperto dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dal lunedì al venerdì, fino a esaurimento fondi. Inoltre, a partire dal 24 gennaio 2024 sarà possibile svolgere in via anticipata le attività inerenti alla predisposizione della domanda di agevolazione e alla documentazione da allegare.

Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni, ad eccezione degli Organismi di ricerca che possono partecipare a più progetti congiunti.

INDISPENSABILE PRESENTARE ALL’APERTURA DELLO SPORTELLO

ISTRUTTORIA

L’istruttoria delle domande viene effettuata nel rispetto dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le domande presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di invio.

Nel caso in cui le risorse finanziarie residue disponibili non consentano l’accoglimento integrale delle domande presentate lo stesso giorno, si procederà a stabilire la posizione assunta nell’ambito di una specifica graduatoria formata dal Ministero in un ordine decrescente sulla base del punteggio relativo all’elemento di valutazione “solidità economico-finanziaria”.

A seguito della presentazione della domanda di agevolazione, il Soggetto gestore genera il CUP e lo comunica a tutti i soggetti beneficiari. Non sono ammissibili le spese la cui fattura risulti priva del CUP.

L’attività istruttoria è articolata nelle seguenti fasi:

  1. verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità (da completare entro 20 giorni dalla presentazione della domanda di agevolazioni, fatte salvo richieste di integrazioni)
  2. valutazione istruttoria della domanda (da completare entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di agevolazioni, fatte salvo richieste di integrazioni).

 

Fonte: MIMiT

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