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EMILIA-ROMAGNA – Bando per promozione economia circolare

tempo di lettura: 3 minuti

PR-FESR 2021-2027 – Bando per la promozione dell’economia circolare e la riduzione dei rifiuti nel sistema produttivo regionale

TIPOLOGIA: bando

» OGGETTO

Il bando è finalizzato a favorire gli investimenti necessari ad aumentare il tasso di riciclo dei rifiuti, nonché attivare azioni signficative in termini di economia circolare, incentivando gli interventi volti alla riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti in ambito manifatturiero e/o al riutilizzo del materiale di scarto.

Il bando è distinto tra due azioni diverse:

  1. azione 2.6.1: progetti volti alla realizzazione di nuovi impianti o al potenziamento di impianti esistenti necessari al trattamento e riciclaggio di rifiuti di qualsiasi tipo e alla loro trasformazione in materia prima seconda.
  2. azione 1.3.1, interventi di innovazione tecnologica, di prodotto, di processo e di servizio che siano finalizzati alla riconversione e/o riqualificazione dell’attività economico/produttiva verso un modello di economia circolare e sviluppo sostenibile e che siano in grado di dimostrare, per effetto degli investimenti, un utilizzo più efficiente delle risorse attraverso una riduzione della produzione di scarti/rifiuti o un aumento degli scarti riutilizzabili

» SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda i soggetti, gli enti, le organizzazioni iscritti nel Repertorio delle notizie Economiche e Amministrative (REA) delle CCIAA della Regione Emilia-Romagna, che svolgono una attività economica sia con le forme giuridiche tipiche delle imprese (soggetti iscritti nel registro delle imprese) che nelle forme diverse da queste ultime (soggetti iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese, con esclusione delle persone fisiche). Nello specifico sono ammesse PMI costituite e attive, con una unità locale nella regione Emilia-Romagna.

Solo per i progetti relativi all’azione 2.6.1, sono ammissibili imprese diverse dalle PMI nel caso di aziende che erogano servizi pubblici economici;

Uno stesso soggetto può presentare più domande purché riferite ad unità locali diverse.

» DURATA

Gli interventi potranno essere avviati a partire dalla data di presentazione della domanda e dovranno essere conclusi entro il 30 giugno 2026.

» SPESE AMMISSIBILI

Sono ammessi progetti con una dimensione minima di 100.000€, con le spese seguenti:

  1. acquisizione di beni strumentali, quali macchinari, attrezzature e impianti anche rigenerati o ricondizionati, hardware e di beni immateriali e intangibili, quali brevetti, marchi, licenze, servizi cloud computing e know-how;
  2. realizzazione di opere murarie ed edilizie strettamente connesse alla installazione e posa in opera di macchinari, attrezzature, impianti e hardware;
  3. acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto e per l’ottenimento di certificazioni connesse ai temi ambientali (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, LCA, ecc) per un mx del 20% della somma delle voci A e B;
  4. spese generali forfetarie in misura pari al 5% della somma delle voci A, B e C.

Le spese della voce A sono obbligatorie.

 » DOTAZIONE

Le risorse disponibili sono complessivamente pari a € 10.000.000 di cui € 7.000.000 riservati ai progetti di cui all’azione 2.6.1.

» CONTRIBUTO

Il contributo previsto sarà concesso nella forma del fondo perduto, secondo i seguenti regimi di aiuto, e le seguenti misure percentuali massime:

  • Regime de minimis”: max 40% del costo dell’investimento ammissibile e al max per 300.000€.

in alternativa, a scelta del proponente e solo per progetti di cui all’azione 2.6.1:

  • Qualora l’investimento consista nell’installazione di una componente aggiuntiva in una struttura già esistente per la quale non vi è un equivalente meno rispettoso dell’ambiente o il richiedente dell’aiuto può dimostrare che in assenza dell’aiuto non avrebbe luogo alcun investimento, è possibile richiedere l’applicazione del “Regime di esenzione”, il contributo sarà riconosciuto secondo le seguenti percentuali:
    • 55% della spesa ammissibile per Piccole imprese
    • 45% della spesa ammissibile per le Medie imprese
    • 35% della spesa ammissibile per le imprese diverse dalle PMI come definite in precedenza.

In questo caso il contributo max sarà il seguente:

    • 000€ per capacità di riciclo inferiore a 5.000 T/anno.
    • 000€ a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 5.000 T/anno;
    • 000.000€ a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 10.000 T/anno;
    • 000.000€ a fronte della dimostrazione di una capacità di riciclo almeno pari a 20.000 T/anno

 » MAGGIORAZIONI

Il contributo  sarà incrementato di un ulteriore 5% in presenza, al momento della domanda, di almeno uno dei seguenti requisiti di premialità:

per progetti afferenti l’azione 2.6.1:

  1. progetti con una ricaduta positiva effettiva in termini di riduzione dei consumi energetici;
  2. progetti funzionali all’ottenimento di una etichettatura attestante la sostenibilità ambientale o il recupero di materia (es. Remade in Italy, Plastica Seconda Vita, Ecolabel…)
  3. progetti con oggetto interventi di simbiosi industriale;
  4. soggetti proponenti in possesso del rating di legalità;
  5. Unità locale operativa nelle aree montane dell’Emilia- Romagna;
  6. Unità locale operativa nelle aree interne dell’Emilia-Romagna;
  7. Unità locale operativa nelle aree 107.3.c (carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale);
  8. Unità locale operativa in una delle aree interessate dalle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì;

per progetti afferenti l’azione 1.3.1:

  1. progetti con una ricaduta positiva in termini occupazionali;
  2. qualora l’attività di impresa sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
  3. soggetti proponenti in possesso del rating di legalità;
  4. Unità locale operativa nelle aree montane dell’Emilia- Romagna;
  5. Unità locale operativa nelle aree interne dell’Emilia-Romagna;
  6. Unità locale operativa nelle aree 107.3.c (carta nazionale degli aiuti di stato a finalità regionale);
  7. Unità locale operativa in una delle aree interessate dalle avverse condizioni meteorologiche che, a partire dal giorno 1° maggio 2023, hanno colpito il territorio delle province di Reggio-Emilia, di Modena, di Bologna, di Ferrara, di Ravenna e di Forlì;

 » TERMINI

Sarà possibile presentare le domande a partire 22 aprile 2024 fino al 21 maggio 2024 ore 13:00.

» PROCEDURA E VALUTAZIONE

Le domande di accesso all’accordo dovranno essere compilate esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo SFINGE 2020.

La procedura di selezione avviene secondo le seguenti fasi:

  • Verifica della completezza e correttezza formale della proposta (ammissibilità della domanda);
  • Valutazione di ammissibilità sostanziale
  • Valutazione di merito
  • Approvazione della graduatoria dei programmi ammissibili a finanziamento.

SPECIALE CONTRATTI DI SVILUPPO

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