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MIMiT – INVITALIA – Contratto di Sviluppo industriale

tempo di lettura: 5 minuti

Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Invitalia: Contratto di Sviluppo industriale

TIPOLOGIA: sportello

» OGGETTO

Il contratto di sviluppo industriale ha per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese (fino ad un massimo di 5), di un progetto d’investimento finalizzato alla produzione di beni e/o servizi.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa come cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi;

Perché il programma sia ammissibile deve soddisfare almeno due delle condizioni seguenti:

  • impatto occupazionale
  • realizzazione/consolidamento di sistemi di filiera diretta e allargata
  • rafforzamento dell’impresa su mercati esteri o attrazione di investimenti esteri
  • contributo allo sviluppo tecnologico
  • rilevante presenza dell’impresa sui mercati esteri
  • impatto ambientale

Sono inoltre ammissibili uno o più progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo, finalizzati alla realizzazione o al notevole miglioramento di nuovi prodotti, processi o servizi esistenti, applicabile anche a industrie e tecnologie digitali. I progetti di ricerca e sviluppo possono essere realizzati solo in affiancamento ai progetti di investimento.

I progetti di R&S devono sviluppare e/o consentire l’applicazione delle tecnologie seguenti:

  • Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide della Società” prevista da Horizon 2020

» SOGGETTI AMMESSI

I progetti di investimento possono essere presentati da imprese secondo la griglia seguente:

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO Investimento per dimensione di impresa
Regioni zone A
Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
Comuni zone C
(Centro-Nord)
Altre Aree
(Centro nord)
Nuova unità produttiva Tutte le dimensioni Tutte le dimensioni PMI
Ampliamento della capacità produttiva Tutte le dimensioni PMI PMI
Riconversione attività (diversificazione ATECO Tutte le dimensioni Tutte le dimensioni PMI
Ristrutturazione unità produttiva Tutte le dimensioni PMI PMI
Acquisizione di un’unità produttiva Tutte le dimensioni Tutte le dimensioni
(GI solo se nuova attività economica)
PMI

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

TIPOLOGIA DI PROGRAMMA DI SVILUPPO Importo minimo investimenti (M/€)
Programma complessivo* Progetto investimento del proponente* Ciascun progetto investimento dei proponenti aderenti**
Contratto di sviluppo industriale 20 10 1,5
*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, al netto di eventuali opere infrastrutturali.
**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

ACCORDO DI SVILUPPO:
In caso di programma di investimento del valore minimo di 50 milioni €, la domanda agevolazione può formare oggetto di Accordo di Sviluppo ed è possibile optare per la procedura FAST-TRACK, che ha tempi di istruttoria ridotti (90 giorni invece di 120) rispetto al normale Contratto di sviluppo.
I criteri per attivare la procedura FAST-TRACK sono alternativamente i seguenti:
Almeno 3 delle condizioni seguenti:

  • impatto occupazionale
  • realizzazione/consolidamento di sistemi di filiera diretta e allargata
  • rafforzamento dell’impresa su mercati esteri o attrazione di investimenti esteri
  • contributo allo sviluppo tecnologico
  • rilevante presenza dell’impresa sui mercati esteri
  • impatto ambientale

oppure:

  • progetto proposto da una rete d’imprese

Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, max 50% dell’investimento complessivo).
  6. consulenze
  7. per le sole PMI : progettazioni ingegneristiche direzione dei lavori, collaudi di legge, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali (max 4% dell’investimento complessivo).

Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione debbono riferirsi a:

  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali (max 25% delle spese a-b-c);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

I costi di materiali e spese generali possono essere anche calcolati in modo forfettario per un max del 20% sulle spese a-b-c.

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto impianti
  • contributo alla spesa (per progetti R&S e innovazione)

Nel caso di imprese di grandi dimensioni, gli aiuti non possono superare l’importo del sovraccosto netto di attuazione dell’investimento nella regione interessata rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto e, in ogni caso, non devono essere superiori al minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio.

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimento:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento) secondo la tabella seguente:

TIPOLOGIA DI INVESTIMENTO Investimento per dimensione di impresa
Regioni Sud Calabria Campania, Puglia, Sicilia Regioni Sud Basilicata, Molise Sardegna Regioni Centro-Nord Altre Aree
Piccole Imprese 60% 50% dal 30% al 45% 20%
Medie Imprese 50% 40% dal 20% al 35% 10%
Grandi Imprese 40% 30% dal 10% al 25%
  • Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

Dimensione d’impresa Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
Progetti di ricerca industriale Progetti di sviluppo sperimentale Progetti di innovazione
Piccole Imprese 70% 45% 50%
Medie Imprese 60% 35% 50%
Grandi Imprese 50% 25% 15%*
* Per i progetti di innovazione dell’organizzazione e di innovazione di processo, le imprese di grandi dimensioni sono ammissibili solo nell’ambito di un programma congiunto con PMI dove queste ultime sostengono cumulativamente almeno il 30% del totale dei costi del progetto.

» MAGGIORAZIONI PER PROGETTI R&S

Fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:

  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più OdR, nell’ambito della quale gli OdR sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • se il progetto è realizzato in una area in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

» TERMINI

Lo sportello è aperto.

» VALUTAZIONE

  1. Il soggetto proponente trasmette ad INVITALIA la domanda di agevolazioni, che verrà esaminata in base all’ordine cronologico.
  2. INVITALIA procede ad appurare la disponibilità delle risorse finanziarie e la verifica dei requisiti.
  3. In caso di esito positivo provvede ad inviare l’istanza alla Regione dove sono previsti i progetti di investimento al fine di acquisire un parere in merito alla compatibilità del piano progettuale con i programmi di sviluppo locale e l’eventuale disponibilità al cofinanziamento.
  4. Qualora compatibile INVITALIA avvia la negoziazione con il proponente per verificare l’affidabilità, la sostenibilità finanziaria e la coerenza industriale, determinando l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili.
  5. Al termine dell’istruttoria, INVITALIA comunica l’avvenuta approvazione del programma di sviluppo alle Regioni e alle Province autonome interessate e trasmette al Ministero e all’impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di conclusione dell’attività istruttoria, la determinazione.
  6. Entro 20 giorni dalla ricezione, l’impresa beneficiaria, pena la decadenza dalle agevolazioni, restituisce all’Agenzia la determinazione sottoscritta per accettazione.

SPECIALE CONTRATTI DI SVILUPPO

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