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MIMiT – INVITALIA – Contratto di Sviluppo semiconduttori

tempo di lettura: 4 minuti

Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Invitalia: Contratto di Sviluppo industriale o di tutela ambientale – catena di approvvigionamento dei semiconduttori

TIPOLOGIA: sportello

» OGGETTO

Il contratto di sviluppo industriale o di tutela ambientale dedicato ai semiconduttori ha per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese (fino ad un massimo di 5), di uno o più progetti d’investimento destinati, anche attraverso l’attrazione di nuovi investimenti anche esteri:

  1. al rafforzamento e sviluppo della capacità e dell’industria nazionale dei semiconduttori, attraverso le singole fasi che ne compongono il processo di produzione (progettazione e design, fabbricazione, assemblaggio e packaging) oppure più fasi del processo in maniera integrata
    e/o
  2. alla crescita e sviluppo tecnologico delle imprese appartenenti alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori.

Sono inoltre ammissibili uno o più progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo.

I progetti di ricerca, sviluppo e innovazione e i programmi di sviluppo, devono essere strettamente connessi e funzionali tra di loro, finalizzati al rafforzamento e allo sviluppo della capacità e dell’industria nazionale di produzione di semiconduttori, in  relazione alle diverse fasi che compongono il processo di produzione – progettazione e design,  fabbricazione, assemblaggio e packaging – oppure in maniera integrata.

» SOGGETTI AMMESSI

I progetti di investimento possono essere presentati da imprese di ogni dimensione sull’intero territorio nazionale.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» RISORSE

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 3,292 miliardi €.

» SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

TIPOLOGIA DI PROGRAMMA DI SVILUPPO Importo minimo investimenti (M/€)
Programma complessivo* Progetto investimento del proponente* Ciascun progetto investimento dei proponenti aderenti**
Contratto di sviluppo semiconduttori 20 10 1,5
*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione, al netto di eventuali opere infrastrutturali.
**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

ACCORDO DI SVILUPPO:
In caso di programma di investimento del valore minimo di 50 milioni € o se l’impresa richieda l’applicazione delle norme del Chips Act, la domanda agevolazione può formare oggetto di Accordo di Sviluppo. Saranno valutate le condizioni seguenti:

  • le ricadute attese del programma di sviluppo sulla catena del valore dei semiconduttori;
  • l’impatto occupazionale del programma proposto, con particolare riferimento allo sviluppo e alla crescita dell’occupazione qualificata e competente;
  • ulteriori impegni piani e azioni assunti dalle imprese in funzione dello sviluppo della filiera nazionale dei microprocessori, anche in linea con il Regolamento (UE) 2023/1781

Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:

  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo o nel caso di programmi di tutela ambientale nel limite del necessario per soddisfare gli obiettivi ambientali);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo o nel caso di programmi di tutela ambientale nel limite del necessario per soddisfare gli obiettivi ambientali);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, max 50% dell’investimento complessivo).
  6. consulenze (solo per programmi industriali)
  7. per le sole PMI : progettazioni ingegneristiche direzione dei lavori, collaudi di legge, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, prestazioni di terzi per l’ottenimento delle certificazioni di qualità e ambientali (max 4% dell’investimento complessivo).

Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione debbono riferirsi a:

  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali (max 25% delle spese a-b-c);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

I costi di materiali e spese generali possono essere anche calcolati in modo forfettario per un max del 20% sulle spese a-b-c.

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto impianti
  • contributo alla spesa (per progetti R&S e innovazione)

Nel caso di imprese di grandi dimensioni, gli aiuti non possono superare l’importo del sovraccosto netto di attuazione dell’investimento nella regione interessata rispetto allo scenario controfattuale in assenza di aiuto e, in ogni caso, non devono essere superiori al minimo necessario per rendere il progetto sufficientemente redditizio.

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimento:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento) secondo che si tratti di contratto di sviluppo industriale o per la tutela ambientale.

  • Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

Dimensione d’impresa Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
Progetti di ricerca industriale Progetti di sviluppo sperimentale Progetti di innovazione
Piccole Imprese 70% 45% 50%
Medie Imprese 60% 35% 50%
Grandi Imprese 50% 25% 15%*
* Per i progetti di innovazione dell’organizzazione e di innovazione di processo, le imprese di grandi dimensioni sono ammissibili solo nell’ambito di un programma congiunto con PMI dove queste ultime sostengono cumulativamente almeno il 30% del totale dei costi del progetto.

» MAGGIORAZIONI PER PROGETTI R&S

Fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:

  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più OdR, nell’ambito della quale gli OdR sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
  • se il progetto è realizzato in una area in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

» TERMINI

Lo sportello è attivo a partire dal 30 aprile 2024, ore 12:00.

» VALUTAZIONE

  1. Il soggetto proponente trasmette ad INVITALIA la domanda di agevolazioni, che verrà esaminata in base all’ordine cronologico.
  2. INVITALIA procede ad appurare la disponibilità delle risorse finanziarie e la verifica dei requisiti.
  3. In caso di esito positivo provvede ad inviare l’istanza alla Regione dove sono previsti i progetti di investimento al fine di acquisire un parere in merito alla compatibilità del piano progettuale con i programmi di sviluppo locale e l’eventuale disponibilità al cofinanziamento.
  4. Qualora compatibile INVITALIA avvia la negoziazione con il proponente per verificare l’affidabilità, la sostenibilità finanziaria e la coerenza industriale, determinando l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili.
  5. Al termine dell’istruttoria, INVITALIA comunica l’avvenuta approvazione del programma di sviluppo alle Regioni e alle Province autonome interessate e trasmette al Ministero e all’impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di conclusione dell’attività istruttoria, la determinazione.
  6. Entro 20 giorni dalla ricezione, l’impresa beneficiaria, pena la decadenza dalle agevolazioni, restituisce all’Agenzia la determinazione sottoscritta per accettazione.

SPECIALE CONTRATTI DI SVILUPPO

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