MiSE – FRI – Progetti Green New Deal

FRI – Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano

TIPOLOGIA: procedura valutativa negoziale – procedura a sportello

OGGETTO

L’intervento intende sostenere programmi di innovazione sostenibile che prevedano attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e/o, limitatamente alle PMI, l’industrializzazione dei risultati della ricerca e sviluppo, che siano coerenti con le finalità del Green and Innovation Deal e in particolare:

  1. decarbonizzazione dell’economia;
  2. economia circolare;
  3. riduzione dell’uso della plastica e sostituzione della plastica con materiali alternativi;
  4. rigenerazione urbana;
  5. turismo sostenibile;
  6. adattamento e mitigazione dei rischi sul territorio derivanti dal cambiamento climatico.

Mentre le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono essere finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, le attività di industrializzazione devono avere un elevato contenuto di innovazione e sostenibilità e includere investimenti in attivi materiali.

Nel caso in cui il progetto sia presentato al di fuori di un programma integrato di agevolazioni, l’industrializzazione può riguardare lo sviluppo industriale e l’applicazione dei risultati di pregresse attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, conseguiti internamente o esternamente all’impresa.

Gli interventi possono essere di due tipi:

  1. procedura a sportello: progetti con spese e costi non inferiori a 3 milioni € e fino a 10 milioni €
  2. procedura negoziale: progetti con spese e costi superiori a 10 milioni € e fino a 40 milioni €

SOGGETTI AMMESSI

Sono ammessi i seguenti soggetti, sia PMI che Grandi Imprese, sull’intero territorio nazionale, con almeno due bilanci approvati:

  1. le imprese di cui all’articolo 2195 c.c. numeri 1. e 3.;
  2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. le imprese che esercitano attività ausiliarie;
  4. i Centri di ricerca con personalità giuridica.

I progetti possono essere presentati anche in partenariato, alle seguenti condizioni:

  1. ciascuna impresa deve farsi carico o di un importo progettuale di almeno 3 milioni €;
  2. i partner, tra capofila e co-proponenti, devono essere al massimo tre nel caso di progetti presentati a valere sulla procedura a sportello;
  3. i partner, tra capofila e co-proponenti, devono essere al massimo cinque nel caso di progetti presentati a valere sulla procedura negoziale;

Per le forme di partenariato sono ammessi il contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione

Ciascun soggetto può presentare nell’ambito di ciascuna delle due procedure una sola domanda nell’arco temporale di 365 giorni

DURATA

Durata non superiore a 36 mesi per le attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, e 12 mesi per quelle di industrializzazione.

Potrà essere concessa una proroga del termine di ultimazione del progetto non superiore a 12 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili dovranno essere non inferiori a 3 milioni € e non superiori a 40 milioni €.

Per i progetti di ricerca e sviluppo potranno comprendere:

  1. personale;
  2. strumenti e attrezzature;
  3. servizi di consulenza;
  4. spese generali;
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Per le attività di industrializzazione saranno ammissibili le spese di:

  1. macchinari, impianti e attrezzature;
  2. brevetti, know-how, diritti di licenza;
  3. servizi di consulenza.

DOTAZIONE

La dotazione finanziaria per questa misura è pari a 750 milioni € da ripartirsi in misura uguale tra le due procedure (a sportello e negoziale) di cui:

  1. 600 milioni € per la concessione di agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato;
  2. 150 milioni € per la concessione di agevolazioni nella forma del contributo a fondo perduto.

Una quota pari al 60% delle risorse nell’ambito della procedura a sportello è riservata ai progetti proposti da PMI e da reti di imprese, con una sottoriserva pari al 25% destinata alle micro e piccole imprese.

CONTRIBUTO

Il contributo a fondo perduto viene concesso per una percentuale massima pari al

  • 15% come contributo alla spesa nel caso di sostegno ad attività di ricerca e sviluppo e per le prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione,
  • 10% come contributo in conto impianti, per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione

Il finanziamento agevolato copre una percentuale nominale delle spese ammissibili non inferiore al 50% e non superiore al 70%;

Tra le condizioni necessarie per l’accesso al finanziamento agevolato del FRI, Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca, vi è l’associazione con un finanziamento bancario.

TERMINI

Apertura: da definirsi con successivo provvedimento del Ministero

ALLEGATI

Decreto interministeriale 1 dicembre 2021

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

MiSE – Accordi per l’innovazione 2022 – nuova procedura

Ministero dello Sviluppo Economico: Accordi per l’innovazione 2022 – nuova procedura

TIPOLOGIA: procedura negoziale

OGGETTO

Gli “Accordi per l’innovazione” devono essere diretti a sostenere interventi di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.

I progetti devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali (KETs):

  1. Materiali avanzati e nanotecnologia
  2. Fotonica e micro/nano elettronica
  3. Sistemi avanzati di produzione
  4. Tecnologie delle scienze della vita
  5. Intelligenza artificiale
  6. Connessione e sicurezza digitale

I progetti devono inoltre essere focalizzati nell’ambito di una delle specifiche aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma “Orizzonte Europa” e di seguito riportate in forma breve (per l’elenco completo delle aree qui al link):

  1. Tecnologie di fabbricazione
  2. Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  3. Tecnologie abilitanti emergenti
  4. Materiali avanzati
  5. Intelligenza artificiale e robotica
  6. Industrie circolari
  7. Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  8. Malattie rare e non trasmissibili
  9. Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà
  10. Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata
  11. Impianti industriali nella transizione energetica
  12. Competitività industriale nel settore dei trasporti
  13. Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  14. Mobilità intelligente
  15. Stoccaggio dell’energia
  16. Sistemi alimentari
  17. Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  18. Sistemi circolari

SOGGETTI AMMESSI

I soggetti ammissibili sono i seguenti:

  1. le imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi o un’attività di trasporto per terra, acqua, aria (c.c. art. 2195 numeri 1) e 3)) e le imprese artigiane (legge 8 agosto 1985, n. 443);
  2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b) (c.c. art. 2195 numero 5);
  4. i Centri di ricerca.

I soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 5 soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Nel caso i progetti si svolgano nelle aree di intervento 16-17-18 possono partecipare in qualità di co-proponenti anche le imprese agricole.

I progetti devono essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale, inoltre, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, si deve prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

DURATA

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

Il progetto dovrà avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni €.

Sono ammissibili le tipologie di spese seguenti:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali. Per il personale dipendente viene utilizzato il sistema dei costi orari standard (Dir 75, Quadri 43, imp/op 27).
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo;
  3. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto (reg. (UE) n. 2021/695, art. 35);
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili ammontano a 1 Miliardo €, a valere sul Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR e saranno utilizzate tramite l’apertura di due sportelli agevolativi, per ciascuno dei quali sono destinati 500 milioni €.

Le risorse finanziarie possono essere integrate da ulteriori risorse finanziarie comunitarie, nazionali, regionali e locali.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni previste dal GBER, nella forma del contributo diretto alla spesa e/o del finanziamento agevolato, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione come indicato di seguito.

  1. Contributo diretto alla spesa: il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  2. Finanziamento agevolato: qualora richiesto, è concedibile nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Inoltre, nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto GBER, una maggiorazione del contributo diretto alla spesa fino a 10 punti % per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti % per le grandi imprese.

TERMINI

Con provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese, verranno definite le modalità e i termini di apertura di ciascuno degli sportelli per la presentazione delle domande di agevolazioni.

Presumibile apertura sportello Marzo-Aprile 2022.

INDISPENSABILE PRESENTARE ALL’APERTURA DELLO SPORTELLO

ISTRUTTORIA

L’attività istruttoria è articolata nelle seguenti fasi:

  1. verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
  2. valutazione istruttoria della domanda, da completarsi entro 70 giorni dalla data di presentazione della domanda di agevolazioni;

A conclusione delle attività istruttorie, in caso di esito positivo, il Ministero provvede a comunicare tale esito al soggetto proponente, invitando alla sottoscrizione dell’Accordo per l’innovazione e del decreto di concessione.

ALLEGATI

Decreto ministeriale 31 dicembre 2021

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

MiSE – Brevetti+ Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione economica dei brevetti

Brevetti+  – Bando per la concessione di agevolazioni alle imprese per la valorizzazione economica dei brevetti

TIPOLOGIA: sportello

OGGETTO
La misura si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Si può presentare domanda di accesso se in possesso dei requisiti richiesti, entro i limiti del de minimis.

SOGGETTI AMMESSI
Sono ammesse unicamente le PMI, anche di nuova costituzione,  con sede legale e operativa in Italia e che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/17 ovvero titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 01/01/2017. In entrambi i casi i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda.
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 01/01/17 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 01/01/17, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto;

SPESE AMMISSIBILI

Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici, funzionali alla valorizzazione economica del brevetto, sia all’interno del ciclo produttivo. Sono ammissibili i costi delle seguenti macroaree:

  1. Progettazione, industrializzazione e ingegnerizzazione
  2. Organizzazione e sviluppo
  3. Trasferimento tecnologico

Non possono essere ammessi alle agevolazioni quei servizi le cui spese siano state fatturate, anche parzialmente, in data pari o antecedente alla data di presentazione telematica della domanda di ammissione.

RISORSE

La dotazione finanziaria del bando ammonta a 23 Milioni €.

Una quota pari al 5% delle risorse finanziarie disponibili è destinata ai soggetti proponenti che, al momento della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, sono in possesso del rating di legalità.

CONTRIBUTO

E’ prevista la concessione di un’agevolazione nell’ambito del de minimis del valore massimo di € 140.000 in conto capitale, non superiore al 80% dei costi ammissibili.

TERMINI

Apertura sportello: 28 settembre 2021, ore 12:00

Le domande potranno essere presentate esclusivamente on line sulla piattaforma dedicata, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

INVITALIA – Accordi di Sviluppo

INVITALIA – Accordi di Sviluppo

TIPOLOGIA: sportello

NEWS
Con il Decreto Direttoriale MiSE del 17 settembre 2021 è stata stabilita la riapertura dello sportello a partire dal 20 settembre, ore 12:00, dopo la chiusura parziale avvenuta il 9 agosto per esaurimento delle disponibilità finanziarie.

» OGGETTO

Per i CONTRATTI DI SVILUPPO che prevedono un importo complessivo di spese e costi ammissibili pari o superiori a 50 milioni di € (20 milioni di € qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), si possono avviare gli Accordi di Sviluppo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente (e le Regioni e le eventuali amministrazioni interessate nel caso intervengano nel cofinanziamento). L’Accordo deve avere una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. Perché venga valutato da Invitalia, sono necessari almeno due dei seguenti requisiti:

  • significativo impatto occupazionale;
  • capacità di attrazione degli investimenti esteri,
  • coerenza degli investimenti con il piano nazionale Industria 4.0.
  • rilevante impatto ambientale (nel caso si intenda proporre un Contratto di Sviluppo per la tutela ambientale di grandi dimensioni)

Gli Accordi hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, dei programmi seguenti:

  • programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;
  • programma di sviluppo per la tutela ambientale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale;
  • programma di sviluppo di attività turistiche: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva ed, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico.

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo. Gli oneri relativi, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche.

I progetti d’investimento devono essere volti a diversi obiettivi, diversi per tipologia di programma prescelto (industria, turismo, ambiente).

I progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo possono essere realizzati solo nell’ambito dei programmi di sviluppo industriali

Progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo possono essere realizzati nell’ambito dei programmi di sviluppo turistici

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» DOTAZIONE

Con la direttiva del 15 aprile 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato un ammontare aggiuntivo complessivo per 300 Milioni € per le nuove iniziative, con il seguente riparto:

  • 200 milioni € per le nuove domande relative allo sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, con particolare riferimento a quelle connesse al rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie;
  • 100 milioni € per le nuove domande relative allo sviluppo della green economy, alla tutela ambientale o con rilevante impatto ambientale attinenti alla trasformazione tecnologica di prodotti e processi produttivi in ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare;

» SPESE AMMISSIBILI

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari, alle aree di appartenenza e al programma prescelto.

» VALUTAZIONE

INVITALIA dà a questi progetti la priorità nella prenotazione delle risorse e nei tempi di valutazione e di attuazione: i tempi di istruttoria scendono da 120 a 90 giorni.

L’accordo si attiva su richiesta delle imprese proponenti, che possono fare domanda inviando il modulo via PEC a cds2015@pec.invitalia.it, dopo aver inviato la domanda del contratto di sviluppo dalla piattaforma informatica di INVITALIA.


Fonte: Invitalia

INVITALIA – Contratti di sviluppo per programmi industriali e agroindustriali

INVITALIA – Contratti di Sviluppo per la realizzazione di programmi di investimento industriali e agroindustriali

TIPOLOGIA: sportello

NEWS
Con il Decreto Direttoriale MiSE del 17 settembre 2021 è stata stabilita la riapertura dello sportello a partire dal 20 settembre, ore 12:00, dopo la chiusura parziale avvenuta il 9 agosto per esaurimento delle disponibilità finanziarie.

» OGGETTO

I contratti di sviluppo hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, del programma seguente:

  • programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi o, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente.

I progetti agroindustriali, volti alla realizzazione di progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli possono rientrare nelle sole tipologie a-b-c-d.

I progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e/o l’applicazione delle tecnologie seguenti:

  • ICT – Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione
  • Nanotecnologie e nanomateriali
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide della Società” prevista da Horizon 2020

I progetti di ricerca e sviluppo possono essere realizzati solo in affiancamento ai progetti di investimento.

» SOGGETTI AMMESSI

I progetti di investimento possono essere realizzati in:

  1. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna;
  2. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera c: aree in ritardo di sviluppo, con forte presenza delle regioni Sardegna, Molise, Abruzzo, Lazio, da imprese di qualunque dimensione per gli obiettivi a) c) e); limitatamente dalle PMI per le sole realizzazioni di progetti di investimento b) d). Tra queste aree si segnalano in particolare per l’emergenza COVID-19 quelle del Lodigiano e di Piacenza.
  3. restanti aree del territorio nazionale, relativamente alle sole PMI.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» DOTAZIONE

La dotazione complessiva dello strumento agevolativo è di 1.905 milioni di euro.

Con delibera CIPE del 28 febbraio 2018, sono stati assegnati altri 850 milioni €, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione.

Con la direttiva del 19 novembre 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato un ammontare aggiuntivo per 100 Milioni €, destinati al finanziamento di Contratti di Sviluppo per la Mobilità Sostenibile.

» SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.

**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

  • Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale debbono riferirsi a:
  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali imputabili al progetto di ricerca e sviluppo (max 50% delle spese per il personale);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimento:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento) secondo la tabella seguente:

* previa notifica individuale per investimenti con costi ammissibili superiori ai 25 milioni di euro o nel caso in cui l’importo degli aiuti sia superiore a 12 milioni €

  • Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

*MAGGIORAZIONI

fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:

    • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
    • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più OdR, nell’ambito della quale gli OdR sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
    • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni banche dati di libero accesso o software open source/gratuito.

» TERMINI

Apertura sportello: 10 giugno 2015 ore 12:00

» VALUTAZIONE

Il soggetto proponente deve trasmettere ad INVITALIA la domanda di agevolazioni. INVITALIA procede ad appurare la disponibilità delle risorse finanziarie e la verifica dei requisiti. In caso di esito positivo provvede ad inviare l’istanza alla Regione dove sono previsti i progetti di investimento al fine di acquisire un parere in merito alla compatibilità del piano progettuale con i programmi di sviluppo locale e l’eventuale disponibilità al cofinanziamento. Qualora compatibile INVITALIA avvia la negoziazione con il proponente per verificare l’affidabilità, la sostenibilità finanziaria e la coerenza industriale, determinando l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili. Al termine dell’istruttoria, INVITALIA comunica l’avvenuta approvazione del programma di sviluppo alle Regioni e alle Province autonome interessate e trasmette al Ministero e all’impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di conclusione dell’attività istruttoria, la determinazione. Entro 20 giorni dalla ricezione, l’impresa beneficiaria, pena la decadenza dalle agevolazioni, restituisce all’Agenzia la determinazione debitamente sottoscritta per accettazione.


Fonte: Invitalia

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