INVITALIA – Accordi di Sviluppo

INVITALIA – Accordi di Sviluppo

TIPOLOGIA: sportello

NEWS
Con il Decreto Direttoriale MiSE del 17 settembre 2021 è stata stabilita la riapertura dello sportello a partire dal 20 settembre, ore 12:00, dopo la chiusura parziale avvenuta il 9 agosto per esaurimento delle disponibilità finanziarie.

» OGGETTO

Per i CONTRATTI DI SVILUPPO che prevedono un importo complessivo di spese e costi ammissibili pari o superiori a 50 milioni di € (20 milioni di € qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), si possono avviare gli Accordi di Sviluppo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente (e le Regioni e le eventuali amministrazioni interessate nel caso intervengano nel cofinanziamento). L’Accordo deve avere una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. Perché venga valutato da Invitalia, sono necessari almeno due dei seguenti requisiti:

  • significativo impatto occupazionale;
  • capacità di attrazione degli investimenti esteri,
  • coerenza degli investimenti con il piano nazionale Industria 4.0.
  • rilevante impatto ambientale (nel caso si intenda proporre un Contratto di Sviluppo per la tutela ambientale di grandi dimensioni)

Gli Accordi hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, dei programmi seguenti:

  • programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;
  • programma di sviluppo per la tutela ambientale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale;
  • programma di sviluppo di attività turistiche: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva ed, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico.

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo. Gli oneri relativi, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche.

I progetti d’investimento devono essere volti a diversi obiettivi, diversi per tipologia di programma prescelto (industria, turismo, ambiente).

I progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo possono essere realizzati solo nell’ambito dei programmi di sviluppo industriali

Progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo possono essere realizzati nell’ambito dei programmi di sviluppo turistici

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» DOTAZIONE

Con la direttiva del 15 aprile 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato un ammontare aggiuntivo complessivo per 300 Milioni € per le nuove iniziative, con il seguente riparto:

  • 200 milioni € per le nuove domande relative allo sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, con particolare riferimento a quelle connesse al rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie;
  • 100 milioni € per le nuove domande relative allo sviluppo della green economy, alla tutela ambientale o con rilevante impatto ambientale attinenti alla trasformazione tecnologica di prodotti e processi produttivi in ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare;

» SPESE AMMISSIBILI

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari, alle aree di appartenenza e al programma prescelto.

» VALUTAZIONE

INVITALIA dà a questi progetti la priorità nella prenotazione delle risorse e nei tempi di valutazione e di attuazione: i tempi di istruttoria scendono da 120 a 90 giorni.

L’accordo si attiva su richiesta delle imprese proponenti, che possono fare domanda inviando il modulo via PEC a cds2015@pec.invitalia.it, dopo aver inviato la domanda del contratto di sviluppo dalla piattaforma informatica di INVITALIA.


Fonte: Invitalia

INVITALIA – Contratti di sviluppo per programmi industriali e agroindustriali

INVITALIA – Contratti di Sviluppo per la realizzazione di programmi di investimento industriali e agroindustriali

TIPOLOGIA: sportello

NEWS
Con il Decreto Direttoriale MiSE del 17 settembre 2021 è stata stabilita la riapertura dello sportello a partire dal 20 settembre, ore 12:00, dopo la chiusura parziale avvenuta il 9 agosto per esaurimento delle disponibilità finanziarie.

» OGGETTO

I contratti di sviluppo hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, del programma seguente:

  • programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi o, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente.

I progetti agroindustriali, volti alla realizzazione di progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli possono rientrare nelle sole tipologie a-b-c-d.

I progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e/o l’applicazione delle tecnologie seguenti:

  • ICT – Tecnologie dell’Informazione e della comunicazione
  • Nanotecnologie e nanomateriali
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio
  • Tecnologie volte a realizzare gli obiettivi della priorità “Sfide della Società” prevista da Horizon 2020

I progetti di ricerca e sviluppo possono essere realizzati solo in affiancamento ai progetti di investimento.

» SOGGETTI AMMESSI

I progetti di investimento possono essere realizzati in:

  1. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna;
  2. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera c: aree in ritardo di sviluppo, con forte presenza delle regioni Sardegna, Molise, Abruzzo, Lazio, da imprese di qualunque dimensione per gli obiettivi a) c) e); limitatamente dalle PMI per le sole realizzazioni di progetti di investimento b) d). Tra queste aree si segnalano in particolare per l’emergenza COVID-19 quelle del Lodigiano e di Piacenza.
  3. restanti aree del territorio nazionale, relativamente alle sole PMI.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» DOTAZIONE

La dotazione complessiva dello strumento agevolativo è di 1.905 milioni di euro.

Con delibera CIPE del 28 febbraio 2018, sono stati assegnati altri 850 milioni €, a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione.

Con la direttiva del 19 novembre 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato un ammontare aggiuntivo per 100 Milioni €, destinati al finanziamento di Contratti di Sviluppo per la Mobilità Sostenibile.

» SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.

**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

  • Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale debbono riferirsi a:
  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali imputabili al progetto di ricerca e sviluppo (max 50% delle spese per il personale);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimento:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento) secondo la tabella seguente:

* previa notifica individuale per investimenti con costi ammissibili superiori ai 25 milioni di euro o nel caso in cui l’importo degli aiuti sia superiore a 12 milioni €

  • Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

*MAGGIORAZIONI

fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:

    • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
    • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più OdR, nell’ambito della quale gli OdR sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;
    • i risultati del progetto sono ampiamente diffusi attraverso conferenze, pubblicazioni banche dati di libero accesso o software open source/gratuito.

» TERMINI

Apertura sportello: 10 giugno 2015 ore 12:00

» VALUTAZIONE

Il soggetto proponente deve trasmettere ad INVITALIA la domanda di agevolazioni. INVITALIA procede ad appurare la disponibilità delle risorse finanziarie e la verifica dei requisiti. In caso di esito positivo provvede ad inviare l’istanza alla Regione dove sono previsti i progetti di investimento al fine di acquisire un parere in merito alla compatibilità del piano progettuale con i programmi di sviluppo locale e l’eventuale disponibilità al cofinanziamento. Qualora compatibile INVITALIA avvia la negoziazione con il proponente per verificare l’affidabilità, la sostenibilità finanziaria e la coerenza industriale, determinando l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili. Al termine dell’istruttoria, INVITALIA comunica l’avvenuta approvazione del programma di sviluppo alle Regioni e alle Province autonome interessate e trasmette al Ministero e all’impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di conclusione dell’attività istruttoria, la determinazione. Entro 20 giorni dalla ricezione, l’impresa beneficiaria, pena la decadenza dalle agevolazioni, restituisce all’Agenzia la determinazione debitamente sottoscritta per accettazione.


Fonte: Invitalia

INVITALIA – Contratti di sviluppo per programmi turistici

INVITALIA – Contratti di Sviluppo per la realizzazione di programmi di investimento nell’ambito di attività turistiche

TIPOLOGIA: SPORTELLO

NEWS
Con il Decreto Direttoriale MiSE del 17 settembre 2021 è stata stabilita la riapertura dello sportello a partire dal 20 settembre, ore 12:00, dopo la chiusura parziale avvenuta il 9 agosto per esaurimento delle disponibilità finanziarie.

» OGGETTO
I contratti di sviluppo hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, del programma seguente:

  • programma di sviluppo di attività turistiche: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva ed, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico e, per un importo non superiore al 20 % del totale degli investimenti da realizzare, delle attività commerciali, ed, eventualmente, progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo, strettamente connessi e funzionali a una migliore fruizione del prodotto turistico e alla caratterizzazione del territorio di riferimento.

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente.

» SOGGETTI AMMESSI

  1. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Calabria, Sicilia, Campania, Puglia, Basilicata, Sardegna;
  2. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera c: aree in ritardo di sviluppo, con forte presenza delle regioni Sardegna, Molise, Abruzzo, Lazio, da imprese di qualunque dimensione per gli obiettivi a) c) e); limitatamente dalle PMI per le sole realizzazioni di progetti di investimento b) d). Tra queste aree si segnalano in particolare per l’emergenza COVID-19 quelle del Lodigiano e di Piacenza.
  3. restanti aree del territorio nazionale, relativamente alle sole PMI.
  4. I progetti di investimento possono essere anche realizzati nelle aree interne del Paese definite nell’allegato 1, avvalendosi in questo modo di una soglia di investimento inferiore (7,5 Milioni  €)

Il programma di sviluppo può essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» DOTAZIONE

Ad una dotazione iniziale di più di 1 Miliardo di € per l’intero sistema dei Contratti di Sviluppo, con la Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico del 19 marzo 2021, sono stati resi disponibili ulteriori 130 Milioni € per rafforzare gli investimenti nel solo settore del turismo e valorizzare il sistema della ricettività e ospitalità.

» SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di innovazione, al netto di eventuali opere infrastrutturali.

**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di innovazione

*** Nel settore turistico non sono ammissibili progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale ma solo progetti di innovazione

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimenti PRODUTTIVI  debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 70% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature ;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

  • Le spese ammissibili dei progetti di innovazione debbono riferirsi a:

Sono finanziabili costi riguardanti attività di innovazione dell’organizzazione ed innovazione di processo:

    1. personale;
    2. strumenti e attrezzature nuovi di fabbrica;
    3. ricerca contrattuale;
    4. spese generali;
    5. materiali

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

Le agevolazioni possono essere concesse, su specifica richiesta dell’impresa proponente, a titolo di “de minimis” secondo le disposizioni previste dal Regolamento n. 1407/2013.

  • Per progetti di investimento produttivo:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento):

* previa notifica individuale per investimenti con costi ammissibili superiori ai 25 milioni di euro o nel caso in cui l’importo degli aiuti sia superiore a 12 milioni €

  • Per progetti di innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

» TERMINI

Apertura sportello: 10 giugno 2015 ore 12:00

» VALUTAZIONE

Il soggetto proponente deve trasmettere ad INVITALIA la domanda di agevolazioni. INVITALIA procede ad appurare la disponibilità delle risorse finanziarie e la verifica dei requisiti. In caso di esito positivo provvede ad inviare l’istanza alla Regione dove sono previsti i progetti di investimento al fine di acquisire un parere in merito alla compatibilità del piano progettuale con i programmi di sviluppo locale e l’eventuale disponibilità al cofinanziamento. Qualora compatibile INVITALIA avvia la negoziazione con il proponente per verificare l’affidabilità, la sostenibilità finanziaria e la coerenza industriale, determinando l’ammontare massimo delle agevolazioni concedibili. Al termine dell’istruttoria, INVITALIA comunica l’avvenuta approvazione del programma di sviluppo alle Regioni e alle Province autonome interessate e trasmette al Ministero e all’impresa beneficiaria, entro 30 giorni dalla data di conclusione dell’attività istruttoria, la determinazione. Entro 20 giorni dalla ricezione, l’impresa beneficiaria, pena la decadenza dalle agevolazioni, restituisce all’Agenzia la determinazione debitamente sottoscritta per accettazione.


Fonte: Invitalia

INVITALIA – ON Oltre Nuove imprese a tasso zero

INVITALIA – ON Oltre Nuove imprese a tasso zero – Agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

TIPOLOGIA: SPORTELLO

» PROGRAMMI AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento da realizzare in tutto il territorio nazionale nei settori elencati:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli e afferenti all’innovazione sociale;
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo e attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti. Tali programmi devono:

  1. prevedere spese ammissibili, comprese quelle afferenti ai costi iniziali di gestione, di importo non superiore a 1,5 Milioni;
  2. essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero dalla data di costituzione della società.

Per le imprese costituite da più di 36 mesi sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento e allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo. Tali programmi devono:

  1. prevedere spese ammissibili di importo non superiore a 3 Milioni €;
  2. essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

» SOGGETTI AMMESSI

Sono ammesse le imprese con sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale:

  1. costituite in forma societaria;
  2. la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure da donne;
  3. costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  4. di micro e piccola dimensione

Sono inoltre ammesse le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché, entro e non oltre 45 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni.

» SOGGETTI NON AMMESSI

Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti:

  1. nel settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive;
  2. nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea

Le agevolazioni non vengono inoltre concesse per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia non costituiscono aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione.

» DURATA

I programmi di investimento devono essere ultimati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento con Invitalia. La data di ultimazione del programma coincide con quella dell’ultimo titolo di spesa ammissibile esposto.

» DOTAZIONE

Le risorse finanziarie destinate all’intervento sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 150 Milioni €. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.

» SPESE AMMISSIBILI

  1. Per i programmi di investimento non superiori a 1,5 Milioni € sono ammissibili le spese relative a:
    1. opere murarie e assimilate (max 30%)
    2. macchinari, impianti ed attrezzature
    3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
    4. acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso
    5. consulenze specialistiche (max 5%)
    6. oneri notarili connessi alla stipula del contratto di finanziamento
  2. Per i programmi di investimento non superiori a 3 Milioni € sono ammissibili le spese relative a:
    1. acquisto dell’immobile sede dell’attività (solo per i settori turistici e nel limite del 40%)
    2. opere murarie e assimilate (max 30%)
    3. macchinari, impianti ed attrezzature
    4. programmi informatici, brevetti, licenze e marchi

» CONTRIBUTO

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono concessi:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 10 anni e un contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo può essere concesso nei limiti del 20% per le sole spese di macchinari, ITC e brevetti
  • Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale

Per le imprese costituite da più di 36 mesi sono concessi:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 10 anni e un contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile fermo restando che il contributo può essere concesso nei limiti del 15% per le sole spese di macchinari, ITC e brevetti.

» TERMINI

Le domande di agevolazione possono essere presentate a partire dal 19 maggio 2021 secondo i nuovi criteri introdotti dalla Circolare 117378 dell’8 aprile 2021 fino ad esaurimento risorse.

» VALUTAZIONE

La selezione dei progetti avverrà mediante procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione.

» PROCEDURA

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore www.invitalia.it.

 


Fonte: Invitalia

MiSE – Progetti di ricerca e sviluppo per l’Economia Circolare

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – Progetti di ricerca e sviluppo per l’Economia Circolare

TIPOLOGIA: SPORTELLO

» OGGETTO

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile per i progetti di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’economia circolare, attivato con il decreto 11 giugno 2020, sostiene la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative per l’utilizzo efficiente e sostenibile delle risorse, con la finalità di promuovere la riconversione delle attività produttive verso un modello di economia circolare in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse è mantenuto quanto più a lungo possibile, e la produzione di rifiuti è ridotta al minimo.

» SOGGETTI AMMESSI

Imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e centri di ricerca, che presentano progetti singolarmente o in forma congiunta.

Per i soli progetti congiunti, sono ammessi anche gli organismi di ricerca, pubblici e privati, in qualità di co-proponenti.

» SPESE AMMISSIBILI

L’intervento sostiene attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra di loro in relazione all’obiettivo previsto dal progetto e finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie abilitanti fondamentali (Key Enabling Technologies, KETs) di cui all’allegato n. 1 al decreto 11 giugno 2020.

I progetti devono essere finalizzati alla riconversione produttiva delle attività economiche nell’ambito dell’economia circolare, in una o più delle seguenti linee di intervento:

  1. innovazioni di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse e di trattamento e trasformazione dei rifiuti;
  2. progettazione e sperimentazione prototipale di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale;
  3. sistemi, strumenti e metodologie per lo sviluppo delle tecnologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua;
  4. strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo;
  5. sperimentazione di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati;
  6. sistemi di selezione del materiale multileggero, al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

Sono ammissibili progetti con elevato contenuto di innovazione tecnologica e sostenibilità, realizzati negli ambiti del ciclo produttivo rilevanti per l’economia circolare individuati dall’allegato n. 2 al decreto 11 giugno 2020.

I progetti ammissibili inoltre devono:

  • essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale;
  • prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a euro 500 mila e non superiori a euro 2 milioni;
  • avere una durata non inferiore a 12 mesi e non superiore a 36 mesi.

» DOTAZIONE

Per l’agevolazione dei progetti sono disponibili complessivamente 217 milioni di euro, di cui:

  • 155 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI);
  • 62 milioni di euro per la concessione dei contributi alla spesa, di cui: 40 milioni a valere sul Fondo sviluppo e coesione, destinati per l’80% ai progetti realizzati nelle regioni del Mezzogiorno, e per il 20% a quelli realizzati nelle regioni del Centro-nord; 20 milioni a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, destinati ai progetti realizzati sull’intero territorio nazionale; 2 milioni a valere sulle risorse rese disponibili dalla Regione Basilicata, per l’agevolazione di progetti realizzati nel territorio regionale.

» CONTRIBUTO

Per le imprese, finanziamenti agevolati del FRI, per il 50% delle spese e dei costi ammissibili di progetto.

Contributi alla spesa, in misura delle seguenti percentuali delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

  • 20% per le micro e piccole imprese, e per gli organismi di ricerca
  • 15% per le medie imprese;
  • 10% per le grandi imprese.

Le agevolazioni nella forma del finanziamento agevolato e del contributo alla spesa sono concedibili alle imprese unicamente in concorso tra loro, seguendo i vincoli di destinazione territoriale previsti per i contributi.

» TERMINI E PROCEDURA

Con decreto direttoriale 5 agosto 2020 sono stati stabiliti i termini e le modalità per la presentazione delle domande.

Dal 5 novembre 2020 le imprese potranno presentare, anche in forma congiunta, le domande.

La procedura di pre-compilazione delle domande e degli allegati sarà disponibile dal 26 ottobre 2020. Le imprese dovranno allegare alla domanda, tra l’altro, l’attestazione di disponibilità alla concessione del finanziamento, prevista per l’accesso al FRI come specificato nel decreto direttoriale 5 agosto 2020.

 


Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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