Smart&Start – Incentivi per le start-up innovative

Smart&Start – Nuovo regime di aiuto per promuovere la nascita di imprese innovative

TIPOLOGIA: sportello

OGGETTO

Il regime di aiuto è finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nella forma delle start-up innovative, con l’obiettivo di creare le condizioni per la nascita di nuova imprenditorialità, di rafforzare la competitività dei sistemi produttivi, di sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

Per essere ammessi alle agevolazioni si deve presentare un piano d’impresa che sia:

  1. caratterizzato da un significativo contenuto tecnologico e innovativo, e/o
  2. mirato allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things, e/o
  3. finalizzato alla valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata.

SOGGETTI AMMESSI

Possono beneficiare delle agevolazioni le start-up innovative costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione e che siano:

  1. di piccola dimensione (secondo il Regolamento di esenzione UE 651/2014);
  2. iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  3. con sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale.

Possono fare domanda di agevolazione anche:

  1. le persone fisiche che intendano costituire una start-up innovativa, compresi i cittadini stranieri in possesso del visto start-up
  2. le imprese straniere, fermo restando che l’iscrizione alla sezione speciale del Registro e la disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano, siano dimostrate alla data di richiesta della prima erogazione.

 SOGGETTI NON AMMESSI

Non sono ammesse le imprese operanti nei settori:

  • produzione primaria dei prodotti agricoli (allegato I del TFUE);
  • carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive

Le agevolazioni non possono essere inoltre concesse per il sostegno ad attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d’impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

DURATA

La durata del progetto è relativa ai costi presentati che sono ammissibili a decorrere dalla data di presentazione della domanda. La data del primo titolo di spesa ammissibile costituisce la data di avvio del progetto, che dovrà essere realizzato entro 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

SPESE AMMISSIBILI

I piani d’impresa devono prevedere spese ammissibili, comprese quelle riconducibili alle esigenze di capitale circolante, di importo non inferiore a 100.000 € e non superiore a euro 1,5 Milione €.

I piani d’impresa devono prevedere il sostenimento di spese relative a:

  1. immobilizzazioni materiali quali impianti, macchinari e attrezzature tecnologici;
  2. immobilizzazioni immateriali quali brevetti, marchi e licenze, certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate;
  3. servizi direttamente correlati alle esigenze produttive dell’impresa, quali spese per la progettazione, lo sviluppo, personalizzazione e collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche nonché relativi interventi correttivi e adeguativi, servizi forniti da incubatori e acceleratori d’impresa e quelli relativi al marketing ed al web-marketing, collaborazioni instaurate con Organismi di ricerca;
  4. personale dipendente e collaboratori a qualsiasi titolo aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, lettera h), numero 2), del decreto-legge n. 179/2012.

Nei limiti del 20% delle spese è ammissibile un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante connesso al sostenimento delle seguenti tipologie di spesa:

  1. materie prime, compresi i beni acquistati soggetti ad ulteriori processi di trasformazione, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
  2. servizi, diversi da quelli già compresi nel piano d’impresa di cui sopra, compresi quelli di hosting e di housing.
  3. godimento di beni di terzi, quali spese di affitto relative alla sede aziendale dove si realizza il piano d’impresa, canoni di leasing e i costi di affitto relativi a impianti, macchinari e attrezzature necessari allo svolgimento delle attività.

DOTAZIONE

Il “Decreto Rilancio”, pubblicato in Gazzetta il 20/05/2020, ha rifinanziato Smart&Start Italia con 100 milioni € per tutto il 2020. Per gli interventi a favore delle imprese femminili sono previste le risorse del PNRR stanziate dal Decreto interministeriale 24 novembre 2021, per 100 milioni €.

E’ inoltre previsto con decreto ministeriale un nuovo rifinanziamento della misura per il 2022.

CONTRIBUTO

Alle imprese beneficiare del contributo sono concessi:

  1. un finanziamento agevolato, A TASSO ZERO, per un importo pari al 80% delle spese ammissibili;
  2. servizi di tutoraggio tecnico-gestionale limitatamente alle imprese costituite da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda.

Il finanziamento agevolato ha durata massima di 10 anni e non è assistito da forme di garanzia.

I servizi di tutoraggio hanno un valore massimo di:

  1. 15.000 € per le imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  2. 7.500 € per le imprese localizzate nel restante territorio nazionale.

MAGGIORAZIONI

Per le imprese localizzate in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa in misura parziale, per un ammontare del 70% dell’importo concesso, quindi riassumendo:

  • finanziamento agevolato: 70% dell’importo concesso
  • finanziamento a fondo perduto: 30% dell’importo concesso

Nel caso di società beneficiarie la cui compagine, alla data di presentazione della domanda, sia interamente costituita da giovani di età non superiore ai 35 anni e/o da donne, o preveda la presenza di almeno un esperto, in possesso del titolo di dottore di ricerca (o titolo equivalente) da non più di 6 anni e sia impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio, il contributo è pari al 90% delle spese ammissibili.

TERMINI

apertura: 20 gennaio 2020

PROCEDURA E VALUTAZIONE

Le richieste devono essere trasmesse digitalmente tramite la piattaforma informatica disponibile sul sito www.invitalia.it.
Le domande di agevolazione, corredate dal piano d’impresa, sono valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione o di completamento; la delibera di ammissione o di non ammissione alle agevolazioni è adottata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda o di completamento della stessa.

Fonte: Invitalia

INVITALIA – Contratti di sviluppo PNRR “Filiere produttive”

Contratto di Sviluppo in attuazione della Misura M1C2 Investimento 5.2 “Competitività e resilienza delle filiere produttive” del PNRR

TIPOLOGIA: sportello

OGGETTO

Il contratto di sviluppo “Competitività e resilienza delle filiere produttive” ha per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di programmi di sviluppo concernenti filiere produttive, anche emergenti, strategiche per lo sviluppo del sistema Paese.

Le filiere seguenti sono ritenute strategiche:

  1. Agroindustria;
  2. Design, moda e arredo;
  3. Automotive;
  4. Microelettronica e semiconduttori;
  5. Metallo ed elettromeccanica;
  6. Chimico/farmaceutico.

I contratti di sviluppo industriali consistono in un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi o, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali.

I contratti di sviluppo agroindustriali TPA sono diretti alla realizzazione di progetti di investimento nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente (solo per contratti di sviluppo industriali)

SOGGETTI AMMESSI

I progetti di investimento possono essere oggetto di incentivo in:

  1. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna;
  2. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera c: aree in ritardo di sviluppo, da imprese di qualunque dimensione per gli obiettivi a) c) e); limitatamente dalle PMI per le sole realizzazioni di progetti di investimento b) d).
  3. restanti aree del territorio nazionale, relativamente alle sole PMI.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

I contratti di sviluppo possono essere realizzati da più imprese, a condizione che risultino strettamente connessi e funzionali alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento della filiera oppure da una singola impresa, a condizione che presentino forti elementi di integrazione con la filiera di appartenenza e siano in grado di produrre effetti positivi, in termini di sviluppo e rafforzamento, anche sugli altri attori della filiera, in particolare le PMI.

DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque entro i termini previsti dal PNRR.

DOTAZIONE

Le risorse assegnate a questa specifica misura dei Contratti di sviluppo sono pari a 750 milioni €.

Un importo pari ad almeno il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Una quota non inferiore al 60% delle risorse è destinata al sostegno dei programmi di sviluppo concernenti le filiere

  • b) Design, moda e arredo;
  • c) Automotive;
  • d) Microelettronica e semiconduttori;
  • e) Metallo ed elettromeccanica;

SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

TIPOLOGIA DI PROGRAMMA DI SVILUPPO

Importo minimo investimenti (M/€)

Programma complessivo* Progetto investimento del proponente* Ciascun progetto investimento dei proponenti aderenti**
Industriale 20 10 1,5
Agroindustriale (TPA) 7,5 3 1,5

*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.

**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

  • Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale debbono riferirsi a:
  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali imputabili al progetto di ricerca e sviluppo (max 50% delle spese per il personale);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi (solo per contratti di sviluppo industriali)
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa (solo per contratti di sviluppo industriali)

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimento:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento) secondo la tabella seguente:

Dimensione d’impresa

Investimenti industriali Investimenti agroindustriali TPA
Aree art. 107 .3 a) Aree art. 107 .3 c) Altre aree Regioni Sud*** Altre aree
Piccole Imprese 60%/50% ESL 30%/45% ESL 20% ESL 50% 40%
Medie Imprese 50%/40% ESL 20%/35% ESL 10% ESL 50% 40%
Grandi Imprese 40%/30% ESL* 10%/25% ESL** Non agevolabili 50% 40%

*Fino al 40% per gli investimenti realizzati nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (con conseguenti maggiorazioni del 10% e 20% per medie e piccole imprese); fino al 30% per gli investimenti realizzati nelle regioni Molise, Basilicata e Sardegna (con conseguenti maggiorazioni del 10% e 20% per medie e piccole imprese)

** verificare sulla nuova Carta degli aiuti SA.101134 le zone c non predefinite con le rispettive agevolazioni

*** Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia 

  • Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

Dimensione d’impresa Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
Progetti di ricerca industriale* Progetti di sviluppo sperimentale* Progetti di innovazione
Piccole Imprese 70% ESL 45% ESL 50% ESL
Medie Imprese 60% ESL 35% ESL 50% ESL
Grandi Imprese 50% ESL 25% ESL 15% ESL

*MAGGIORAZIONI

fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:

  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più OdR, nell’ambito della quale gli OdR sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;

TERMINI
Le domande di agevolazioni possono essere presentate a partire dall’11 aprile 2022, ore 12:00.

VALUTAZIONE
Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

INVITALIA – Contratti di sviluppo PNRR “Rinnovabili e batterie”

Contratto di Sviluppo in attuazione della Misura M2C2 Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” del PNRR

TIPOLOGIA: sportello

OGGETTO

Il contratto di sviluppo “Rinnovabili e batterie” è finalizzato a promuovere lo sviluppo in Italia dei settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a moduli fotovoltaici (PV – PhotoVoltaics) innovativi e aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande, e per l’accumulo elettrochimico.

In particolare, i programmi devono indirizzarsi verso gli investimenti seguenti:

  • sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”;
  • sub-investimento 5.1.2 “Industria eolica”;
  • sub-investimento 5.1.3 “Settore batterie”.

I contratti di sviluppo consistono in un’iniziativa imprenditoriale, svolta da una o più imprese, finalizzata alla produzione di beni e/o servizi o, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali.

I progetti d’investimento devono essere volti ai seguenti obiettivi di sviluppo:

  1. creazione di una nuova unità produttiva;
  2. ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente;
  3. riconversione di un’unità produttiva esistente, intesa come diversificazione della produzione per ottenere prodotti che non rientrano nella stessa classe ATECO 2007;
  4. ristrutturazione di un’unità produttiva esistente, intesa quale cambiamento fondamentale del processo produttivo attraverso l’introduzione di un nuovo processo o l’apporto di un notevole miglioramento;
  5. acquisizione di un’unità produttiva esistente, ubicata in un’area di crisi e di proprietà di un’impresa non sottoposta a procedure concorsuali, intesa come acquisizione degli attivi di un’unità produttiva chiusa o che sarebbe stata chiusa in assenza dell’acquisizione, al fine di garantire la salvaguardia, anche parziale, dell’occupazione esistente (solo per contratti di sviluppo industriali)

SOGGETTI AMMESSI

I progetti di investimento possono essere oggetto di incentivo in:

  1. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera a: Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna;
  2. aree in deroga all’art. 107, par.3, lettera c: aree in ritardo di sviluppo, da imprese di qualunque dimensione per gli obiettivi a) c) e); limitatamente dalle PMI per le sole realizzazioni di progetti di investimento b) d).
  3. restanti aree del territorio nazionale, relativamente alle sole PMI.

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale possono essere presentati anche da organismi di ricerca presenti su tutto il territorio nazionale, aderenti al programma di sviluppo dell’impresa principale definita come “soggetto proponente”.

I contratti di sviluppo possono essere realizzati da più imprese, a condizione che risultino strettamente connessi e funzionali alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento della filiera oppure da una singola impresa, a condizione che presentino forti elementi di integrazione con la filiera di appartenenza e siano in grado di produrre effetti positivi, in termini di sviluppo e rafforzamento, anche sugli altri attori della filiera, in particolare le PMI.

DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni e comunque entro i termini previsti dal PNRR.

DOTAZIONE

Le risorse assegnate a questa specifica misura dei Contratti di sviluppo sono pari a 1 Miliardo così suddiviso:

  • 400 milioni € per il sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”;
  • 100 milioni € per il sub-investimento 5.1.2 “Industria eolica”;
  • 500 milioni € per il sub-investimento 5.1.3 “Settore batterie”.

Un importo pari ad almeno il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

SPESE AMMISSIBILI

La dimensione minima degli investimenti deve rispecchiare il contenuto della tabella seguente:

TIPOLOGIA DI PROGRAMMA DI SVILUPPO

Importo minimo investimenti (M/€)

Programma complessivo* Progetto investimento del proponente* Ciascun progetto investimento dei proponenti aderenti**
Industriale 20 10 1,5

*Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento e degli eventuali progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, al netto di eventuali opere infrastrutturali.

**Importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili dei progetti d’investimento, al netto di eventuali progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

  • Le spese ammissibili dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale debbono riferirsi a:
  1. personale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto di ricerca e sviluppo;
  2. strumenti e le attrezzature di nuova acquisizione;
  3. ricerca contrattuale e servizi di consulenza per ricerca, sviluppo e innovazione;
  4. spese generali imputabili al progetto di ricerca e sviluppo (max 50% delle spese per il personale);
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari e alle aree di appartenenza.

  • Per progetti di investimento:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, è variabile (a seconda della zona di riferimento) secondo la tabella seguente:

Dimensione d’impresa Investimenti industriali
Aree art. 107 .3 a) Aree art. 107 .3 c) Altre aree
Piccole Imprese 60%/50% ESL 30%/45% ESL 20% ESL
Medie Imprese 50%/40% ESL 20%/35% ESL 10% ESL
Grandi Imprese 40%/30% ESL* 10%/25% ESL** Non agevolabili

*Fino al 40% per gli investimenti realizzati nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia (con conseguenti maggiorazioni del 10% e 20% per medie e piccole imprese); fino al 30% per gli investimenti realizzati nelle regioni Molise, Basilicata e Sardegna (con conseguenti maggiorazioni del 10% e 20% per medie e piccole imprese)

** verificare sulla nuova Carta degli aiuti SA.101134 le zone c non predefinite con le rispettive agevolazioni

  •  Per progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione:

L’intensità di aiuto, calcolata in equivalente sovvenzione lordo in base ai costi agevolabili, non può superare:

Dimensione d’impresa Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
Progetti di ricerca industriale* Progetti di sviluppo sperimentale* Progetti di innovazione
Piccole Imprese 70% ESL 45% ESL 50% ESL
Medie Imprese 60% ESL 35% ESL 50% ESL
Grandi Imprese 50% ESL 25% ESL 15% ESL

*MAGGIORAZIONI

fino a 15 punti % e a concorrenza di un’intensità massima dell’80% dei costi agevolabili, in uno dei seguenti casi:

  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è PMI o viene realizzato in almeno due Stati membri distinti e nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili;
  • se il progetto comporta la collaborazione effettiva tra un’impresa e uno o più OdR, nell’ambito della quale gli OdR sostengono almeno il 10% dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca;

TERMINI
Apertura sportello: 11 aprile 2022, ore 12:00

Chiusura sportello: 11 luglio 2022, ore 17:00

VALUTAZIONE
Le domande saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione, con una priorità ai programmi industriali idonei a sviluppare, consolidare e rafforzare le catene del valore nazionali nel settore delle rinnovabili e delle batterie, anche al fine di preservare la sicurezza e la continuità delle forniture e degli approvvigionamenti.

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

MiSE – Accordi per l’innovazione 2022 – nuova procedura ex DM 31-12-2021

Con i Decreti Direttoriali 11-19-20 maggio 2022 sono sospese le domande per esaurimento delle risorse su tutto il terrirorio nazionale, fatta eccezione per i progetti da realizzarsi unicamente nei territori della Provincia autonoma di Trento.

Inoltre, con il Decreto Ministeriale 25 maggio 2022, in corso di pubblicazione sulla G.U., sono state destinate ulteriori risorse utili allo scorrimento delle domande presentate e non finanziabili nell’ambito della prima call, per un importo pari a circa 591 Milioni €.

Ministero dello Sviluppo Economico: Accordi per l’innovazione 2022 – nuova procedura ex DM 31.12.2021

TIPOLOGIA: procedura negoziale

OGGETTO

Gli “Accordi per l’innovazione” devono essere diretti a sostenere attraverso la realizzazione di progetti di R&S del valore minimo di 5 milioni € ciascuno, interventi di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.

I progetti devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali (KETs):

  1. Materiali avanzati e nanotecnologia
  2. Fotonica e micro/nano elettronica
  3. Sistemi avanzati di produzione
  4. Tecnologie delle scienze della vita
  5. Intelligenza artificiale
  6. Connessione e sicurezza digitale

I progetti devono inoltre essere focalizzati nell’ambito di una delle specifiche aree di intervento riconducibili al secondo Pilastro del Programma “Orizzonte Europa” e di seguito riportate in forma breve (per l’elenco completo delle aree qui al link):

  1. Tecnologie di fabbricazione
  2. Tecnologie digitali fondamentali, comprese le tecnologie quantistiche
  3. Tecnologie abilitanti emergenti
  4. Materiali avanzati
  5. Intelligenza artificiale e robotica
  6. Industrie circolari
  7. Industria pulita a basse emissioni di carbonio
  8. Malattie rare e non trasmissibili
  9. Malattie infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà
  10. Strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata
  11. Impianti industriali nella transizione energetica
  12. Competitività industriale nel settore dei trasporti
  13. Mobilità e trasporti puliti, sicuri e accessibili
  14. Mobilità intelligente
  15. Stoccaggio dell’energia
  16. Sistemi alimentari
  17. Sistemi di bioinnovazione nella bioeconomia dell’Unione
  18. Sistemi circolari

QUI il dettaglio di tutte le AREE DI INTERVENTO

SOGGETTI AMMESSI

I soggetti ammissibili sono i seguenti:

  1. le imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi o un’attività di trasporto per terra, acqua, aria (c.c. art. 2195 numeri 1) e 3)) e le imprese artigiane (legge 8 agosto 1985, n. 443);
  2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b) (c.c. art. 2195 numero 5);
  4. i Centri di ricerca.

I soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 5 soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Nel caso i progetti si svolgano nelle aree di intervento 16-17-18 possono partecipare in qualità di co-proponenti anche le imprese agricole.

I progetti devono essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale, inoltre, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, si deve prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

Nella valutazione che verrà effettuata sull’ammissibilità dei beneficiari, sarà verificato che il rapporto tra l’importo di costo ammissibile del progetto proposto a carico del singolo soggetto proponente e la media del fatturato dello stesso beneficiario, in base ai dati contabili relativi agli ultimi 2 esercizi, non sia superiore a 0,6.

Come dati contabili possono essere esposti quelli del bilancio consolidato, se presente, o di una impresa che detenga una quota di almeno il 20% del beneficiario.

DURATA

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo si intende la data del primo impegno giuridicamente vincolante a ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima;

Il progetto dovrà avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni €.

Sono ammissibili le tipologie di spese seguenti:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali. Per il personale dipendente viene utilizzato il sistema dei costi orari standard (es. per imprese Dir 75, Quadri 43, imp/op 27).
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo;
  3. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto (reg. (UE) n. 2021/695, art. 35);
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili ammontano a 1 Miliardo €, a valere sul Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR e saranno utilizzate tramite l’apertura di due sportelli agevolativi, per ciascuno dei quali sono destinati 500 milioni €.

Le risorse finanziarie possono essere integrate da ulteriori risorse finanziarie comunitarie, nazionali, regionali e locali.

Con il Decreto Ministeriale 25 maggio 2022, in corso di pubblicazione sulla G.U., sono state destinate ulteriori risorse utili allo scorrimento delle domande presentate e non finanziabili nell’ambito della prima call, per un importo pari a circa 591 Milioni €.

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni previste dal GBER, nella forma del contributo diretto alla spesa e/o del finanziamento agevolato, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione come indicato di seguito.

  1. Contributo diretto alla spesa: il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale;
  2. Finanziamento agevolato: qualora richiesto, è concedibile nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

MAGGIORAZIONI

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto GBER, una maggiorazione del contributo diretto alla spesa fino a 10 punti % per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino a 5 punti % per le grandi imprese.

Per ottenere questa maggiorazione, uno o più Organismi di ricerca partecipanti al progetto devono sostenere complessivamente almeno il 10% dei costi ammissibili.

TERMINI

Apertura del I° sportello: 11 maggio 2022, ore 10:00

Con i Decreti Direttoriali 11-19-20 maggio 2022 sono sospese le domande per esaurimento delle risorse su tutto il terrirorio nazionale, fatta eccezione per i progetti da realizzarsi unicamente nei territori della Provincia autonoma di Trento.

Apertura del II° sportello: non prima di 180 giorni dalla chiusura del I° sportello

INDISPENSABILE PRESENTARE ALL’APERTURA DELLO SPORTELLO

Il Ministero comunica tempestivamente l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di agevolazione.

ISTRUTTORIA

L’attività istruttoria è articolata nelle seguenti fasi:

  1. verifica della completezza della documentazione presentata e dei requisiti e delle condizioni formali di ammissibilità;
  2. valutazione istruttoria della domanda, da completarsi entro 70 giorni dalla data di presentazione della domanda di agevolazioni;

A conclusione delle attività istruttorie, in caso di esito positivo, il Ministero provvede a comunicare tale esito al soggetto proponente, invitando alla sottoscrizione dell’Accordo per l’innovazione e del decreto di concessione.

6/12 mesi previsti per la procedura

ALLEGATI

Decreto ministeriale 31 dicembre 2021

Decreto direttoriale 18 marzo 2022

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

INVITALIA – ON Oltre Nuove imprese a tasso zero

NEWS
Lo sportello riapre dal 24 marzo, ore 12:00, con una dotazione di 150 milioni € (Decreto direttoriale MiSE 16 marzo 2022) che saranno incrementati – in seguito – di ulteriori 100 milioni € del PNRR.

INVITALIA – ON Oltre Nuove imprese a tasso zero – Agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità, in tutto il territorio nazionale, attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

TIPOLOGIA: SPORTELLO

PROGRAMMI AMMISSIBILI

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative che prevedono programmi di investimento da realizzare in tutto il territorio nazionale nei settori elencati:

  • produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli e afferenti all’innovazione sociale;
  • fornitura di servizi alle imprese e/o alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo e attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali o allo sviluppo di attività esistenti. Tali programmi devono:

  1. prevedere spese ammissibili, comprese quelle afferenti ai costi iniziali di gestione, di importo non superiore a 1,5 Milioni;
  2. essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione ovvero dalla data di costituzione della società.

Per le imprese costituite da più di 36 mesi sono agevolabili i programmi di investimento volti alla realizzazione di nuove unità produttive ovvero al consolidamento e allo sviluppo di attività esistenti attraverso l’ampliamento dell’attività, la diversificazione della produzione mediante prodotti nuovi aggiuntivi o la trasformazione radicale del processo produttivo. Tali programmi devono:

  1. prevedere spese ammissibili di importo non superiore a 3 Milioni €;
  2. essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.

SOGGETTI AMMESSI

Sono ammesse le imprese con sede legale e operativa ubicata nel territorio nazionale:

  1. costituite in forma societaria;
  2. la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni oppure da donne;
  3. costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  4. di micro e piccola dimensione

Sono inoltre ammesse le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché, entro e non oltre 45 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione alle agevolazioni, facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovare l’avvenuta costituzione dell’impresa e il possesso dei requisiti richiesti per l’accesso alle agevolazioni.

SOGGETTI NON AMMESSI

Non sono ammesse alle agevolazioni le imprese operanti:

  1. nel settore carboniero relativamente agli aiuti per agevolare la chiusura di miniere di carbone non competitive;
  2. nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all’allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea

Le agevolazioni non vengono inoltre concesse per attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia non costituiscono aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l’attività d’esportazione.

DURATA

I programmi di investimento devono essere ultimati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento con Invitalia. La data di ultimazione del programma coincide con quella dell’ultimo titolo di spesa ammissibile esposto.

DOTAZIONE

Le risorse finanziarie destinate all’intervento sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 150 Milioni €. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Per i programmi di investimento non superiori a 1,5 Milioni € sono ammissibili le spese relative a:
    1. opere murarie e assimilate (max 30%)
    2. macchinari, impianti ed attrezzature
    3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
    4. acquisto di brevetti o acquisizione di relative licenze d’uso
    5. consulenze specialistiche (max 5%)
    6. oneri notarili connessi alla stipula del contratto di finanziamento
  2. Per i programmi di investimento non superiori a 3 Milioni € sono ammissibili le spese relative a:
    1. acquisto dell’immobile sede dell’attività (solo per i settori turistici e nel limite del 40%)
    2. opere murarie e assimilate (max 30%)
    3. macchinari, impianti ed attrezzature
    4. programmi informatici, brevetti, licenze e marchi

CONTRIBUTO

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi sono concessi:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 10 anni e un contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile, fermo restando che il contributo può essere concesso nei limiti del 20% per le sole spese di macchinari, ITC e brevetti
  • Servizi di tutoraggio tecnico-gestionale

Per le imprese costituite da più di 36 mesi sono concessi:

  • un finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 10 anni e un contributo a fondo perduto per un importo complessivamente non superiore al 90% della spesa ammissibile fermo restando che il contributo può essere concesso nei limiti del 15% per le sole spese di macchinari, ITC e brevetti.

TERMINI

Le domande di agevolazione possono essere presentate nuovamente a partire dal 24 marzo 2022, ore 10:00 secondo i nuovi criteri introdotti dalla Circolare 117378 dell’8 aprile 2021 fino ad esaurimento risorse.

VALUTAZIONE

La selezione dei progetti avverrà mediante procedura valutativa a sportello secondo l’ordine cronologico di presentazione.

PROCEDURA

Le domande di agevolazione devono essere compilate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione nel sito internet del Soggetto gestore www.invitalia.it.

Fonte: Invitalia


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