Art. 5 DM 593/2000: progetti autonomamente presentati (scaduto)

bando chiuso Art. 5 del DM 593/2000: progetti autonomamente presentati inferiori a 7.5 milioni € TIPOLOGIA: sportello
OGGETTO
L’art. 5 del DM 593/2000 rientra nell’ambito delle attivita’ finanziabili con procedura valutativa, per progetti autonomamente presentati per la realizzazione di preponderanti attività di ricerca industriale (almeno il 51%) in ambito nazionale, al di sotto di 7.5 milioni €.
SOGGETTI AMMESSI
Le domande possono essere presentate da:

a) imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o di servizi;
b) imprese che esercitano attività di trasporto per terra, per acqua o per aria;
c) imprese artigiane di produzione;
d) centri di ricerca con personalità giuridica autonoma;
e) consorzi e società consortili comunque costituiti, purché con partecipazione finanziaria superiore al 50% di soggetti ricompresi in una o più delle precedenti lettere a), b), c), d);
f) i parchi scientifici e tecnologici indicati nella deliberazione MURST del 25 marzo 1994 (G.U. n. 187 del 11 agosto 1994).

I soggetti alle lettere a), b), c), d), e) possono presentare domanda congiuntamente a Universita’ o Enti di Ricerca. In questo caso la partecipazione finanziaria dei soggetti a), b), c), d), e), deve essere superiore al 50% del costo complessivo del progetto.

Il limite è fissato al 30% ove il progetto preveda il completo svolgimento delle attività nelle aree considerate economicamente depresse del territorio nazionale. Tale norma si applica anche per i progetti che ricomprendano attività da svolgersi al di fuori delle aree predette per un importo non superiore al 25% del costo complessivo del progetto, ove sia accertata l’impossibilità di reperire analoghe competenze nelle stesse aree.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese relative alle attivita’ di ricerca industriale e sviluppo sperimentale devono riferirsi a:

– Spese di personale
– Costi degli strumenti e delle attrezzature
– Costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti
– Costi dei fabbricati e dei terreni
– Spese generali
– Altri costi d’esercizio

FINANZIAMENTO
L’intervento viene concesso nella forma del contributo nella spesa e del credito agevolato (0,5%).

Per quanto riguarda i costi giudicati ammissibili riferibili alle attività di ricerca industriale, l’agevolazione viene concessa nelle seguenti forme:

– 20% (25% in Area Convergenza) dei costi riconosciuti nella forma del contributo nella spesa;
– 75% dei costi riconosciuti nella forma del credito agevolato.

Per quanto riguarda i costi giudicati ammissibili riferibili alle attività di sviluppo  sperimentale, l’agevolazione viene concessa nelle seguenti forme:

– 10% dei costi riconosciuti nella forma del contributo nella spesa
– 70% dei costi riconosciuti nella forma del credito agevolato.

La durata del finanziamento è stabilita in un periodo non superiore a dieci anni, a decorrere dalla data di concessione, comprensivo di un periodo di preammortamento e utilizzo fino a un massimo di 5 anni.

MAGGIORAZIONI

Per ciascuna delle tipologie di attività, possono essere concesse le seguenti ulteriori agevolazioni, nella forma del contributo nella spesa, secondo le sottoelencate percentuali sui costi ammissibili:

a. 10% per progetti di ricerca presentati da Medie Imprese e 20% per  le Piccole Imprese; a tal fine, per i progetti proposti congiuntamente da più imprese, tutte devono possedere i parametri dimensionali di PMI;

b. a concorrenza di un’intensità massima dell’80% in ESL, è aumentata del 15%

– se il progetto comporta la collaborazione effettiva fra almeno due dei soggetti di cui al precedente articolo 5, comma 1, lettere da a) a d) indipendenti l’una dall’altra. Sussiste tale collaborazione quando:

– nessuno dei soggetti indicati sostiene da solo più del 70% dei costi ammissibili del progetto;
– il progetto prevede la collaborazione di almeno una PMI, ovvero le attività di ricerca sono effettuate in almeno due Stati membri diversi

oppure

– se il progetto comporta un’effettiva collaborazione fra uno dei soggetti di cui al precedente articolo 5, comma 1, e uno dei soggetti di cui all’articolo 5, comma 3, e sussistano le seguenti condizioni:

– l’università, l’ente, o l’organismo di ricerca sostiene almeno il 10% dei costi ammissibili al progetto e
– l’università, l’ente o l’organismo di ricerca ha il diritto di pubblicare i risultati della attività di ricerca da esso svolta.

TERMINI
Lo sportello e’ attualmente chiuso.
PROCEDURA
Modulo di domanda + allegati da spedire via raccomandata a/r

La domanda, da redigersi secondo lo schema predisposto dal MIUR, dovrà evidenziare, oltre agli obiettivi intermedi e finali del progetto, i seguenti elementi informativi:

a. l’interesse industriale, del richiedente o anche settoriale-intersettoriale, all’esecuzione del  progetto;
b. l’impatto economico-occupazionale dei risultati perseguiti, con descrizione del mercato di riferimento;
c. la capacità tecnico-scientifica ed economica ad assicurare la corretta esecuzione delle attività;
d. l’articolazione e la relativa valorizzazione delle attività rientranti nell’ambito della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale (non preponderante);
e. per i soli progetti proposti da Grandi Imprese l’effetto di incentivazione prodotto dall’agevolazione ai sensi del punto 6 della vigente disciplina comunitaria per gli Aiuti di Stato alla R&S. La sussistenza di tale elemento, che costituisce requisito di ammissibilità della domanda, è presunta per i progetti presentati da PMI.

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