Autore: veronica

EMILIA ROMAGNA – Accordi regionali di insediamento e sviluppo – 2021

EMILIA-ROMAGNA – Bando in attuazione dell’art. 6 della L.R. 14 /2014. 

ACCORDI REGIONALI DI INSEDIAMENTO E SVILUPPO DELLE IMPRESE – BANDO 2021

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO

Il bando è finalizzato a promuovere gli Accordi regionali di insediamento e sviluppo, tesi a favorire la realizzazione di investimenti strategici ad elevato impatto occupazionale, che comprendano, tra le altre, attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzati a sviluppare e diffondere significativi avanzamenti tecnologici per il sistema produttivo e alla realizzazione di nuovi risultati di rilevanza tecnologica e industriale, di interesse per le filiere produttive regionali.

L’Accordo deve sostanziarsi in uno o più progetti finanziabili, da realizzarsi in Emilia-Romagna, secondo le seguenti tipologie:

  1. Interventi finalizzati alla creazione di un’infrastruttura di ricerca;
  2. Interventi di Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale (obbligatorio)
  3. Interventi di formazione connessi, correlati e definiti in funzione dei fabbisogni di competenze all’esito agli interventi elencati alle lettere a. e b. e aiuti all’assunzione di lavoratori svantaggiati e all’occupazione dei lavoratori disabili;
  4. Interventi di investimento nella tutela dell’ambiente finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
  5. Interventi di investimento produttivo delle PMI sul territorio regionale e delle grandi imprese solo nelle aree assistite.
  6. Acquisto di servizi di consulenza per PMI

Il programma di investimento deve prevedere un incremento occupazionale pari ad almeno 20 nuovi addetti con contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno (di cui almeno il 30% laureati) rispetto al numero di addetti impiegati alla data di approvazione del bando. L’incremento occupazionale di almeno 20 nuovi addetti viene misurato nei 12 mesi successivi alla conclusione del programma. L’assunzione di un numero di addetti superiore al minimo previsto genera premialità nel punteggio.

Gli interventi della tipologia b. sono ammissibili a condizione che prevedano collaborazioni con Università e/o organismi di ricerca e/o enti di ricerca, calcolata sulla base delle percentuali previste per i seguenti 3 scaglioni dell’investimento in ricerca e sviluppo del singolo progetto:

  • 15% delle spese ammesse fino all’importo pari a 2 Milioni €;
  • 10% delle spese ammesse eccedenti l’importo di 2 Milioni €;
  • 5% delle spese ammesse eccedenti l’importo di 4 Milioni €.

Gli interventi delle tipologie e. ed f. sono riservati alle sole imprese che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna al momento dell’approvazione del bando (14 giugno 2021).

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda le imprese che esercitano attività diretta alla produzione di beni e di servizi:

  • già presenti con almeno una unità locale in Emilia-Romagna;
  • non ancora attive in Emilia-Romagna ma che intendono investire sul territorio regionale.

L’impresa con sede legale o unità locale già presente sul territorio nazionale dovrà possedere, al momento della domanda i seguenti requisiti:

  1. essere regolarmente costituita ed iscritta alla sezione ordinaria del registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio;
  2. avere almeno un bilancio approvato. Possono, altresì, presentare domanda le imprese neocostituite appartenenti ai settori delle industrie culturali e creative di cui alla priorità B individuata nella Strategia regionale di Specializzazione Intelligente (S3);

TIPOLOGIE DI AIUTO

  1. Aiuti agli investimenti per le infrastrutture di ricerca
  2. Aiuti a favore della ricerca e sviluppo
  3. Aiuti alla formazione, all’assunzione e all’occupazione di lavoratori svantaggiati e di lavoratori disabili;
  4. Aiuti per la tutela dell’ambiente per interventi finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

In caso di nuovi investimenti proposti da parte di PMI e Grandi imprese (in quest’ultimo caso solo nelle aree assistite) che non abbiano sedi registrate in Emilia-Romagna, è possibile fare richiesta anche per le seguenti categorie di aiuto:

  1. Aiuti agli investimenti nelle aree assistite;
  2. Aiuti agli investimenti e per l’acquisto di servizi di consulenza (aiuti previsti per le sole e PMI).

Per la partecipazione al bando è obbligatoria la candidatura e l’ammissibilità di almeno un intervento relativo alla categoria di aiuti b. Aiuti a favore della ricerca e sviluppo.

SPESE AMMISSIBILI

Per ogni tipologia di aiuto sono previste spese ammissibili differenti, come riportato nel bando nella scheda “spese ammissibili”.

Con riferimento alle opere ed alle infrastrutture, si ricorda che non sono ammissibili le spese per l’edificazione di nuovi immobili.

Es. Progetti di R&S

  1. Spese per nuovo personale di ricerca con laurea tecnica magistrale;
  2. Spese per personale adibito ad attività di ricerca, progettazione, sperimentazione (30% della somma delle spese D+E+F);
  3. Spese per il personale adibito a funzioni di produzione (25% della spesa indicata al punto B);
  4. Spese per l’acquisto o locazione di strumenti e impianti;
  5. Spese per la ricerca contrattuale (consulenze, di cui una % obbligatoria con Univ-Odr-EdR, da calcolarsi sulla base dell’investimento)
  6. Realizzazione fisica di prototipi (20% delle spese A+C+D+E);
  7. Spese generali, calcolate nella misura forfetaria del 15% del totale delle spese da A+B+C.

DOTAZIONE

Le risorse disponibili sono complessivamente pari a 20 Milioni €, di cui 5 milioni per il 2022 e 15 milioni per il 2023.

CONTRIBUTO

Gli aiuti di stato previsti dal presente bando sono concessi ai sensi e nei limiti di quanto stabilito nel Regolamento (UE) 651/2014 (GBER).

Per ogni tipologia di aiuto variano l’intensità e l’entità massima del contributo, come riportato nella scheda “contributi”, es. R&S, contributo di 50% per Ricerca Industriale, 25% per Sviluppo Sperimentale

DURATA

Gli interventi che compongono il programma di investimento possono essere avviati soltanto successivamente alla presentazione dell’istanza di partecipazione al bando. Le spese saranno ammissibili a partire dal 1° gennaio 2022. Il programma di investimento deve completarsi entro massimo il 31 dicembre 2023.

TERMINI

Sarà possibile presentare le domande a partire dal 15 luglio 2021 e fino al 15 ottobre 2021, ore 12:00.

PROCEDURA E VALUTAZIONE

Le domande di accesso all’accordo dovranno essere compilate esclusivamente per via telematica, tramite l’applicativo SFINGE 2020, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno rese disponibili sul sito internet regionale http://imprese.regione.emilia-romagna.it.

La procedura di selezione avviene secondo le seguenti fasi:

  • Verifica della completezza e correttezza formale della proposta (ammissibilità della domanda);
  • Valutazione tecnica dei singoli progetti di investimento;
  • Valutazione della strategicità del programma complessivo di investimento, dell’impatto sull’occupazione e sulla competitività e valutazione della coerenza e qualità dei progetti previsti, della compatibilità rispetto alle strategie di sviluppo locali e regionale.

Fonte: Regione Emilia-Romagna

Smart Money: dal 24 giugno il click day per le start-up innovative

Il programma Smart Money, gestito da Invitalia con una dotazione di 9,5 Milioni €, apre a partire dal 24 giugno 2021. Si ipotizza un click day, date le risorse disponibili e il fatto che l’istruttoria sarà effettuata sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.

I beneficiari della misura sono le start-up innovative e le persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa, e possono riceve un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili per l’acquisizione di servizi o fino al 100% nel caso di investimenti nel capitale di rischio.

Fonte: Invitalia

Governo: alcune delle novità del D.L. Sostegni-bis per le imprese

Il Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2021 ha approvato il decreto-legge Misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali (Imprese, Lavoro, Giovani e Salute o Sostegni-bis). Nel provvedimento da 40 Miliardi € si trovano alcune notizie di rilievo sul sostegno alle imprese e sul finanziamento di nuove iniziative nel campo della ricerca e sviluppo:

  1. dotazione di 1,6 Miliardi per il Fondo 394 per l’internazionalizzazione delle imprese (vedi nostra scheda di approfondimento);
  2. proroga fino al 31 dicembre 2021 per la moratoria sui prestiti del Fondo di Garanzia;
  3. istituzione del Fondo italiano per la scienza, con una dotazione iniziale di 50 milioni € per l’anno 2021 e di 150 milioni € a decorrere dall’anno 2022, finalizzato a promuovere lo sviluppo della ricerca fondamentale;
  4. credito d’imposta del 20% dei costi sostenuti dal 1° giugno 2021 al 31 dicembre 2030 per le imprese che effettuano attività di ricerca e sviluppo per farmaci innovativi, inclusi i vaccini, a condizione che l’impresa conceda licenze non esclusive a condizioni di mercato non discriminatorie a terzi nello Spazio economico europeo.
  5. dotazione di 200 milioni €, gestiti dalla Fondazione Enea Biomedical Tech, per il potenziamento della ricerca e della produzione di nuovi farmaci e vaccini, nonché per la realizzazione di programmi di riconversione industriale e di sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina.
  6. credito d’imposta per il settore del tessile e della moda, della produzione calzaturiera e della pelletteria, con un riparto di 95 milioni € per il 2021 e 150 milioni € per il 2022.
  7. dotazione di 20 milioni € per il polo dell’automotive di Torino per favorire la ricerca e il trasferimento tecnologico nel settore;

Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Emilia-Romagna: verso l’approvazione delle nuove S3

La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha approvato il Documento strategico regionale per la programmazione unitaria delle politiche europee di sviluppo 2021-2027 ed è già iniziata la verifica nell’Assemblea legislativa.

Nel documento vengono delineate le strategie entro le quali si muoveranno tutti i fondi europei per settennato 2021-2027. Alle origini del lavoro c’è un lavoro corale, svolto tra Regione, enti locali, sindacati, imprese e altri attori che ha dato corpo al Patto per il Lavoro e il Clima e che vuole tendere a rilanciare l’economia regionale post- pandemia.

Le parti più di rilievo del documento riguardano ovviamente la S3 regionale: vengono individuate 15 sfide tematiche e 8 aree di specializzazione intelligente.

Ai sistemi produttivi già delineati nella S3 della programmazione precedente:

  1. Agroalimentare
  2. Edilizia e costruzioni
  3. Meccatronica e motoristica
  4. Industrie della salute e del benessere
  5. Industrie culturali e creative
  6. Energia e Sviluppo Sostenibile
  7. Innovazione nei servizi

andranno ad aggiungersi il turismo, la space economy e un settore trasversale agli altri che è teso ad individuare alcune linee di intervento prioritarie particolarmente strategiche e che assorbiranno una forte concentrazione degli investimenti per i prossimi anni, tra cui:

  • le filiere produttive, i Tecnopoli, gli spazi e le infrastrutture di ricerca;
  • progetti di innovazione strategica e azioni di sistema tese allo sviluppo di ambiti quali l’economia urbana e il turismo;
  • sviluppo dell’alta formazione
  • sviluppo e consolidamento delle startup produttive
  • attuazione dell’Agenda Digitale
  • Data Valley Bene Comune;
  • reti, partenariati e sinergie con i programmi europei.

Fonte: Regione Emilia-Romagna

INVITALIA – Accordi di Sviluppo

INVITALIA – Accordi di Sviluppo

TIPOLOGIA: sportello

» OGGETTO

Per i CONTRATTI DI SVILUPPO che prevedono un importo complessivo di spese e costi ammissibili pari o superiori a 50 milioni di € (20 milioni di € qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli), si possono avviare gli Accordi di Sviluppo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente (e le Regioni e le eventuali amministrazioni interessate nel caso intervengano nel cofinanziamento). L’Accordo deve avere una particolare rilevanza strategica in relazione al contesto territoriale e al sistema produttivo interessato. Perché venga valutato da Invitalia, sono necessari almeno due dei seguenti requisiti:

  • significativo impatto occupazionale;
  • capacità di attrazione degli investimenti esteri,
  • coerenza degli investimenti con il piano nazionale Industria 4.0.
  • rilevante impatto ambientale (nel caso si intenda proporre un Contratto di Sviluppo per la tutela ambientale di grandi dimensioni)

Gli Accordi hanno per oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, dei programmi seguenti:

  • programma di sviluppo industriale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti d’investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi e funzionali tra di loro in relazione ai prodotti e servizi finali;
  • programma di sviluppo per la tutela ambientale: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale;
  • programma di sviluppo di attività turistiche: un’iniziativa imprenditoriale finalizzata allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva ed, eventualmente, delle attività integrative, dei servizi di supporto alla fruizione del prodotto turistico.

Il programma può prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali ed immateriali, funzionali all’oggetto del contratto di sviluppo. Gli oneri relativi, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche.

I progetti d’investimento devono essere volti a diversi obiettivi, diversi per tipologia di programma prescelto (industria, turismo, ambiente).

I progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo possono essere realizzati solo nell’ambito dei programmi di sviluppo industriali

Progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo possono essere realizzati nell’ambito dei programmi di sviluppo turistici

» DURATA

Il programma di sviluppo deve concludersi entro 36 mesi dalla concessione delle agevolazioni. Il termine di conclusione del programma di sviluppo può essere prorogato, sulla base di una motivata richiesta dell’impresa beneficiaria, per un periodo massimo di 18 mesi.

» DOTAZIONE

Con la direttiva del 15 aprile 2020, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato un ammontare aggiuntivo complessivo per 300 Milioni € per le nuove iniziative, con il seguente riparto:

  • 200 milioni € per le nuove domande relative allo sviluppo del settore biomedicale e della telemedicina, con particolare riferimento a quelle connesse al rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie;
  • 100 milioni € per le nuove domande relative allo sviluppo della green economy, alla tutela ambientale o con rilevante impatto ambientale attinenti alla trasformazione tecnologica di prodotti e processi produttivi in ottica di sostenibilità ambientale e di economia circolare;

» SPESE AMMISSIBILI

  • Le spese ammissibili dei progetti di investimento debbono riferirsi a:
  1. suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% dell’investimento complessivo);
  2. opere murarie e assimilate (max 40% dell’investimento complessivo);
  3. infrastrutture specifiche aziendali;
  4. macchinari, impianti ed attrezzature;
  5. software, brevetti, licenze, know‐how (per le grandi imprese, fino al 50% dell’investimento complessivo).

Per le sole PMI sono ammissibili anche le spese relative a consulenze (max 4% dell’importo complessivo per ciascun progetto d’investimento).

» CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nelle forme seguenti, anche in combinazione tra loro, e la cui definizione verrà composta in fase di negoziazione:

  • finanziamento agevolato (nel limite massimo del 75%)
  • contributo in conto interessi
  • contributo in conto impianti
  • contributo diretto alla spesa

Le modalità di finanziamento differiscono in base ai beneficiari, alle aree di appartenenza e al programma prescelto.

» VALUTAZIONE

INVITALIA dà a questi progetti la priorità nella prenotazione delle risorse e nei tempi di valutazione e di attuazione: i tempi di istruttoria scendono da 120 a 90 giorni.

L’accordo si attiva su richiesta delle imprese proponenti, che possono fare domanda inviando il modulo via PEC a cds2015@pec.invitalia.it, dopo aver inviato la domanda del contratto di sviluppo dalla piattaforma informatica di INVITALIA.


Fonte: Invitalia

SIMEST – Finanziamenti per l’internazionalizzazione

SIMEST – Finanziamenti per l’internazionalizzazione

TIPOLOGIA: SPORTELLO

Lo sportello, recentemente rifinanziato (G.U. 80 del 2 aprile 2021), sarà nuovamente aperto a partire dal 3 giugno 2021.

» PROGRAMMI AMMISSIBILI

Simest, società del gruppo CDP – Cassa Depositi e Prestiti, sostiene la crescita delle imprese attraverso una serie agevolazioni dedicate all’internazionalizzazione, sia sui mercati UE che extra-UE e nello specifico sono:

Patrimonializzazione:

OGGETTO: l’agevolazione intende rafforzare la solidità patrimoniale dell’impresa per favorirne la competitività sui mercati esteri.

SOGGETTI AMMESSI: PMI e MIDCAP con un fatturato estero in media almeno del 20% del toale degli ultimi due esercizi, oppure almeno il 35% dell’ultimo bilancio.

CONTRIBUTO: finanziamento fino a 800.000 € e comunque non oltre il 40% del patrimonio netto dell’impresa.

Fiere, Mostre e Missioni di Sistema

OGGETTO: l’agevolazione intende sostenere la partecipazione a fiere, mostre, missioni imprenditoriali/eventi promozionali e missioni di sistema, anche virtuali, per promuovere l’attività nei mercati esteri o in Italia (solo per eventi di carattere internazionale).

SOGGETTI AMMESSI: tutte le imprese con almeno un bilancio depositato.

CONTRIBUTO: finanziamento fino al 100% delle spese con il limite massimo di 150.000 €

Inserimento Mercati Esteri

OGGETTO: l’agevolazione intende favorire l’ingresso dell’impresa nei mercati esteri mediante la realizzazione di strutture commerciali per promuovere beni e/o servizi prodotti in Italia o, comunque, distribuiti con marchio italiano.

SOGGETTI AMMESSI: tutte le imprese con almeno due bilanci depositati.

CONTRIBUTO: finanziamento fino al 100% delle spese ricomprese tra un minimo ammissibile di 50.000 € ed un massimo di 4.000.000 €.

Temporary Export Manager

OGGETTO: l’agevolazione intende sostenere l’inserimento temporaneo nell’impresa di figure professionali specializzate (TEM, come anche Temporary Digital Marketing Manager e i Temporary Innovation Manager), perché si realizzino di progetti di internazionalizzazione.

SOGGETTI AMMESSI: tutte le imprese con almeno due bilanci depositati.

CONTRIBUTO: finanziamento fino al 100% delle spese, con un limite minimo di 25.000 € ed un massimo di 150.000 €.

E-Commerce

OGGETTO: l’agevolazione intende sostenere sviluppo di soluzioni di e-commerce in Paesi esteri, attraverso una piattaforma informatica sviluppata in proprio o tramite soggetti terzi.

SOGGETTI AMMESSI: tutte le imprese con almeno due bilanci depositati.

CONTRIBUTO: finanziamento fino al 100% delle spese, con un limite massimo di 450.000 € nel caso di una piattaforma sviluppata in proprio e di 300.000 € nel caso lo sviluppo sia affidato a terzi.

Studi di Fattibilità

OGGETTO: l’agevolazione intende fornire un sostegno per una verifica preventiva della fattibilità di un investimento commerciale o produttivo.

SOGGETTI AMMESSI: tutte le imprese con almeno due bilanci depositati.

CONTRIBUTO: finanziamento fino al 100% delle spese, con un limite massimo di 350.000 € nel caso di studi finalizzati ad un investimento produttivo e di 200.000 € nel caso sia commerciale.

Programmi di Assistenza Tecnica

OGGETTO: l’agevolazione intende sostenere interventi di assistenza tecnica per la formazione del personale in loco oppure per il post-vendita.

SOGGETTI AMMESSI: tutte le imprese con almeno due bilanci depositati.

CONTRIBUTO: finanziamento fino al 100% delle spese, con un limite massimo di 300.000 € nel caso di interventi per la formazione e di 100.000 € nel caso di interventi per il post-vendita.

» DOTAZIONE

Con decreto legge “Imprese, Lavoro, Giovani e Salute” approvato il 20 maggio in CdM, la dotazione per Simest, per la gestione del fondo 394, è di 1,6 Miliardi di cui 400 milioni per la sola componente del fondo perduto.

» TERMINI

A partire dal 3 giugno 2021 riaprono i termini per la presentazione delle domande di finanziamento.


Fonte: Simest

Regione Lazio: nuove aree di specializzazione intelligente S3 in arrivo

La Regione Lazio ha intenzione di rivedere nel settennato della nuova programmazione 2021-2027, le Aree di Specializzazione Intelligente Smart Specialisation Strategy – RIS3.

Le motivazioni di questa scelta risiedono nella volontà da parte della Regione di rispondere a nuove opportunità di mercato e di creare un vantaggio competitivo del sistema regionale, in un processo partecipato con il mondo della produzione.

Pertanto alle già presenti S3 della programmazione precedente:

  1. Aerospazio
  2. Scienze della Vita
  3. Patrimonio Culturale e Tecnologie della Cultura
  4. Industrie Creative Digitali
  5. Agrifood
  6. Green Economy
  7. Sicurezza

andranno ad aggiungersi:

  1. Automotive
  2. Economia del Mare

Per introdurre questi temi la Regione Lazio e Lazio Innova hanno organizzato una serie di focus group virtuali per ciascuna delle S3, tramite dei live streaming sulle proprie pagine Facebook.

Di seguito il calendario:

  1. lunedì 17 maggio: Automotive e mobilità sostenibile
  2. giovedì 20 maggio: Aerospazio
  3. lunedì 24 maggio: Agrifood
  4. giovedì 27 maggio: Economia del mare
  5. lunedì 31 maggio: Industrie creative e digitali
  6. venerdì 4 giugno: Sicurezza
  7. lunedì 7 giugno: Tecnologie per il patrimonio culturale
  8. venerdì 11 giugno: Scienze della Vita
  9. lunedì 14 giugno: Green e circular economy

Tutte le info e gli orari degli eventi su Lazio Innova

Le risorse del piano REACT-EU per le imprese

Il piano REACT-EU (Recovery Assistance for Cohesion and the Territories of Europe) prevede per l’Italia una dotazione complessiva pari a 13,5 Miliardi €, di cui 11,3 già nel 2021. Gli interventi individuati consentirebbero di definire una quota del 64,3% di queste risorse destinata al Sud (8,36 Miliardi € al netto delle risorse per assistenza tecnica).

Questo pacchetto dedicato alla politica di coesione territoriale è una misura ulteriore rispetto al RFF (Recovery and Resilience Facility – Dispositivo per la ripresa e resilienza – dotazione di 196,5 Miliardi) e assegna delle risorse supplementari per promuovere il superamento degli effetti negativi della crisi sanitaria da COVID-19.

Oltre alle misure previste in tema di salute, occupazione, ambiente, inclusione sociale e istruzione si riscontrano alcuni ambiti interessanti in tema competitività per imprese come:

  • Fondo di garanzia PMI: 500 mln (400 mln)
  • Interventi per la digitalizzazione delle PMI: 300 mln (180 mln)
  • Interventi per la sostenibilità dei processi produttivi e l’economia circolare: 300 mln (180 mln)
  • Finanziamento del Fondo Nazionale Innovazione per investimenti in “green venture capital”: 200 mln (100 mln)

Tramite l’intervento per la digitalizzazione delle PMI verranno rifinanziate alcune misure di successo come:

  • Digital transformation (spese per l’acquisto di strumenti e attrezzature e servizi di consulenza, nonché spese per lo sviluppo delle competenze digitali dei dipendenti)
  • Innovation manager (voucher a sostegno di processi di trasformazione tecnologica e digitale).

React-EU finanzierà quindi interventi per la sostenibilità dei processi produttivi e l’economia circolare, come l’acquisto di macchinari innovativi, nell’ambito di programmi di investimento finalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, e interventi di ricerca e sviluppo industriale del Fondo Crescita Sostenibile (FCS).

Fonte: Ministro per il Sud e per la Coesione territoriale

ZFU Centro Italia: partono le domande per imprese e lavoratori autonomi

Ci sono 90 Milioni di € a disposizione per imprese e lavoratori autonomi che abbiano sede nella Zona Franca Urbana Sisma istituita nei Comuni delle Regioni del Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, che sono stati colpiti dagli eventi sismici susseguiti dal 24 agosto 2016.

Le agevolazioni consistono in esenzioni fiscali e possono essere richiesti tra il 20 maggio e il 21 giugno 2021.

Per maggiori informazioni: Ministero dello Sviluppo Economico

Le sfide digitali del Programma Digital Europe

Il programma di finanziamento europeo Digital Europe, dedicato alla trasformazione digitale, potrà avvalersi tra il 2021 e il 2027 di un budget di 7,5 Miliardi € e avrà come obiettivo principale la trasformazione digitale dell’Europa.

Il programma si basa su 5 pilastri:

  1. Calcolo ad alte prestazioni (Supercomputing): 2,2 Miliardi € per ampliare l’uso del supercalcolo e di elaborazione dei dati dell’UE in aree di interesse pubblico come la salute, l’ambiente e la sicurezza e nell’industria, comprese le piccole e medie imprese.
  2. Intelligenza Artificiale (AI): 2,1 miliardi € per rafforzare le strutture esistenti di IA, promuovendole in tutte le imprese e le pubbliche amministrazioni in Europa e avviando sperimentazioni in settori strategici.
  3. Cybersecurity: 1,6 Miliardi € per la diffusione di sistemi di cybersecurity nel sistema economico.
  4. Competenze digitali (Digital Skill and Job): 580 Milioni € per promuovere lo sviluppo di attività di formazione destinate a studenti e professionisti, su temi come la sicurezza informatica, intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni.
  5. Capacità digitale e interoperabilità: 1,1 Miliardo € per ampliare la rete dei Digital Innovation Hub – DIH europei e sostenere l’adozione di tecnologie digitali avanzate da parte delle PMI.

Il programma funzionerà attraverso work programme pluriennali, come per Horizon Europe e le agevolazioni potranno coprire fino al 100% dei costi ammissibili.

Per maggiori informazioni: EU Digital Strategy


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