CIP Eco-Innovation 2013 (scaduto)

eco-innovation

bando chiuso

CIP Eco-Innovation 2013

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO
L’iniziativa CIP-Eco Innovazione fa parte del Programma per l’Impresa e l’Innovazione (EIP), che mira a a supportare l’innovazione e la competitività nelle PMI. CIP Eco-Innovazione supporta le strategie per l’Europa 2020, che mira a trasformare l’Unione Europea in una economia più verde, inclusiva ed intelligente.

L’iniziativa supporterà progetti incentrati su prodotti, tecniche, servizi e processi eco-innovativi, il cui scopo sia di prevenire o ridurre l’impatto ambientale o di contribuire ad un più efficiente utlizzo delle risorse. Allo stesso modo, la misura dovrebbe contribuire all’implementazione delle azioni dell’Unione Europea nelle aree del Climate Change Package ed in linea con le diverse politiche inserite nel Piano d’Azione Produzione e consumo sostenibili.

Secondo la decisone del Programma Quadro per la Competitività ed Innovazione (decisione CE 1639/2006) l’eco-innovazione viene definita come

qualsiasi forma d’innovazione mirante a un progresso significativo e dimostrabile verso l’obiettivodello sviluppo sostenibile, riducendo le incidenze negative sull’ambiente o conseguendo un uso più efficace e responsabile delle risorse naturali, compresa l’energia.

Il programma CIP Eco-Innovazione intende quindi supportare progetti interessati da un primo impiego o replica sul mercato di tecniche, prodotti, servizi e processi eco-innovativi di rilevanza europea, che siano già stati tecnicamente dimostrati con successo, ma che, a causa del rischio residuo, non hanno ancora avuto una penetrazione nei mercati. Essi dovrebbero contribuire a rimuovere gli ostacoli allo sviluppo e all’applicazione estesa dell’eco-innovazione, creare o ingrandire i mercati dei relativi prodotti e migliorare la competitività delle imprese europee nei mercati mondiali. I progetti dovrebbero anche aspirare a ridurre l’impatto ambientale, accrescendo l’efficienza delle risorse o migliorando le perfomance ambientali delle imprese, in particolare delle PMI.

Cosa NON fa il CIP Eco-Innovation:

  • Progetti che riguardino la pianficazione e gestione del territorio, la gestione delle aree naturali, le politiche urbane e progetti con una dimensione pubblica, che dovrebbero essere presentati all’interno del Programma Life+ o nelle call del 7° Programma Quadro.
  • Progetti incentrati sulla penetrazione delle energie rinnovabili ed efficienza energetica, che dovrebbero essere presentati presso misure più specificatamente affini all’energia, come il Programma Intelligent Energy Europe (IEE).
  • Progetti di ricerca e sviluppo tecnologici, inclusi i progetti di dimostrazione nelle loro fasi iniziali, con un alto rischio tecnologico o che sviluppino prototipi, che dovrebbero indirizzarsi al 7° Programma Quadro.
  • I richiedenti dovrebbero inoltre garantire che, specialmente nell’area “Cibi e bevande”, le azioni non abbiano già ricevuto fondi da uno degli strumenti facenti parte delle Politiche Agricole Comunitarie (CAP), come lo sviluppo rurale.
  • Nelle sue intenzioni di “replica” per il mercato, CIP Eco-Innovazione dovrebbe andare oltre la disseminazione, dimostrazione e formazione o la pura commercializzazione dei prodotti. I progetti il cui principale obiettivo sia lo sviluppo di un software, metodologie e gli strumenti di gestione non sono contemplati da questa call.

Le aree di interesse della call nello specifico sono:

  • MATERIALI RICICLABILI: miglioramento della qualità dei materiali riciclabili attraverso una migliore raccolta differenziata e metodi di trattamento, i rifiuti da costruzione e demolizione, i rifiuti commerciali/industriali, rifiuti riciclabili provenienti da apparecchiture eletriche/eletroniche e da veicoli da rottamazione; prodotti innovativi che utilizzano materiali riciclati che incontrino gli standard internazionali, con requisiti di design avanzato e che raggiungano un alto standard qualitativo; innovazioni commerciali che rafforzino la competitività delle imprese del riciclo, come nuovi mercati per prodotti riciclati.
  • PRODOTTI PER COSTRUZIONI SOSTENIBILI: prodotti e relativi processi che riducano il consumo di risorse, l’impiego di carbone e la produzione di rifiuti di scarto. Questa misura copre l’utilizzo dei più vari materiali eco-sostenibili (bio-based), l’utilizzo crescente di materiali riciclati e riutilizzati provenienti da rifiuti da costruzione/demolizione, un uso ridotto di materie prime, ed innovativi processi nella manifattura e costruzione che possano fortmente ridurre l’impatto ambientale delle costruzioni, in una prospettiva di ciclo di vita.
  • CIBI E BEVANDE: prodotti innovativi e più puliti, inclusi metodi e materiali per packaging, servizi e processi che aspirino ad un miglioramento dell’efficianza nelle risorse. Utilizzo di materie prime nel settore alimentare, che riduca i rifiuti biodegradabili e che supporti la transizione verso un’economia più bio; prodotti e processi che siano volti a ridurre lo spreco idrico, o l’impatto ambientale nel consumo di cibi e bevande, come servizi di logistica, distribuzione e fasi decisonali d’acquisto.
  • ACQUA: processi, prodotti e tencologie idro-efficienti, sistemi innovativi per il riutilizzo dell’acqua ed il riciclo negli usi urbani, residenziali, industriali e agricoli; gestione delle acque reflue, soluzioni che riducano l’impatto ambientale, es. attraverso un utilizzo ridotto di prodotti chimici; sistemi di distribuzione intelligente per il risparmio dell’acqua e di altre risorse chimiche, sistemi innovativi per la misurazione e l’aggiustamento del dosaggio chimico.
  • BUSINESS VERDI: i progetti dovrebbero seguire i principi indicati nella Comunicazione UE sulla “Politica integrata dei prodotti“, ed alla Direttiva sull’Ecodesign, che intende mettere in pratica una prospettiva ambientale più globale, basando le prestazioni ambientali del nuovo prodotto come previsto dal Regolamento “Ecolabel” o altri schemi di certificazione/etichettatura accreditati.

SOGGETTI AMMESSI
Le proposte possono essere presentate da qualunque soggetto giuridico, pubblico o privato, che abbia una sede stabile in uno Stato dell’Unione Europea oppure:

  • Stati EFTA (European Free Trade Association) che facciano parte dell’EAA (European Economic Area): Islanda, Liechtenstein e Norvegia;
  • Stati dei Balcani che abbiano aderito agli Accordi Quadro per la loro partecipazione ai programmi europei: Albania, Croazia, Repubblica di Macedonia, Montenegro, Serbia;
  • Altri Paesi Terzi autorizzati: Israele, Turchia,

Le persone fisiche non sono ammissibili.

I progetti possono coinvolgere una o più entità, ma uno dei criteri di selezione dei progetti riguarda proprio “il valore aggiunto europeo”, inteso come livello di cooperazione del progetto e come benefici nell’indirizzare il soggetto della proposta ad un livello europeo anziché ad un livello locale/regionale/nazionale.

DURATA
Il progetto deve avere una durata massima di 36 mesi.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese devono riferirsi a costi diretti connessi all’azione innovativa.

Questo include materiali, processi, tecniche o metodologie proposte, così come per infrastrutture e attrezzature.

I costi indiretti sono ammissibili per un massimo del 7% sul totale dei costi diretti.

DOTAZIONE
La dotazione finanziaria del bando è di 31.585.000 €.
contributo CONTRIBUTO
Il finanziamento arriva fino al 50% delle spese ammissibili.
VALUTAZIONE
In fase di selezione dei progetti da finanziare, l’Agenzia Esecutiva per la Competitività e l’Innovazione terrà conto della capacità finanziaria dei candidati, delle capacità e qualifiche professionali, la rilevanza delle azioni proposte rispetto agli obiettivi fissati dalla call, la qualità delle azioni proposte, l’impatto sui mercati, il budget e la coerenza dei costi, il valore aggiunto europeo (vedi sopra).
TERMINI
scadenza: 5 settembre 2013 ore 17:00
PROCEDURA
Le proposte, redatte in lingua inglese, vengono presentate in modalità telematica.
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