Credito d’imposta per ricerca e sviluppo

Ministero dello Sviluppo Economico
Al fine di sostenere gli investimenti in ricerca e la collaborazione tra università e imprese, sono previste alcune agevolazioni – prevalentemente sotto forma di credito d’imposta – in favore delle imprese e delle reti di impresa che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca o che assumono ricercatori o profili altamente qualificati.

  • Credito d’imposta per la ricerca scientifica

L’articolo 3 del D.L. n. 145 del 2013 (Destinazione Italia) ha istituito un credito di imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, nel limite complessivo di 600 milioni di euro per il triennio 2014-2016, a valere sulla proposta nazionale relativa alla prossima programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari. In sintesi, la misura prevede un credito d’imposta pari al 50% delle spese incrementali sostenute dalle imprese rispetto all’anno precedente, con un’agevolazione massima di 2,5 milioni di euro per impresa ed una spesa minima di 50.000 euro in ricerca e sviluppo per poter accedere all’agevolazione. Inoltre, la norma definisce le attività di ricerca e sviluppo soggette all’agevolazione e le spese ammissibili. Per la sua attuazione è previsto un decreto ministeriale non ancora emanato.

Si ricorda che in passato l’articolo 1 del D.L. 70/2011 ha istituito un credito d’imposta, per gli anni 2011 e 2012, in favore delle imprese che finanziano progetti di ricerca in Università o enti pubblici di ricerca le quali possono sviluppare i progetti così finanziati anche in associazione, in consorzio, in joint venture ecc. con altre qualificate strutture di ricerca, anche private, di equivalente livello scientifico. Il comma 5 dell’articolo 1 quantifica gli oneri connessi all’attuazione delle disposizioni recate dall’articolo in esame in 55 milioni di euro per l’anno 2011, 180,8 milioni di euro per l’anno 2012, 157,2 milioni di euro per l’anno 2013 e 91 milioni di euro per l’anno 2014. Il Ministro dell’economia e delle finanze è tenuto al monitoraggio di tali oneri.

  • Credito d’imposta per profili altamente qualificati

L’articolo 24 del D.L. 83 del 2012 ha istituito un credito d’imposta in favore di tutte le imprese, indipendentemente dalle dimensioni e dalla forma giuridica, che effettuino nuove assunzioni a tempo indeterminato di soggetti con profili “altamente qualificati”. Il credito d’imposta è pari al 35% del costo aziendale sostenuto per l’assunzione; l’importo del credito non può superare i 200.000 euro annui per impresa. In particolare, il credito d’imposta è riservato alle assunzioni relative a dottori di ricerca con titolo conseguito presso una università italiana o estera se riconosciuta equipollente in base alla legislazione vigente in materia o personale in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, impiegato in attività di ricerca e sviluppo specificatamente descritte dalle norme stesse. Sono destinati alla misura 25 milioni di euro per il 2012 e 50 milioni annui a decorrere dal 2013, rinvenienti dalle risorse che provengono annualmente dalla riscossione delle tasse sui diritti brevettuali.

E’ stabilita una quota di riserva in favore delle assunzioni in oggetto da parte di imprese che abbiano la sede o unità locali nei territori dei comuni delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, interessati dagli eventi sismici dei giorni 20 e 29 maggio 2012.

Il credito d’imposta per le nuove assunzioni di soggetti altamente qualificati è stato esteso (dal D. L. 179 n. del 2012) anche alle imprese qualificabili come “start-up innovative”, con modalità semplificate di fruizione. Si segnala al riguardo il decreto 23 ottobre 2013, volto a dare attuazione al contributo sotto forma di credito di imposta alle imprese, per l’assunzione a tempo indeterminato di personale impiegato in attività di Ricerca e Sviluppo.

  • Fondo per credito d’imposta per ricerca e sviluppo

La legge di stabilità per il 2013 (L. n. 228 del 2012, commi da 95 a 97 dell’articolo 1) ha istituito un fondo per la concessione di un credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, nonché per ridurre il cuneo fiscale.

Il fondo è istituito presso la Presidenza del Consiglio ed è finanziato dalla progressiva riduzione degli stanziamenti di bilancio destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese. Il credito d’imposta è riservato alle imprese e alle reti d’impresa che affidano progetti di ricerca e sviluppo a università ed enti/organismi di ricerca o che realizzano investimenti nel settore. Il Ministro dell’economia e il Ministro dello sviluppo economico sono tenuti a riferire alle Commissioni parlamentari competenti circa l’individuazione e la quantificazione dei trasferimenti e dei contributi concessi, ai fini dell’adozione delle conseguenti iniziative di carattere normativo. L’istituzione del fondo avviene secondo criteri e modalità definiti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero dello sviluppo economico.

Detto fondo è finanziato mediante le risorse derivanti dalla progressiva riduzione degli stanziamenti di parte corrente e di conto capitale iscritti in bilancio destinati ai trasferimenti e ai contributi alle imprese. Pertanto tale Fondo non avrebbe, al momento, alcuno stanziamento, ma verrebbe alimentato a seguito della revisione degli incentivi sopra citata.

  • Fondo per la crescita sostenibile

L’articolo 23 del DL 83/2012 ha previsto il riordino degli strumenti esistenti per l’incentivazione delle attività imprenditoriali, trasformando, tra l’altro, il Fondo speciale rotativo per l’innovazione tecnologica (FIT) nel Fondo per la crescita sostenibile, chiamato a promuovere i progetti di ricerca strategica, il rafforzamento della struttura produttiva e la presenza internazionale delle imprese nazionali, e abrogando numerose disposizioni che prevedono diversi meccanismi di incentivazione alle imprese. Con il D.M. 8 marzo 2013, sono state individuate le priorità, le forme e le intensità massime di aiuto concedibili nell’ambito del Fondo per la crescita sostenibile.

Con il D.M. 20 giugno 2013 una quota pari a 300 milioni di euro delle risorse disponibili nel Fondo per la crescita sostenibile è stata attribuita per il finanziamento di un primo intervento per la promozione di progetti di ricerca e sviluppo di rilevanza strategica per il sistema produttivo e, in particolare, per la competitività delle piccole e medie imprese.

La legge di stabilità 2014 (legge n. 147 del 2013, articolo 1, comma 26) ha incrementato la dotazione del Fondo per la crescita sostenibile della somma di 100 milioni di euro per l’anno 2014 e di 50 milioni di euro per l’anno 2015, destinata all’erogazione dei finanziamenti agevolati.

Con decreto del 25 luglio 2014 sono stati individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile.