EMILIA-ROMAGNA – Bando per investimenti produttivi nelle aree del sisma (scaduto)

bando chiuso POR-FESR 2007-2013 ASSE 2 ATTIVITA’ II.2.1 – Bando per gli investimenti produttivi delle imprese nell’area colpita dal sisma

TIPOLOGIA: bando

[pl_alertbox type=”error”] In seguito ad alcune modifiche apportate al bando e deliberate dalla Giunta Regionale in data 6 maggio, la data di presentazione della domanda è stata posticipata al 31 maggio 2013 ore 24:00.

Le altre modifiche apportate sono segnalate in ROSSO all’interno della scheda.[/pl_alertbox]

finalità

OGGETTO
Il bando mira a favorire l’espansione della capacità produttiva e la riqualificazione produttiva delle piccole e medie imprese localizzate nell’area colpita dal terremoto del 20/29 maggio 2012 , sostenendo gli investimenti e i processi di cambiamento tecnologico e organizzativo. Gli interventi finanziati favoriranno anche ricadute positive sull’occupazione delle imprese in termini di posti di lavoro durevoli e di qualità.

Gli investimenti realizzabili ai fini della concessione del contributo possono riguardare:

  • Investimenti per ampliamenti della capacità produttiva;
  • Investimenti per nuove localizzazioni produttive;
  • Investimenti per la riqualificazione degli spazi dedicati alla produzione e/o commercializzazione;
  • Investimenti per l’innovazione e ammodernamento tecnologico dei prodotti o processi produttivi, compreso il miglioramento dell’efficienza energetica o ambientale.
soggetti ammessi

SOGGETTI AMMESSI
Saranno ammissibili al finanziamento regionale le PMI che svolgono attività di produzione di beni e servizi nei comuni individuati dall’art. 1 del D.L. 74/2012 (vedi elenco dei comuni interessati).

Qualora il progetto, per la sua particolarità, preveda la realizzazione dislocata in più sedi/unità produttive, le stesse dovranno essere obbligatoriamente localizzate tutte nell’area della Regione Emilia-Romagna colpita dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012.

ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI

Provincia di Bologna: Argelato – Baricella – Bentivoglio – Castello d’Argile – Castelmaggiore – Crevalcore – Galliera – Malalbergo – Minerbio – Molinella – Pieve di Cento – Sala Bolognese – San Giorgio di Piano – San Giovanni in Persiceto – San Pietro in Casale – Sant’Agata Bolognese
Provincia di Ferrara: Argenta – Bondeno – Cento – Ferrara – Mirabello – Poggio Renatico – Sant’Agostino – Vigarano Mainarda
Provincia di Modena: Bastiglia – Bomporto – Campogalliano – Camposanto – Carpi – Castelfranco Emilia – Cavezzo – Concordia sulla Secchia – Finale Emilia – Medolla – Mirandola – Nonantola – Novi – Ravarino – San Felice sul Panaro – San Possidonio – San Prospero – Soliera
Provincia di Reggio Emilia: Boretto – Brescello – Campagnola Emilia – Correggio – Fabbrico – Gualtieri – Guastalla – Luzzara – Novellara – Reggiolo – Rio Saliceto – Rolo – San Martino in Rio

SOGGETTI NON AMMESSI
Tutte le Grandi Imprese, le aziende con sede operativa in un comune diverso da quelli sopra riportati e/o operanti nei seguenti settori ATECO 2007:

SEZIONE A) AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA
SEZIONE O) AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA
SEZIONE P) ISTRUZIONE
SEZIONE T) ATTIVITA’ DI FAMIGLIE E CONVIVENZE COME DATORI DI LAVORO PER PERSONALE DOMESTICO; PRODUZIONE DI BENI E SERVIZI INDIFFERENZIATI PER USO PROPRIO DA PARTE DI FAMIGLIE E CONVIVENZE
SEZIONE U) ORGANIZZAZIONI ED ORGANISMI EXTRATERRITORIALI

DURATA
Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese sostenute per la realizzazione del progetto potranno essere sostenute a partire dal giorno 20 maggio 2012 (termine iniziale di ammissibilità).
Gli interventi agevolati dovranno concludersi entro il termine di 15 mesi decorrenti dalla data di esecutività dell’atto di concessione del contributo (termine finale di ammissibilità).

SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili, da riferirsi alle voci di investimento sopraelencate, possono ricomprendere:

  1. Acquisto di beni strumentali per l’attività, nuovi di fabbrica, comprese le spese per la loro installazione;
  2. Acquisto di beni immobili;
  3. Spese per riqualificazione, ampliamento o realizzazione di nuovi stabilimenti produttivi;
  4. Acquisto di hardware, software e licenze per brevetti, strettamente connessi alla realizzazione del progetto;
  5. Consulenze esterne specialistiche strettamente connesse alla realizzazione del progetto e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico (nel limite massimo del 10% della somma delle precedenti voci di spesa. Tali spese possono comprendere anche le consulenze amministrative sostenute per la presentazione della domanda di contributo e/o della documentazione di rendicontazione fino ad massimo di € 2.000);
  6. Arredi, solo se funzionali all’attività d’impresa e con l’esclusione di suppellettili e complementi d’arredo (esclusivamente per i beneficiari che rientrano nel CODICE ATECO 2007 sezioni G, I, J, K, L, M, N, Q, R nel limite massimo del 10% delle tipologie di spesa ammissibili 1, 2, 3, 4).
[pl_alertbox type=”error”]Sono ammesse le spese sostenute dal beneficiario/utilizzatore per l’acquisto dei beni di cui ai punti precedenti, tramite locazione finanziaria, purché sia previsto l’obbligo di riacquisto o riscatto del bene alla scadenza del contratto di locazione. Se la durata del contratto di locazione finanziaria supera il termine finale di durata del progetto, è ammissibile soltanto la spesa relativa ai canoni esigibili e pagati dal beneficiario/utilizzatore fino al termine finale di durata del progetto.[/pl_alertbox] NON sono ammissibili spese per attività di personale dipendente dell’impresa richiedente.
DOTAZIONE
Le risorse disponibili sono pari a 15 milioni €.
contributo

CONTRIBUTO
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 45% della spesa ritenuta ammissibile.

Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a € [pl_label type=”important”]30.000[/pl_label].
Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di € 200.000 per progetto.

Il contributo viene concesso secondo quanto stabilito nel Regolamento CE della Commissione del 15 dicembre 2006, n. 1998 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di importanza minore “de minimis” entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2007.

VALUTAZIONE
La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria.
L’istruttoria delle domande dal punto di vista dell’ammissibilità formale verrà svolta dai competenti servizi regionali, che provvederanno a verificare:

  • rispetto della scadenza per l’inoltro della domanda;
  • completezza dei contenuti, la regolarità formale e sostanziale della documentazione prodotta nonché la sua conformità a quanto richiesto dalla normativa di riferimento, dal presente bando e dai suoi allegati;
  • sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi previsti dalla normativa di riferimento, dal presente bando e dai suoi allegati;

La valutazione di merito delle proposte e la selezione dei progetti sarà svolta da un apposito nucleo di valutazione, nominato con provvedimento del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo. A tal fine  il nucleo di valutazione provvederà:

  • alla determinazione dell’entità della spesa ammissibile al contributo regionale (il nucleo valuta la congruità e la coerenza delle voci di spesa e procede ad eventuali riduzione delle stesse);
  • alla determinazione del punteggio valido ai fini della graduatoria dei soggetti ammissibili al contributo regionale;
  • alla determinazione dell’elenco dei soggetti non ammissibili al contributo regionale, comprensivo delle motivazioni di esclusione.
TERMINI
apertura: 18 febbraio 2013
scadenza: [pl_label type=”important”]31 maggio 2013 ore 24:00[/pl_label]

PROCEDURA
Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente per via telematica, tramite una specifica applicazione web della Regione Emilia-Romagna ed inviate tramite posta elettronica certificata.

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