EMILIA-ROMAGNA: bando Start-up innovative 2013 (scaduto)

bando chiuso POR-FESR 2007-2013 Asse 1 – Attività I.2.1 – Bando Start-up innovative 2013

TIPOLOGIA: bando

SCADUTO

OGGETTO

Attraverso il bando si intende sostenere l’avvio di nuove imprese ad elevato contenuto di conoscenza, basate sulla valorizzazione economica dei risultati della ricerca e/o sullo sviluppo di nuovi prodotti e servizi di alta tecnologia. L’intervento intende finanziare gli investimenti e le spese necessarie nella fase di avvio e nella successiva fase di start-up e prima espansione dell’impresa.

La Regione attraverso questo intervento, intende promuovere lo sviluppo di industrie innovative emergenti, ampiamente coerenti con le Tecnologie Abilitanti Critiche (KETs) indicate dall’Unione Europea e con i temi dei Clusters Tecnologici Nazionali, al fine di promuovere il rinnovamento delle filiere produttive regionali.
Indicativamente, le nuove iniziative imprenditoriali devono dimostrare di collocarsi nell’ambito di almeno uno dei seguenti “Campi di Applicazione”:

  • Salute, alimentazione,
  • Energia, ambiente,
  • Chimica verde,
  • Mobilità sostenibile,
  • Fabbrica intelligente,
  • Domotica, edilizia sostenibile,
  • Aerospazio,
  • Servizi innovativi,
  • Cultura e creatività,
  • Inclusione sociale,

e/o applicare almeno una delle seguenti “Tecnologie Abilitanti”:

  • Micro-nanotecnologie,
  • Materiali avanzati,
  • Microelettronica/sensoristica,
  • Biotecnologie industriali,
  • Tecnologie digitali.

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda piccole imprese singole (compresi consorzi, società consortili e società cooperative) aventi sede produttiva in Emilia-Romagna, costituite successivamente al 1/1/2011.
Sono escluse le ditte individuali, ma ammesse le Srl uninominali. Per le società di persone è necessario essere in regime di contabilità ordinaria.
Il requisito di piccola impresa si considererà perso, successivamente, solo nel caso di acquisizione per quote superiori al 25% o di fusione con una media o grande impresa.

Sono ammesse solo le imprese operanti nei seguenti settori ATECO 2007:

  • C – Attività manifatturiere
  • F – Costruzioni
  • J – Servizi d’informazione e comunicazione
  • M – Attivita’ professionali, scientifiche e tecniche

Alle imprese viene inoltre richiesto il carattere di innovatività, caratterizzato da almeno UNA delle condizioni seguenti:

  1. Basarsi sullo sfruttamento di un brevetto, avendolo, alternativamente:
    a) depositato e registrato direttamente;
    b) acquisito a titolo di conferimento gratuito da parte di uno dei soci dell’impresa o da parte di terzi;
    c) acquisito da uno dei soci dell’impresa ed il suo valore iscritto a bilancio sia stato integralmente destinato ad incrementare il patrimonio netto dell’impresa;
    d) acquistato a titolo oneroso da terzi (sono escluse le acquisizioni da parte dei coniugi o dei parenti in linea retta fino al secondo grado dei titolari/soci/legali rappresentanti e/o componenti l’organo di amministrazione delle imprese beneficiarie del contributo);
    e) ottenuto in licenza esclusiva almeno a livello nazionale.
  2. Avere stipulato un accordo di collaborazione scientifica con università, enti di ricerca, centri di ricerca pubblici preferibilmente appartenenti alla Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna. La natura dell’accordo deve essere necessariamente a titolo oneroso e deve coprire almeno il 35% del costo totale dell’investimento oggetto di contributo durante la durata del progetto. L’accordo deve essere coerente con l’attività dell’impresa e avere una data non anteriore ai 60 giorni dalla data di presentazione della domanda.
  3. Avere nella compagine societaria, una delle seguenti tipologie di soci o una loro combinazione:
    – soggetti di ricerca (università, dipartimenti, enti di ricerca pubblici o privati, singoli ricercatori, professori, strutture di ricerca industriale accreditate);
    – investitori istituzionali o informali (società di venture capital, business angels, fondazioni) specializzati nel finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali ad alta tecnologia;
    – partners industriali.
    La somma delle quote di partecipazione di tali soggetti deve essere superiore al 25%. La quota di partecipazione del partner industriale deve essere tale da non far perdere i requisiti di piccola impresa al proponente.
  4. Essere stata precedentemente selezionata da un altro programma regionale o da programmi e iniziative locali, finalizzati a sostenere nuove imprese di alta tecnologia (ad esempio, Spinner, We Tech Off, ecc.), oppure essere stata formalmente approvata come spin-off da una università o da un ente pubblico di ricerca.

DURATA

La realizzazione complessiva del progetto dovrà essere completata entro 12 mesi. Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese dovranno essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda. Sono inoltre ammissibili spese già sostenute prima della presentazione della domanda per un importo complessivo non superiore al 20% del costo totale del progetto.

SPESE AMMISSIBILI

L’importo complessivo delle spese ammissibili non dovrà essere inferiore a 75.000 €.Le spese sono riferibili a:

A. Macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
B. Spese affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (max 20% del costo totale del progetto);
C. Acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
D. Spese di costituzione (max 2.000 €);
E. Spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (max 25.000 €);
F. Consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.

Le spese devono sempre riferirsi a costi sostenuti dopo la presentazione della domanda. Nella misura max del 20% sono ammesse spese già sostenute prima della presentazione della domanda.

FINANZIAMENTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo in conto capitale, corrispondente al 60% della spesa ritenuta ammissibile.

Il contributo concedibile non potrà superare l’importo di 100.000 € per progetto.
Il contributo viene concesso  in regime “de minimis”.

MAGGIORAZIONI
E’ prevista una maggiorazione pari al 10% per i progetti che prevedono alla loro conclusione un incremento di dipendenti assunti a tempo indeterminato (con contratti a tempo pieno o a tempo parziale per almeno l’80% del tempo) pari ad almeno 3 unità rispetto a quelle in organico al momento della presentazione della domanda.

VALUTAZIONE
L’istruttoria e le valutazioni delle domande vengono effettuate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
L’elenco delle domande ricevute nell’arco di ogni bimestre sarà ordinato applicando inoltre un criterio relativo all’impresa giovanile e/o femminile, quindi all’interno dei blocchi così individuati, considerando l’ordine d’arrivo delle domande.

TERMINI

scadenza: 31 marzo 2014 o a esaurimento delle risorse disponibili

PROCEDURA

La domanda e gli allegati richiesti devono essere inviati tramite l’applicativo web della Regione Emilia-Romagna

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