EMILIA-ROMAGNA: Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici – 2 (scaduto)

bando chiuso

EMILIA-ROMAGNA: Dai Distretti Produttivi ai Distretti Tecnologici – 2
Interventi per il rafforzamento dell’orientamento tecnologico dei distretti produttivi dell’Emilia-Romagna

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO
La Regione sostiene programmi per la qualificazione innovativa dei distretti produttivi che sviluppino le attività seguenti: Parte A. Sviluppo del knowledge management, design management, open innovation
Tale parte comprende le seguenti attività:

  1. una attività di sensibilizzazione e confronto ai livelli più elevati del management aziendale delle imprese sui temi del knowledge management, del design management e dell’open innovation, che evidenzi le tecniche e metodologie più avanzate e al tempo stesso adatte alle esigenze delle PMI, delle reti di imprese e delle imprese cooperative, anche attraverso il reclutamento di esperti di adeguato profilo;
  2. l’applicazione sperimentale di tali metodologie presso imprese singole o in raggruppamento, a scopo dimostrativo;
  3. lo sviluppo di tools personalizzati alle caratteristiche tecnologiche e produttive del distretto produttivo di riferimento relativi ai punti sopra riportati, da diffondere e mettere a disposizione di tutte le imprese.

Parte B. Costruzione di reti per la ricerca sotto forma di contratti di rete o consorzi
In questa parte si dovranno realizzare le seguenti attività:

  1. ricognizione e costruzione di una mappa delle problematiche e delle opportunità tecnologiche del distretto produttivo, in rapporto alle caratteristiche, potenzialità, interessi delle imprese;
  2. individuazione di gruppi di imprese interessati a specifici ambiti di approfondimento di ricerca volti a sviluppare nuove tecnologie abilitanti e a promuovere processi di diversificazione nel distretto, da organizzare in forma di contratto di rete o di consorzio di ricerca; le imprese coinvolte nei contratti di rete o nei consorzi dovranno essere selezionate sulla base di una procedura di evidenza pubblica aperta e trasparente;
  3. elaborazione di programmi di ricerca di carattere esplorativo con riferimento alle possibili applicazioni produttive delle tecnologie individuate;
  4. attivazione, nell’ambito dei contratti di rete o dei consorzi di ricerca, di gruppi di giovani laureati, da assumere prioritariamente con contratti di alto apprendistato (di cui all’art.50 del D.lgs. n. 276/2003, con la frequentazione di un master o di un dottorato di ricerca), per sviluppare tali programmi di ricerca, con il supporto di un tutor scientifico (preferibilmente individuato nelle strutture della Rete) e di una figura manageriale coinvolta part time e proveniente preferibilmente da una delle imprese coinvolte, ed eventualmente coadiuvati parzialmente da personale di ricerca già operativo nelle imprese;
  5. evidenziazione dei risultati e dei possibili percorsi industriali o di approfondimento ulteriore, anche attraverso la partecipazione ad altri finanziamenti sulla base della elaborazione di studi di prefattibilità.

Ogni programma dovrà includere la realizzazione da un minimo di 2 ad un massimo di 6 contratti di rete o consorzi di ricerca.

Ogni manifestazione di interesse deve essere riferita ad un singolo distretto produttivo.

SOGGETTI AMMESSI
Per questo nuovo intervento vengono confermati i 14 distretti produttivi già individuati con il precedente BANDO, che per importanza occupazionale o rilevanza strategica per la regione, possono rappresentare gli ambiti su cui costruire, in collaborazione con i laboratori della Rete Regionale dell’Alta Tecnologia, altrettanti “distretti tecnologici”, cioè distretti incentrati sulla creatività e sull’innovazione:1. alimentare
2. sistema moda
3. materiali e tecnologie per la ceramica
4. materiali e tecnologie per le costruzioni
5. farmaceutica e biotecnologie
6. biomedicale e protesica
7. materiali per la meccanica
8. meccanica agricola
9. automazione/meccatronica:
– 9.1 meccanica industriale e robotica
– 9.2 elettronica e meccanica di precisione
10. macchine per il packaging
11. motoristica:
– 11.1 autoveicoli e mezzi di trasporto
– 11.2 motori e pompe
12. nautica
13. tecnologie per le reti e i servizi energetici
14. ICT/multimedia.Le imprese coinvolte nelle reti dovranno appartenere alla categoria delle PMI; le grandi imprese saranno ammissibili solamente se in partenariato con almeno 4 piccole e medie imprese indipendenti dalla grande impresa in termini proprietari o di committenza.Le manifestazioni di interesse devono prevedere, sin dalla presentazione, la dichiarazione di disponibilità al coinvolgimento effettivo di un numero minimo di 5 imprese chiaramente impegnate in attività di innovazione e di ricerca e sviluppo all’interno del distretto produttivo di riferimento.In fase attuativa, alle attività di cui alla parte A potranno partecipare, oltre alle imprese aderenti interesse alle reti, anche altre imprese del distretto interessate.Il programma può prevedere una partecipazione attiva anche di associazioni imprenditoriali, laboratori di ricerca della Rete Regionale dell’Alta Tecnologia o altri laboratori, Università e centri di ricerca, enti locali, altri soggetti pubblici e privati in grado di fornire un apporto alla realizzazione del programma.
Ogni centro/laboratorio può partecipare a più proposte.Una stessa manifestazione di interesse può essere presentata da più centri o laboratori, intesi come soggetti attuatori accreditati presso la Regione, evidenziando la complementarità degli ambiti di competenza tematici o settoriali, e indicando il centro o laboratorio che assume il coordinamento del programma.
In caso di più soggetti attuatori di uno stesso programma, questi si dovranno costituire in ATI prima dell’avvio dei programmi.

DURATA
Le spese per il progetto potranno essere sostenute:

Il progetto dovrà avere una durata massima di 12 mesi a partire dalla data di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI
saranno ammesse:

  • le spese sostenute per la realizzazione delle attività previste per la parte A svolte dai soggetti attuatori, in parte con risorse e competenze interne (personale dipendente), in parte ricorrendo ad apporti specialistici;
    le risorse interne non potranno superare il 50% delle spese rendicontate. L’importo massimo ammissibile per la realizzazione della parte A dei programmi non potrà superare complessivamente il valore di 100.000 €;
  • le spese per sviluppare le reti e le attività di ricerca previste nella parte B. Una quota non inferiore al 70% delle spese previste dovrà riguardare il rimborso delle spese sostenute dalle imprese che aderiscono al contratto di rete o ai consorzi per il costo del lavoro del primo anno di attività dei giovani ricercatori assunti.
    Per la restante quota potranno essere rendicontati i costi relativi al tutor scientifico (preferibilmente individuato nelle strutture della Rete Alta Tecnologia) e delle figure manageriali coinvolte.(provenienti preferibilmente dalle imprese coinvolte) e di eventuale ulteriore personale di ricerca già operativo nelle imprese.
    Una quota non superiore al 7% delle spese previste per la parte B potrà riguardare le spese dirette sostenute dai soggetti attuatori per la gestione dei rimborsi alle imprese aderenti ai contratti di rete o ai consorzi (controllo rendicontazioni, erogazione contributi, altre incombenze amministrative, ecc.).

FINANZIAMENTO
I programmi potranno avere un costo complessivo compreso tra i 400.000 e gli 800.000 €, in base alla numerosità delle imprese complessivamente coinvolte e delle aggregazioni realizzate.
La Regione finanzierà i programmi fino al 100% delle spese sostenute, riservandosi di ridurre la percentuale di finanziamento, che non potrà comunque essere inferiore al 60% per le spese relative alla parte A del programma, e all’80% per le spese relative alla parte B.

TERMINI
scadenza: 30 settembre 2011 (invio tramite raccomandata); 21 ottobre 2011 (consegna a mano)
PROCEDURA
Modulo di domanda da spedire alla regione Emilia-Romagna tramite raccomandata A/R, o in alternativa da consegnare a mano negli uffici della regione, previo appuntamento.
L’ammissibilità delle manifestazioni di interesse verrà valutata in base ai seguenti requisiti:
– eleggibilità dei soggetti attuatori;
– coerenza con gli obiettivi del programma;
– adeguata esperienza dei proponenti nell’ambito del distretto;
– chiara identificazione dei fabbisogni del distretto, coinvolgimento delle imprese e delle rappresentanzeLa Regione avvierà con i soggetti proponenti delle proposta ritenute ammissibili una procedura negoziale per la verifica della fattibilità dei programmi, sia sotto l’aspetto tecnico-scientifico sia per ciò che riguarda l’aspetto economico finanziario.
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