EMILIA-ROMAGNA: Innovazione Tecnologica delle PMI (scaduto)

bando chiuso

POR-FESR 2007-2013 Asse 2 – Attivita’ II. 1.2: Bando per l’Innovazione Tecnologica delle P.M.I. e delle Reti di P.M.I. dell’Emilia Romagna – Anno 2011

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO
Attraverso il bando la Regione intende sostenere gli investimenti innovativi delle PMI dell’Emilia-Romagna al fine di valorizzarne la produzione di beni e di servizi nonché promuoverne la crescita e lo sviluppo competitivo.
I progetti devono favorire processi di specializzazione produttiva e/o di erogazione di servizio finalizzati ad aumentare la competitività delle imprese, devono essere funzionali all’innovazione sia di prodotto/servizio che di processo e favorire ricadute positive sull’occupazione delle imprese in termini di posti di lavoro durevoli e di qualità.Gli investimenti ammissibili devono riguardare:
1. Investimenti per l’innovazione tecnologica;
2. Investimenti per l’innovazione di servizio;
3. Investimenti per l’innovazione organizzativa;
4. Investimenti per l’innovazione del prodotto;
5. Investimenti per l’innovazione tecnologica dei processi produttivi, con particolare riferimento all’energia;
6. Investimenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro;
7. Investimenti per l’innovazione commerciale;
8. Investimenti per la transizione alla tecnologia digitale.
SOGGETTI AMMESSI
Le domande possono essere presentate da:

1) PMI singole (compresi consorzi, società consortili e società cooperative) aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna e che realizzino gli interventi nel territorio regionale;

2) A.T.I. Associazioni Temporanee di PMI aventi sede legale e/o operativa in Emilia-Romagna e che realizzino gli interventi nel territorio regionale. Al momento della presentazione della domanda, le A.T.I. possono essere già costituite o non ancora costituite;

3) Raggruppamenti di PMI formalizzati in “CONTRATTO DI RETE” ai sensi dell’art. 3 del DL  5/2009 convertito con legge  33/2009 nonché dell’art. 42 del decreto legge n. 78/2010 convertito con legge n. 122/2010. Al momento della presentazione della domanda i CONTRATTI DI RETE possono essere già costituiti o non ancora costituiti.

Qualora il progetto preveda la realizzazione dislocata in più sedi/unità produttive, le stesse dovranno essere obbligatoriamente localizzate tutte in Emilia Romagna.

La soglia minima di partecipazione alle spese del progetto di ogni singola impresa ammissibile è pari a  20.000 €.

In caso di ATI o raggruppamenti di PMI, il numero delle imprese partecipanti deve essere compreso tra le 3 e le 10 unità.

Il raggruppamento o ATI può eventualmente comprendere, oltre alle 3 imprese ammissibili, anche un massimo di 2 imprese “non ammissibili” (Grandi Imprese, Enti, OdR, imprese rientranti in settori esclusi o fuori Regione), che però non potranno beneficiare del contributo regionale. L’impresa capofila del progetto deve essere un soggetto ammissibile.

Le imprese o raggruppamenti partecipanti possono presentare domanda per un solo progetto e non possono partecipare contemporaneamente al Bando per le Nuove Imprese

SOGGETTI NON AMMESSI
Sono escluse dalle agevolazioni tutte le imprese operanti nei seguenti settori:
ATECO 2007 – sezione A: agricoltura, silvicoltura e pesca;
ATECO 2007 – sezione D: fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata.
ATECO 2007 – sezione G: commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli (sono ammesse solo le classi 45.2 e 45.40.3) ;
ATECO 2007 – sezione I: attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
ATECO 2007 – sezione K: attività finanziarie e assicurative;
ATECO 2007 – sezione L: attività immobiliari;
ATECO 2007 – sezione M: attività professionali, scientifiche e tecniche  – classi 69.1 e 75;
ATECO 2007 – sezione N: noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese – classe 79;
ATECO 2007 – sezione O: amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
ATECO 2007 – sezione P: istruzione;
ATECO 2007 – sezione Q: sanità e assistenza sociale – classe 86;
ATECO 2007 – sezione S: altre attività di servizi;
ATECO 2007 – sezione T: attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico;
ATECO 2007 – sezione U: organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

DURATA
Le spese per il progetto possono iniziare dal giorno successivo alla data di scadenza della domanda.

Il progetto dovrà avere una durata  massima di 18 mesi a partire dalla data di concessione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese relative al progetto devono riferirsi a:

A) Macchinari, attrezzature e impianti ad alto contenuto di innovazione tecnologica;
B) Hardware e software;
C) Licenze per brevetti e/o software da fonti esterne;
D) Spese impiantistiche per realizzazione rete telematica/informatica;
E) Consulenze amministrative per presentazione domanda di contributo e documentazione di rendicontazione (max 2.000 € per ogni domanda);
F) Consulenze esterne specialistiche (max 30% della somma delle precedenti voci di spesa A + B + C + D + E).

FINANZIAMENTO
L’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a 75.000 €.
Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di 150.000 € per progetto.

MAGGIORAZIONI
E’ prevista una maggiorazione per i progetti che prevedono, alla conclusione del progetto, un incremento occupazionale di dipendenti a tempo indeterminato con contratto a tempo pieno o part-time pari o superiore all’80% nell’impresa beneficiaria.
Le percentuali  sono fissate secondo i seguenti valori:

1) incremento da 1 a 3 dipendenti: 5% della spesa ammissibile;
2) incremento di 4 dipendenti e oltre: 10% della spesa ammissibile.

TERMINI
Il bando è aperto dal 1 luglio 2011 al 1 agosto 2011
PROCEDURA
Modulo di domanda + allegati da compilare via web tramite applicazione specifica messa a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna, firmati digitalmente e da spedire tramite casella e-mail certificata (PEC).La procedura di selezione dei progetti proposti sarà di tipo valutativo a graduatoria tramite un apposito nucleo di valutazione nominato con provvedimento del Direttore
Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo.

Al punteggio base possono essere assegnate le seguenti maggiorazioni:
– innovazione in campo energetico-ambientale, adozione di sistemi di certificazione/gestione ambientale, riduzione dei rischi sui posti di lavoro: fino a 20 punti.
– innovazione e riorganizzazione aziendale (telelavoro, flessibilizzazione orario, adozione di sistemi informatici che facilitino l’impiego di lavoratori disabili):  fino a 10 punti.
– partecipazione societaria e/o finanziaria femminile e/o giovanile al capitale sociale dell’impresa:  maggiorazione fissa di punti 5.

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