EMILIA-ROMAGNA – Bando Internazionalizzazione 2016 (scaduto)

bando chiuso POR-FESR 2014-2020 Asse 3 – Azione 3.4.1

Bando per progetti di promozione dell’export per imprese non esportatrici 2016

SCADUTO

OGGETTO

Il bando intende rafforzare le capacità organizzative e manageriali delle imprese per renderle capaci di affrontare i mercati internazionali, aumentare il numero di imprese esportatrici della Regione contribuendo a diversificare i mercati di sbocco e rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale.

In coerenza con la Strategia Regione di Specializzazione Intelligente (S3) adottata dalla Regione per l’attuazione delle misure del POR FESR 2014-2020, i settori ammissibili al presente bando selezionati fra i settori prioritari di tale Strategia sono i seguenti:

  • Sezione C – Attività manifatturiere
  • Sezione D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
  • Sezione E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attivita’ di gestione dei rifiuti e risanamento
  • Sezione F – Costruzioni
  • Sezione H – Trasporto e magazzinaggio
  • Sezione J – Servizi di informazione e comunicazione
  • Sezione M – Attività professionali, scientifiche e tecniche
  • Sezione Q – Sanità e assistenza sociale

Il bando intende dunque supportare progetti finalizzati a realizzare un percorso strutturato, nell’arco di massimo due annualità, costruito a partire da un piano export, su un massimo di due paesi esteri scelti dall’impresa.

SOGGETTI AMMESSI

Possono presentare domanda:

  1. le imprese di micro, piccola e media dimensione non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi sede o unità operativa4 in Regione Emilia-Romagna;
  2. le reti formali di imprese micro, piccola e media dimensione, tutte non esportatrici o esportatrici non abituali, aventi tutte sede o unità operativa in Regione Emilia-Romagna e fra di loro non associate o collegate.

Le imprese non esportatrici o esportatrici non abituali sono così definite:

  1. Sono imprese non esportatrici quelle che negli ultimi due anni non hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero;
  2. Sono imprese esportatrici non abituali quelle che negli ultimi due anni hanno svolto operazioni di vendita diretta di propri prodotti o servizi all’estero per meno del 10% del proprio fatturato complessivo ovvero che non hanno esportato in uno degli ultimi due anni di attività.

Le imprese devono avere un fatturato minimo di € 700.000, così come desunto dall’ultimo bilancio disponibile, ed essere attive da almeno due anni.

Possono partecipare al bando anche le imprese che non hanno sede legale e unità operativa in Emilia-Romagna, purché si impegnino ad aprire l’unità operativa o sede in cui svolgere il progetto sul territorio regionale dopo la concessione del contributo.

DURATA

La durata massima dei progetti è stabilita in 18 mesi.

SPESE AMMISSIBILI

Le spese devono riferirsi ad attività avviate dopo la data di concessione del contributo.

Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. Spese di consulenza esterna volte ad identificare e sviluppare un percorso di internazionalizzazione pluriennale, comprensivo della relazione iniziale sulle capacità/potenzialità di sviluppo dell’impresa sui mercati esteri e redazione del piano export (max 30.000 €);
  2. Spese di consulenza per la ricerca di partner commerciali o industriali, agenti, buyers;
  3. Spese relative al “temporary export manager” (TEM) dedicato alla conduzione, coordinamento e gestione delle attività del progetto, con riferimento anche alle attività svolte nel paese target (max 60.000 €);
  4. Spese relative all’organizzazione di incontri d’affari e visite aziendali in Emilia-Romagna di potenziali partner commerciali e produttivi esteri;
  5. Spese di consulenza esterna per la creazione di una rete commerciale all’estero o per la costituzione e gestione di centri di servizio di vendita o controllo, assistenza post-vendita, logistica;
  6. Spese per la partecipazione a fiere di livello internazionale o nazionale svolte nei paesi esteri scelti dall’impresa. Solo per le Industrie Culturali e Creative sarà ammissibile anche la spesa per la partecipazione ad una sola fiera di qualifica internazionale realizzata in Italia;
  7. Spese per la registrazione e la protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;
  8. Spese per consulenze finalizzate all’ottenimento delle certificazioni per l’esportazione e alla protezione del marchio nei mercati di destinazione individuati nel progetto;
  9. Spese per la predisposizione o revisione del sito internet aziendale in lingua straniera e per la sua pubblicizzazione tramite internet, elaborazione di piani di web marketing (max 10% della somma delle spese indicate dal punto 1 al punto 8);
  10. Spese per la produzione di materiali promozionali (in lingua inglese ed eventuale lingua del mercato di destinazione individuato dal progetto), ad esclusione della manualistica tecnica (max 10% della somma delle spese indicate dal punto 1 al punto 8);
  11. Spese generali (max 5% della somma delle spese indicate dal punto 1 al punto 8).
CONTRIBUTO

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 100.000 € per impresa (per le reti di impresa, il contributo massimo concedibile è calcolato nella misura di 100.000 € per ogni impresa della Rete, fino a un massimo di 400.000 € per progetto).

MAGGIORAZIONI

Il contributo massimo viene aumentato a 110.000 € a condizione che l’impresa beneficiaria si impegni ad aumentare l’occupazione complessiva, prevedendo un incremento degli occupati a tempo indeterminato pari a:

  • Fino a 20 occupati a T.I. alla data di presentazione della domanda: 1 unità
  • Da 21 a 40 occupati a T.I. alla data di presentazione della domanda: 2 unità
  • Da 41 a 60 occupati a T.I. alla data di presentazione della domanda: 3 unità
  • Da 61 a 80 occupati a T.I. alla data di presentazione della domanda: 4 unità
  • Da 81 e oltre occupati a T.I. alla data di presentazione della domanda: 2 unità

Nel caso di contratti di rete si dovranno sommare i dipendenti delle imprese coinvolte per definire la classe di appartenenza sopra descritte

VALUTAZIONE

La procedura di selezione dei progetti proposti sarà una procedura valutativa a sportello.

L’istruttoria delle domande dal punto di vista dell’ammissibilità formale verrà svolta dal Servizio Sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda. Le domande che risulteranno ammissibili dal punto di vista formale saranno ammesse alla successiva fase di valutazione di merito del progetto.

L’istruttoria dei requisiti sostanziali delle domande e la valutazione di merito dei progetti presentati verrà svolta da un nucleo di valutazione nominato dal Direttore Generale Attività Produttive, Commercio, Turismo.

TERMINI

Apertura sportello: 15 marzo 2016 ore 10:00

Scadenza: 30 settembre 2016 ore 16:00 o fino ad esaurimento delle risorse disponibili

PROCEDURA

La domanda e gli allegati richiesti devono essere inviati tramite l’applicativo web della Regione Emilia-Romagna appositamente predisposto.

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