EMILIA-ROMAGNA – Progetti di ricerca e sviluppo delle PMI (scaduto)

bando chiuso L. 122/2012 art.12 – Interventi a favore della ricerca industriale delle imprese operanti nelle filiere maggiormente coinvolte dagli eventi sismici del maggio 2012 – Tipologia 1. Progetti di ricerca e sviluppo delle PMI
TIPOLOGIA: bando
finalità

OGGETTO

[pl_alertbox type=”error”] ORDINANZA OPERATIVA n.109 DEL 25 SETTEMBRE 2013, FIRMATA DAL COMMISSARIO DELEGATO VASCO ERRANI

Il bando fa parte di una serie di interventi tesi a concedere agevolazioni a fondo perduto per favorire la ricerca e lo sviluppo nelle filiere più colpite dal sisma del maggio 2012. Le misure sono:

  1. Tipologia 1. Progetti di ricerca e sviluppo delle PMI
  2. Tipologia 2. Progetti di ricerca e sviluppo con impatto di filiera o previsioni di crescita occupazionale
  3. Tipologia 3. Acquisizione di servizi di ricerca e sperimentazione[/pl_alertbox]

In questa prima misura verranno sostenuti progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale promossi autonomamente dalle PMI con sede nei territori colpiti dal sisma. Tali progetti dovranno avere come obiettivi:

  • l’avanzamento tecnologico dei prodotti, dei sistemi di produzione, dei sistemi organizzativi delle imprese;
  • la diversificazione produttiva, anche verso l’ampliamento dei confini delle filiere stesse e la contaminazione delle tecnologie e delle loro applicazioni;
  • la riqualificazione sostenibile delle imprese in termini di sfruttamento efficiente, razionale e pulito delle risorse energetiche e dei materiali, di sicurezza degli ambienti di lavoro, rispetto del territorio e salute dei consumatori.
soggetti ammessi

SOGGETTI AMMESSI

  • le imprese devono essere in possesso dei requisiti di PMI
  • le imprese devono svolgere attività industriale di produzione di beni e servizi;
  • le imprese devono essere costituite esclusivamente nella forma di società di capitale, società cooperative e società consortili di capitale;
  • il progetto deve svolgersi in un’unità locale produttiva nei comuni individuati dall’art. 1 del D.L. 74/2012 (vedi sotto l’elenco dei comuni interessati).
  • una stessa impresa può presentare una sola domanda per singola tipologia di progetti;
  • le imprese devono dimostrare di operarenell’ambito delle seguenti filiere:
    • Biomedicale e altre industrie legate alla salute: si considerano in questo ambito prioritariamente la produzione di strumentazioni per i processi di prevenzione, diagnosi e cura delle malattie, prodotti medicali, sanitari e per le disabilità, prodotti farmaceutici, cosmaceutici e nutraceutici, nonché applicazioni informatiche dedicate alla cura e all’assistenza sanitaria, servizi sanitari, assistenziali e wellness.
    • Meccatronica e motoristica: rientrano in questa filiera la meccanica agricola e industriale in senso ampio, l’elettronica e la meccanica di precisione, la motoristica e l’oleodinamica. Sono incluse le industrie che producono componentistica di tutti i materiali, informatica ed elettronica applicate.
    • Agroalimentare: la zona colpita vede la presenza di industrie alimentari importanti, in parte legate a specializzazioni più ampie della regione. In particolare va ricordato il lattiero caseario, la lavorazione delle carni, l’industria conserviera, altre industrie collegate a questi cicli produttivi, come prodotti chimici e per il packaging. Vanno incluse in questa filiera anche le nuove industrie basate sul riutilizzo di scarti a fini anche diversi da quello strettamente alimentare (energia da biomasse, chimica verde, farmaceutica, ecc…).
    • Ceramica e costruzioni: una parte del distretto ceramico è da tempo localizzato in quest’area, che tuttavia presenta altre industrie rivolte a fornire al mercato dell’edilizia, delle costruzioni e dell’arredamento, prodotti e componenti per l’edilizia, tecnologie produttive, applicazioni informatiche ed energetiche.
    • ICT e produzioni multimediali: filiera emergente che include produzione di sistemi a servizio delle altre industrie – anche tradizionali come la moda – dei servizi e della pubblica amministrazione per i processi di gestione e la comunicazione, e la produzione di beni e servizi più strettamente creativi e culturali attraverso tecnologie avanzate.
    • Moda, che include le produzioni di abbigliamento e maglieria, tintorie e lavorazioni intermedie, altri prodotti tessili e in pelle, prodotti per l’arredamento, costruzione di macchine e realizzazione di servizi, prevalentemente informatici o di progettazione legati ai prodotti sopra richiamati.

In caso di unità locali che al momento dell’avvio del progetto siano ancora inagibili a causa dei danni subiti in occasione del sisma, è consentito che le attività del progetto siano temporaneamente realizzate in sedi provvisorie, anche al di fuori dei comuni colpiti dal sisma così come sopra individuati, se necessario anche al di fuori del territorio regionale. L’impresa dovrà presentare documentazione attestante l’inagibilità dell’unità locale ed impegnarsi comunque a trasferire tutte le attività del progetto, con il relativo personale ed attrezzature, in una unità locale nell’area del sisma entro 12 mesi dall’avvio del progetto.

Se l’impresa presenta un progetto in questa misura, non può presentare domanda anche per la Tipologia 2 Progetti di ricerca e sviluppo con impatto di filiera o previsioni di crescita occupazionale.

ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI

Provincia di Bologna: Argelato – Baricella – Bentivoglio – Castello d’Argile – Castelmaggiore – Crevalcore – Galliera – Malalbergo – Minerbio – Molinella – Pieve di Cento – Sala Bolognese – San Giorgio di Piano – San Giovanni in Persiceto – San Pietro in Casale – Sant’Agata Bolognese

Provincia di Ferrara: Bondeno – Cento – Ferrara – Mirabello – Poggio Renatico – Sant’Agostino – Vigarano Mainarda

Provincia di Modena: Bastiglia – Bomporto – Campogalliano – Camposanto – Carpi – Castelfranco Emilia – Cavezzo – Concordia sulla Secchia – Finale Emilia – Medolla – Mirandola – Nonantola – Novi – Ravarino – San Felice sul Panaro – San Possidonio – San Prospero – Soliera

Provincia di Reggio Emilia: Boretto – Brescello – Campagnola Emilia – Correggio – Fabbrico – Gualtieri – Guastalla – Luzzara – Novellara – Reggiolo – Rio Saliceto – Rolo – San Martino in Rio

SOGGETTI NON AMMESSI
Tutte le aziende con sede operativa in un comune diverso da quelli sopra riportati.

DURATA
I progetti dovranno avere una durata massima di 24 mesi.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili sono le seguenti:

  1. spese di personale impiegato in attività di ricerca, progettazione, sperimentazione ed in possesso di adeguata qualificazione (laurea di tipo tecnico-scientifico o esperienza almeno decennale nel campo della ricerca e sperimentazione)
  2. spese di personale impiegato in attività di produzione (max 25% delle spese del personale di ricerca)
  3. strumenti e attrezzature (max 30% del costo totale)
  4. servizi di consulenza, ricerca contrattuale, brevetti, etc.
  5. materiali e forniture per impianti pilota/prototipi (max 20% del costo totale)
  6. spese generali (max 5% del totale spese da 1. a 5.)
DOTAZIONE
Le risorse disponibili per l’intero art.12 (comprensivo delle 3 misure) sono pari a 50 milioni €.
La dotazione per la misura in oggetto è di 25 Milioni €.
contributo

CONTRIBUTO
Il costo totale ammissibile non potrà essere inferiore a 150.000 € ed il contributo max per progetto non potrà essere superiore a 500.000 €.

L’agevolazione consiste in un contributo alla spesa:

  • fino al 50% per ricerca industriale
  • fino al 25% per sviluppo sperimentale

MAGGIORAZIONI

Le intensità massime potranno essere elevate al 60% per le attività di ricerca industriale e al 35% per le attività di sviluppo sperimentale nel caso in cui il beneficiario assuma a tempo indeterminato, nell’unità locale dove si svolge il progetto, almeno:

  • 1 ricercatore*, nel caso di micro o piccola impresa,
  • 2 ricercatori*, nel caso di media impresa.

In caso di stabilizzazione di ricercatori già presenti, l’assunzione a tempo indeterminato deve avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro 3 mesi dalla data di avvio del progetto. In caso di nuove assunzioni esse dovranno avvenire successivamente alla data di presentazione della domanda ed entro 12 mesi dalla data di avvio del progetto.

Imprese appartenenti allo stesso gruppo possono presentare domanda per questa tipologia di progetti purché la somma dei contributi regionali richiesti non sia superiore a 750.000 €.

* Ricercatore: addetto in possesso di laurea tecnico scientifica ed adibito stabilmente in azienda a funzioni di ricerca e sviluppo.

VALUTAZIONE
La selezione dei progetti avverrà mediante procedura valutativa a graduatoria con i seguenti criteri:

a. qualità e completezza del progetto di ricerca e sviluppo;
b. grado di innovazione rispetto allo stato dell’arte, e contributo rispetto all’avanzamento tecnologico, organizzativo e strategico del proponente;
c. potenziali ricadute industriali dei risultati per il proponente;
d. capacità ed esperienza del proponente rispetto agli obiettivi del progetto e alle attività previste;
e. adeguatezza del piano finanziario previsto per la realizzazione del progetto.

TERMINI
Le domande potranno essere presentate sull’applicativo telematico della regione nella seguente finestra temporale:
Apertura: 3 dicembre 2013 10:00
Chiusura: 19 dicembre 2013 17:00
PROCEDURA
Le domande dovranno essere presentate per via telematica, tramite apposito sportello telematico della Regione.
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