EMILIA ROMAGNA – Progetti di R&S nel settore agricolo in area sisma (scaduto)

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bando chiuso L.R. 28/98 – Avviso pubblico regionale per la presentazione di domande di contributo per la selezione di progetti di studio, ricerca e sperimentazione a supporto delle produzioni agricole presenti nella zona colpita dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012

TIPOLOGIA: bando

finalità

OGGETTO
Potranno essere presentati progetti esclusivamente con riferimento alle seguenti tipologie di intervento fra quelle considerate dall’art 7 della L.R. 28/1998.

  • Studio, ricerca e sperimentazione nel settore vegetale e zootecnico-ambientale, ivi compresa l’organizzazione degli interventi, a supporto delle produzioni agricole presenti nella zona colpita dal sisma del 20 e del 29 maggio 2012 e nello specifico:

per il SETTORE VEGETALE, in relazione all’economia della zona si ritengono di particolare interesse:
PER GLI INTERVENTI DI STUDIO E RICERCA:
– il miglioramento e la valorizzazione del lambrusco;
– la caratterizzazione dell’identità territoriale e delle caratteristiche qualitative di melone e anguria;
– il miglioramento genetico e la caratterizzazione qualitativa di ciliegio, susino e pero;
– la problematica micotossine nei cereali;
– nuovi prodotti nelle filiere cereali;
– strategie per il miglioramento dell’efficienza d’uso dell’acqua di irrigazione.

PER GLI INTERVENTI DI SPERIMENTAZIONE:
In relazione ai seguenti comparti produttivi:
– Pomodoro da industria (distretto del pomodoro): qualificazione della materia prima per la valorizzazione della filiera;
– Patata: innovazioni in grado di preservare la tradizione;
– Cereali: tecnica colturale e varietà;
– Pero: interventi per il miglioramento della qualità della pera Abate;
– Miglioramento tecniche di post raccolta nel pero;
– Melo: tecnica colturale e varietà;
– Vite: tecnica colturale con particolare riferimento alla meccanizzazione;
– Orticole da industria: tecnica colturale e varietà.
Oppure riguardare le seguenti tematiche:
– Proteine vegetali (soia, pisello proteico): tecnica colturale e varietà;
– Difesa (Drosophila, avversità del pero, avversità della vite, fitoplasmi susino, patologie delle cucurbitacee): nuove strategie di controllo;
– Agroenergie: tecnica colturale e specie/varietà.

per il SETTORE ZOOTECNICO-AMBIENTALE, in relazione all’economia della zona:
Per il settore delle produzioni animali l’attenzione è principalmente rivolta ai settori bovino da latte e suinicolo, in particolare per quanto riguarda l’accettabilità sociale degli allevamenti, l’ottimizzazione produttiva e la riduzione dei rischi di contaminazioni.
PER LE AZIONI DI RICERCA I TEMI DI PREVALENTE INTERESSE RIGUARDANO:
– Studio della propensione del consumatore verso prodotti “della rinascita agricola dal sisma ad alta sostenibilità”
– Metodi, tecniche e buone prassi per la riduzione delle “impronte”
– Fattibilità produzione biogas e gestione sottoprodotti e reflui mediante impianti interaziendali fra aziende agricole e strutture di trasformazione
– Innovazione organizzativa delle filiere e accordi intersettoriali per la riduzione della dipendenza esterna (dell’azienda e del Comprensorio del PR privilegiando le zone limitrofe) da fonti proteiche (soprattutto per costi) ed energetiche (soprattutto per micotossine)
– Processi innovativi di utilizzo della medica e di altre proteaginose in sostituzione della soia
– IT e fotointerpretazione per il monitoraggio della produzione di alimenti e della loro sicurezza sanitaria per le produzioni animali DOP
– Sviluppo di innovazioni per la valorizzazione dei sottoprodotti della produzione del P-R: panne, burro e siero
– Messa punto di modelli operativi per l’incremento della produzione di carne bovina di qualità da allevamenti da latte

ALTRI TEMI DI INTERESSE, PER I QUALI SI INDIVIDUANO NECESSITÀ NON DI RICERCA MA PIUTTOSTO DI SPERIMENTAZIONE E DIMOSTRAZIONE RIGUARDANO:
– modelli innovativi di ricoveri e strutture di trasformazione, sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e del benessere animale;
– modelli produttivi a basso impatto ambientale, con emissioni ridotte di odori e produttori di energia (es. suino su paglia e integrazione energie rinnovabili / consumi aziendali)
– modelli innovativi di valutazione strumentale delle caratteristiche chimico-fisiche delle carcasse e dei tagli del suino tipico
– valutazione su scala reale degli effetti dell’introduzione di modelli di alimentazione dinamici basati sulla sostituzione di frazioni energetiche e proteiche con alimenti locali
– valutazione specie e varietà vegetali per alimentazione animale e utilizzi alternativi della biomassa da sottoprodotti
– posizionamento competitivo dei comparti produttivi

  • Studio, ricerca e sperimentazione, ivi compresa l’organizzazione degli interventi, riguardanti innovazioni sulla lotta alla batteriosi dell’actinidia e alla vaiolatura delle drupacee.
soggetti ammessi

SOGGETTI AMMESSI

I beneficiari dei contributi previsti sono:

  • università;
  • istituti sperimentali a finalità agricola, agroindustriale e rurale;
  • istituti e centri del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.) e del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR);
  • enti organizzatori della ricerca, limitatamente a temi o settori di ricerca non sviluppati da altri soggetti o in assenza di una specializzazione corrispondente ai temi proposti;
  • PMI operanti nel settore agro-alimentare;
  • cooperative di lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
  • consorzi costituiti da PMI e/o consorzi di cui ai punti precedenti;
  • aziende agrarie sperimentali ed i laboratori assimilati, iscritti in apposito elenco;
  • tutti gli altri soggetti pubblici e privati nazionali ed esteri di “comprovata qualificazione nel settore della ricerca agroalimentare”.

ELENCO DEI COMUNI INTERESSATI

Provincia di Bologna: Argelato – Baricella – Bentivoglio – Castello d’Argile – Castelmaggiore – Crevalcore – Galliera – Malalbergo – Minerbio – Molinella – Pieve di Cento – Sala Bolognese – San Giorgio di Piano – San Giovanni in Persiceto – San Pietro in Casale – Sant’Agata Bolognese

Provincia di Ferrara: Bondeno – Cento – Ferrara – Mirabello – Poggio Renatico – Sant’Agostino – Vigarano Mainarda

Provincia di Modena: Bastiglia – Bomporto – Campogalliano – Camposanto – Carpi – Castelfranco Emilia – Cavezzo – Concordia sulla Secchia – Finale Emilia – Medolla – Mirandola – Nonantola – Novi – Ravarino – San Felice sul Panaro – San Possidonio – San Prospero – Soliera –

Provincia di Reggio Emilia: Boretto – Brescello – Correggio – Fabbrico – Gualtieri – Guastalla – Luzzara – Novellara – Reggiolo – Rio Saliceto – Rolo – San Martino in Rio – Campagnola Emilia

DURATA
La durata dei progetti non può superare i 24 mesi. Saranno ammesse esclusivamente le spese sostenute a decorrere dalla data di effettivo inizio delle attività.

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse le seguenti spese:

  • spese di personale, intese come le spese dirette, indirette e differite del personale dipendente impegnato nel progetto e come spese vive di missione;
  • spese per la realizzazione, intese come le spese necessarie per la realizzazione delle attività previste dal progetto diverse da quelle relative al personale, e quindi relative a
    • beni durevoli, intesi come quote di ammortamento di immobilizzazioni materiali ed immateriali strettamente funzionali al progetto. Sono immobilizzazioni materiali: gli impianti, i macchinari, le attrezzature, i fabbricati. Sono immobilizzazioni immateriali: i brevetti, i marchi, le concessioni di licenze d’uso ed altre assimilabili o equivalenti comprese le licenze non annuali dei programmi per elaboratori elettronici.
    • beni non durevoli, tra i quali le spese per materiali di consumo, spese per materiali non inventariabili, spese per beni e materiali ammortizzabili nell’arco di un solo anno, comprese le licenze d’uso dei programmi per elaboratori elettronici ammortizzabili in un solo anno.
    • servizi esterni, come canoni d’affitto, di noleggio, di manutenzione, di leasing (esclusi gli interessi) o d’uso di strutture – fabbricati – attrezzature – impianti – macchinari o altri beni equivalenti compresi canoni per licenze d’uso di programmi per elaboratori elettronici; spese per prestazioni e servizi; spese per rimborsi a terzi per danni o mancati redditi causati da specifiche attività previste nel progetto; spese per assicurazioni e manutenzioni di attrezzature e software utilizzati esclusivamente per la realizzazione del progetto; spese legali e notarili direttamente legate al progetto e necessarie per una sua corretta preparazione e/o esecuzione.
    • servizi svolti direttamente dal beneficiario (es. analisi chimiche) che sono ammesse per un importo pari al costo effettivo e comunque non superiore al costo di mercato.
  • spese generali ammissibili, sul totale della spesa ammissibile del progetto, in percentuale massima del 25%.
DOTAZIONE
Le risorse disponibili sono pari complessivamente a 4.300.000 € così distribuite:

  • Interventi di studio e ricerca per il Settore Vegetale: 500.000 €
  • Interventi di studio e ricerca per il Settore Zootecnico-ambientale: 1.300.000 €
  • Interventi di sperimentazione per il Settore Vegetale: 1.500.000 €
  • Interventi di sperimentazione per il Settore Zootecnico-ambientale: 700.000 €
  • Studio, ricerca e sperimentazione riguardanti innovazioni sulla lotta alla batteriosi dell’actinidia e alla vaiolatura delle drupacee:  300.000 €.
contributo

CONTRIBUTO
Le percentuali di contributo massimo concedibile sono definite nel 90% della spesa ammessa nel rispetto della L.R. 28/1998.

VALUTAZIONE
La valutazione dei progetti è affidata ad appositi Gruppi di lavoro che attribuiranno un punteggio secondo i seguenti criteri:

  • validità tecnico-scientifica
  • integrazioni e sinergie con il sistema produttivo
  • corrispondenza agli obiettivi e priorità della programmazione regionale
  • efficienza e impatto socio-economico del progetto
  • gestione del progetto, congruità e grado di cofinanziamento.
TERMINI
scadenza: 12 agosto 2013

PROCEDURA
Le domande per l’accesso ai contributi devono essere presentate all’apposito sportello istituito presso il Servizio “Ricerca, innovazione e promozione del sistema agro-alimentare” della “Direzione Generale Agricoltura, economia ittica, attività faunistico-venatorie” – Viale della Fiera 8 – 40127 Bologna. Le domande possono essere inviate mediante servizio postale, corrieri privati, agenzie di recapito o consegnate a mano.

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