EMILIA-ROMAGNA: Reti per l’internazionalizzazione (scaduto)

bando aperto

Reti per l’Internazionalizzazione Misura 5.2 Azione D: Iniziative aggregate, strutturate, rappresentative di filiera, di promozione, penetrazione commerciale e cooperazione industriale – anno 2011

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO
Il bando regola le modalità di ammissione alla contribuzione delle reti per l’internazionalizzazione attraverso la selezione di progetti di rete di alta qualità.
I progetti devono favorire percorsi di internazionalizzazione su mercati internazionali che, tramite l’aggregazione, possono aumentare la competitività sul mercato delle imprese in rete, razionalizzando costi, unendo capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze funzionali alla penetrazione commerciale e produttiva.
I progetti oggetto del bando devono identificare una filiera produttiva specializzata, o un settore, e definire chiaramente un percorso strutturato di internazionalizzazione, finalizzato allo sviluppo, in cooperazione tra le imprese, di iniziative rivolte alla promozione della penetrazione commerciale e industriale che preveda un insieme articolato e finalizzato di azioni.Le attività da realizzare sul mercato estero devono avere natura esclusivamente promozionale, di studio e di consulenza tese alla penetrazione commerciale, all’organizzazione di una rete di vendita, all’insediamento produttivo di natura distrettuale, alla ricerca di subfornitori, alla realizzazione di un processo di qualità, alla realizzazione di joint-venture produttive, al trasferimento tecnologico internazionale, alla creazione di centri servizi integrati.
SOGGETTI AMMESSI
Le domande possono essere presentate da RETI costituite da: 

1) Raggruppamenti di PMI e/o imprese artigiane con sede legale in Emilia-Romagna costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” ai sensi del comma 4-ter dell’art. 3 del DL 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33;

2) A.T.I. Associazioni Temporanee di Imprese già costituite tra PMI e imprese artigiane, aventi sede legale nella Regione Emilia-Romagna;

3) I Consorzi con attività esterna e società consortili di PMI e imprese artigiane, costituiti anche in forma cooperativa, aventi sede legale nella Regione Emilia-Romagna. Per partecipare al  bando i Consorzi devono costituire una ATI di cui al punto 2) attraverso il coinvolgimento delle sole imprese consorziate effettivamente interessate, ed agire come mandatari.

La rete partecipante al progetto deve essere costituita da un minimo di 3 imprese PMI o artigiane aventi tutte sede legale in Emilia-Romagna.

Ciascuna rete può presentare domanda di contributo per un solo progetto. Ogni impresa può partecipare ad un solo progetto.

SOGGETTI NON AMMESSI
Sono escluse dalle agevolazioni tutte le imprese operanti nei seguenti settori:ATECO 2007 – sezione A: agricoltura, silvicoltura e pesca;
ATECO 2007 – sezione B: estrazioni di minerali da cave e miniere;
ATECO 2007 – sezione G: commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli;
ATECO 2007 – sezione I: attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;
ATECO 2007 – sezione J: servizi di informazione e comunicazione (sono ammesse solo le classi 59 e 62);
ATECO 2007 – sezione K: attività finanziarie e assicurative;
ATECO 2007 – sezione L: attività immobiliari;
ATECO 2007 – sezione M: attività professionali, scientifiche e tecniche (sono ammesse solo le classi 70.2 – 71 – 72 – 74.1) ;
ATECO 2007 – sezione N: noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;
ATECO 2007 – sezione O: amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria;
ATECO 2007 – sezione P: istruzione;
ATECO 2007 – sezione Q: sanità e assistenza sociale;
ATECO 2007 – sezione R: attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento;
ATECO 2007 – sezione S: altre attività di servizi;
ATECO 2007 – sezione T: attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico;
ATECO 2007 – sezione U: organizzazioni ed organismi extraterritoriali.

DURATA
Il progetto deve iniziare in data successiva alla concessione del contributo. Qualunque spesa sostenuta prima della data d’inizio del progetto non sara’ considerata ammissibile e non potra’ essere inclusa nel bilancio del progetto.

Il progetto dovrà avere una durata minima di 12 mesi decorrenti dalla data dell’atto di concessione del contributo, e massima di 18 mesi.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese relative al progetto devono riferirsi a: 

– Spese di consulenza volte ad identificare e sviluppare un percorso di internazionalizzazione di rete delle durata minima di 3 anni;
– Spese di consulenza esterna del “manager di rete”, se non dipendente delle imprese fino ad un massimo di 50.000 €/anno;
– Spese di consulenza inerenti la ricerca in comune di partner commerciali o industriali, agenti, buyers, importatori tramite la costituzione di un data base;
– Spese di consulenza relative all’organizzazione di b2b e viste aziendali in Emilia-Romagna o nel paese target;
– Spese di consulenza relative alla costituzione e gestione di centri comuni di servizi di vendita, controllo e certificazione di qualità, assistenza post-vendita, formazione, logistica.
– Costi per l’affitto di sale, show room, uffici di rappresentanza a favore della rete;
– Costi per la realizzazione di materiali promozionali e informativi di rete, acquisto di spazi promozionali e pubblicitari sui media del paese target, attività di hostess, interpretariato, traduzioni purché realizzati in inglese o nella lingua del paese target, comprese le spese per la loro spedizione.
– Costi esterni per la realizzazione del sito internet di rete in inglese o nella lingua del paese target, nel limite massimo di 20.000 €.
– Costi per la realizzazione (ed eventuale protezione) della marca (brand) unitaria, identificativa della rete.
– Spese del personale interno dipendente da una o più delle imprese della rete limitatamente al valore pari al 20% della somma delle precedenti voci di spesa.
– Spese notarili e di registrazione sostenute per la costituzione dell’A.T.I. e/o per la formalizzazione del contratto di rete, nell’importo massimo di spesa ammissibile di 2.000 €.

È vietata la fatturazione incrociata fra imprese appartenenti alla stessa rete o fra imprese partecipanti al bando, nonché le consulenze di soci o dipendenti delle imprese in rete.

FINANZIAMENTO
L’agevolazione prevista consiste in un contributo in conto capitale, fino ad una misura massima corrispondente al 50% della spesa ritenuta ammissibile.
Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a 75.000 €.
Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di 200.000 € per progetto.

TERMINI
Il bando è aperto fino al 30 settembre 2011 o ad esaurimento delle risorse disponibili.
PROCEDURA
Modulo di domanda + allegati da spedire via raccomandata a/r alla Regione Emilia-Romagna.
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