Fondo per la crescita sostenibile – ICT (sospeso)

Ministero dello Sviluppo Economico

bando aperto Legge 134/2012 art. 23 – Fondo Crescita Sostenibile, Intervento in favore di grandi progetti di Ricerca e Sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettroniche e per l’attuazione dell’Agenda digitale italiana.
TIPOLOGIA: procedura negoziale[pl_alertbox type=”error”]Con decreto ministeriale 24 luglio 2015, sono stati stanziati 100 Milioni € per la concessione di agevolazioni nella forma del credito agevolato e 20 Milioni € per il contributo diretto alla spesa. Questi nuovi fondi, a valere sulla dotazione di risorse del Fondo Rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI), saranno utilizzati a partire dall’esaurimento dei fondi precedenti.

Per tutte le altre notizie sul Fondo Crescita Sostenibile, QUI la scheda[/pl_alertbox]

finalità OGGETTO
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, secondo le caratteristiche seguenti:

  1. Essere di rilevanti dimensioni, ovvero prevedere spese ammissibili non inferiori a 5 Milioni € e non superiori a 40 Milioni €.
  2. Essere coerenti con le finalità dell’Agenda digitale italiana;
  3. Essere finalizzati a sfruttare al meglio il potenziale delle ICT per favorire l’innovazione, il risparmio, la crescita economica, la crescita occupazionale e la competitività, ottenendo vantaggi socio-economici sostenibili grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili;
  4. Essere in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, avvalendosi dell’impiego di specifiche tecnologie abilitanti fondamentali, così come definite nell’ambito del Programma Horizon 2020.

I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti dell’informazione e della comunicazione elettroniche:

  • Tecnologie per la nano-elettronica e la fotonica (Nano-electronic technologies and Photonics).
  • Tecnologie per l’innovazione di sistemi di comunicazione ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies).
  • Tecnologie per l’Internet delle cose (Technologies for Internet of Things).
  • Tecnologie per l’innovazione della virtualizzazione delle piattaforme, delle infrastrutture e dei servizi digitali (Advanced Cloud Infrastructures & Services).
  • Tecnologie per la valorizzazione dei dati su modelli aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations).
  • Tecnologie per l’innovazione dell’industria creativa, dei contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries & social media).
  • Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security).

I progetti devono avere un’adeguata e concreta ricaduta nei seguenti settori applicativi:

  • Salute e assistenza (Health)
  • Formazione e inclusione sociale (Education/Inclusive Society)
  • Cultura e turismo (Cultural Heritage)
  • Mobilità e trasporti (Smart Transport)
  • Energia e ambiente (Smart & Clean Energy)
  • Monitoraggio e sicurezza del territorio (Environment)
  • Modernizzazione della pubblica amministrazione (Smart Government)
  • Telecomunicazioni (Electronic communications)
  • Fabbrica intelligente (Smart manufacturing)
soggetti ammessi SOGGETTI AMMESSI
Sono ammessi i seguenti soggetti, sia PMI che Grandi Imprese, sull’intero territorio nazionale:

  1. le imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi o un’attività di trasporto per terra, o per acqua o per aria (Codice Civile art. 2195, numeri 1. e 3.), comprese le imprese artigiane di produzione di beni (Legge 8 agosto 1985, n. 443);
  2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. le imprese che esercitano attività ausiliarie in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b) (Codice Civile art. 2195, numero 5.)
  4. i centri di ricerca con personalità giuridica, e loro spin-off;
  5. i soggetti di cui alle lettere precedenti, definiti start-up innovative;

I soggetti, fino a un numero massimo di 5 possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

Qualora i progetti vengano presentati congiuntamente da più soggetti, le GI devono sostenere almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili e le PMI almeno il 5%.

Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni nell’arco temporale di 365 giorni.

DURATA

I progetti devono essere avviati entro 3 mesi dalla data del decreto di concessione e dovranno avere una durata non superiore a 36 mesi. Per data di avvio del progetto si intende la data di inizio dei lavori relativi all’investimento, oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento oppure la data di inizio dell’attività del personale interno, a seconda di quale condizione si verifichi prima.

Potrà essere concessa una proroga del termine di ultimazione del progetto non superiore a 12 mesi.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese ammissibili dovranno essere non inferiori a 5 Milioni € e non superiori a 40 Milioni € e comprendere:

  1. personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo;
  3. servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. spese generali derivanti direttamente dal progetto di ricerca e sviluppo, imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa. Le predette spese devono essere calcolate con riferimento ai bilanci di esercizio del periodo di svolgimento del progetto e, comunque, non possono essere imputate in misura superiore al 50% delle spese per il personale;
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Non sono ammesse spese relative a beni di importo inferiore a 500 euro, al netto di IVA.

I pagamenti dei titoli di spesa relativi a “strumenti e attrezzature”, “servizi di consulenza” e “materiali” possono essere effettuati esclusivamente tramite bonifici bancari, ricevute bancarie e attraverso SEPA con causale :”Bene/servizio acquisito ai sensi del Decreto MISE 15/10/2014 e s.m.i.”.

DOTAZIONE
Le risorse disponibili per questa misura del Fondo Crescita Sostenibile sono pari a 150 milioni € e possono essere integrate da ulteriori risorse finanziarie comunitarie ovvero dalle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e agli investimenti in ricerca istituito presso la Cassa depositi e prestiti.
contributo CONTRIBUTO
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa negoziale nella forma del finanziamento agevolato (tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento, minimo 0,8% annuo) per una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive articolata, in relazione alla dimensione di impresa, come segue:

  1. 60% per le imprese di piccola e media dimensione;
  2. 50% per le imprese di grande dimensione.

Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia, e ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.

In aggiunta al finanziamento agevolato è anche concessa, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, un’agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, concesso fino a:

  1. 15% delle spese ammissibili, per le imprese di piccola e media dimensione;
  2. 10%, per quelle di grandi dimensioni.

La misura effettiva è correlata al punteggio complessivamente conseguito dal progetto ed è determinata in proporzione al rapporto tra la differenza tra il punteggio conseguito e il punteggio minimo ammissibile e la differenza tra il punteggio massimo e il punteggio minimo, calcolato con una cifra decimale senza arrotondamento. La misura del contributo diretto alla spesa può avere una maggiorazione di 5 punti percentuali al sussistere di almeno una delle seguenti condizioni:

  1. qualora il progetto venga realizzato in parte con il contributo esterno di almeno un organismo di ricerca in misura non inferiore al 10% della spesa complessivamente ammissibile e l’organismo di ricerca abbia il diritto di pubblicare i risultati dei progetti di ricerca nella misura in cui derivino da ricerche da esso svolte;
  2. qualora il progetto sia in parte realizzato, nell’ambito di forme di collaborazione internazionale effettiva e stabile tra imprese, in altro Stato membro dell’Unione europea ovvero in quelli contraenti l’accordo SEE;
  3. qualora ai progetti congiunti partecipi almeno una PMI.

I soggetti beneficiari possono richiede le erogazioni per stato d’avanzamento, nel numero massimo di cinque, oltre l’ultima a saldo. La richiesta delle erogazioni per stato d’avanzamento è facoltativa, tranne quella relativa alla data intermedia di realizzazione del progetto, che è obbligatoria.

Per il solo finanziamento agevolato i soggetti beneficiari possono avanzare fino a due richieste di anticipazione, pari ciascuna al 30% del finanziamento concesso, previa presentazione di fidejussione o polizza assicurativa.

VALUTAZIONE

Le domande di agevolazione, in forma di istanza preliminare, con cadenza settimanale, verranno sottoposte dal Ministero all’esame di un Comitato appositamente costituito che, tramite una valutazione complessiva di massima, ammetterà o meno il progetto ad accedere alla presentazione della domanda, basandosi su criteri di:

  1. rilevanza delle tecnologie abilitanti fondamentali nell’ambito del progetto;
  2. adeguatezza e concretezza delle ricadute del progetto sui settori applicativi;
  3. grado di miglioramento competitivo del proponente sui mercati internazionali a seguito del progetto;
  4. prossimità del progetto all’industrializzazione e alla commercializzazione dei risultati.

Il soggetto proponente, entro i tre mesi successivi alla pubblicazione della valutazione di ammissibilità nel sito Internet del Ministero, presenta la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali e della relativa documentazione, secondo gli schemi forniti.

Il Soggetto gestore incaricato dal Ministero, provvederà all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In caso di esito positivo, il Ministero avvierà la fase della negoziazione con il soggetto proponente, richiedendo la proposta definitiva del progetto, contenente tutta la documentazione sostitutiva o integrativa di quella già presentata in fase di proposta progettuale. Il Soggetto gestore esamina la proposta e la trasmette al Ministero. Entro i 10 giorni successivi al ricevimento della proposta del Soggetto gestore di concessione delle agevolazioni, il Ministero, tenuto conto delle risorse disponibili, concede le agevolazioni con apposito decreto e lo trasmette al soggetto beneficiario ovvero esclusivamente al soggetto capofila nel caso di progetti congiunti.

TERMINI
L’ istanza preliminare può essere presentata in via esclusivamente telematica sul sito internet del Soggetto Gestore https://fondocrescitasostenibile.mcc.it dalle ore 10 alle ore 19 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 25 giugno 2015. Le procedure di compilazione guidata sono rese disponibili a partire dalle ore 10 del 22 giugno 2015.

PROCEDURA
La procedura di presentazione e valutazione si articola nelle seguenti principali fasi:

  1. l’impresa presenta, in via telematica ed a partire dalle ore 10,00 del 25 giugno 2015, una istanza preliminare;
  2. l’istanza preliminare viene sottoposta alla valutazione del Comitato al fine di individuare i progetti che sono in grado di determinare un rilevante e significativo impatto sulla competitività del sistema produttivo del Paese. Questa fase si conclude con un giudizio positivo o negativo che viene pubblicato, entro tre giorni dal pronunciamento del Comitato, sul sito internet del Ministero;
  3. l’impresa presenta in via telematica la domanda di agevolazione e la relativa documentazione;
  4. il Soggetto gestore esegue, entro settanta giorni dalla domanda, una istruttoria tecnico-economica e finanziaria della domanda. L’istruttoria si conclude con un giudizio positivo o negativo.
  5. il Ministero, con il supporto del Soggetto gestore, svolge, entro quindici giorni dalla conclusione dell’istruttoria, la negoziazione con l’impresa finalizzata a massimizzare i risultati conseguibili dal progetto rispetto agli obiettivi dell’intervento agevolativo ed alla capacità propria del progetto stesso di incidere sullo sviluppo tecnologico del Paese;
  6. sulla base degli esiti della negoziazione, l’impresa, entro trenta giorni dalla sottoscrizione del verbale conclusivo della negoziazione, presenta in via telematica la proposta definitiva e la documentazione progettuale che necessita modificare;
  7. il Soggetto gestore, entro venti giorni dalla proposta definitiva, conclude le proprie verifiche istruttorie e trasmette al Ministero la proposta di concessione. Il Ministero, entro i dieci giorni successivi, adotta il decreto di concessione.
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