Fondo Rotativo Kyoto (scaduto)

bando chiuso Fondo Rotativo per il finanziamento delle misure finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto

TIPOLOGIA: sportello
OGGETTO
Tramite il bando, la Cassa Depositi e Prestiti, ai sensi della Legge Finanziaria 2007, intende finanziare misure di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, finalizzate all’attuazione del Protocollo di Kyoto (Legge Kyoto). Il Fondo e’ di tipo Rotativo.Sono agevolabili esclusivamente i nuovi investimenti in beni immobili, in motori elettrici, in processi industriali, in ricerca e sviluppo, in gestione forestale sostenibile la cui effettiva realizzazione abbia avuto avvio dalla data di entrata in vigore del Decreto Kyoto (22 aprile 2009).Sono ripartite su base regionale le risorse relative alle misure che prevedono interventi su beni immobili quali:

  • installazione di impianti di microcogenerazione diffusa ad alto rendimento elettrico e termico;
  • installazione di impianti di piccola taglia per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per la generazione di elettricità e calore;
  • installazione di impianti per l’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario.

Per le misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali è, inoltre, possibile presentare un unico progetto di investimento che contempla l’integrazione di più interventi, comunque combinati (sistema integrato), da realizzarsi nello stesso sito.
Sono assegnate all’intero territorio nazionale le risorse relative alle misure che prevedono:

  • sostituzione dei motori elettrici industriali con potenza superiore a 90 kWe con motori ad alta efficienza;
  • eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali;
  • progetti pilota di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie e di nuove fonti di energia a basse emissioni o ad emissioni zero;
  • pratiche di gestione forestale sostenibile attuate attraverso interventi diretti a ridurre il depauperamento dello stock di carbonio nei suoli forestali e nelle foreste.

SOGGETTI AMMESSI
I soggetti beneficiari del fondo vanno ripartiti per singola misura:

Ogni Soggetto Beneficiario può presentare una sola domanda di agevolazione per singola misura, oltre a quella per sistema integrato

SPESE AMMISSIBILIAd eccezione della Misura ricerca e della Misura gestione forestale sostenibile, con riferimento all’investimento complessivo, concorrono alla determinazione del finanziamento agevolato, esclusivamente, le seguenti tipologie di costi:

  • progettazione dell’intervento comprensiva degli eventuali studi di supporto;
  • apparecchiature comprensive delle forniture di materiali e dei componenti previsti per la realizzazione dell’intervento;
  • infrastrutture comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell’acqua, dell’energia elettrica (comprensivo dell’allacciamento alla rete), del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell’impianto, i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell’impianto;
  • montaggio, assemblaggio delle strutture nel caso di intervento di efficienza energetica degli edifici ed installazione delle apparecchiature necessarie al funzionamento delle tipologie di intervento quali la microcogenerazione e gli impianti a fonti rinnovabili;
  • avviamento e collaudo dell’intervento ai fini dell’esercizio dell’impianto.

Sono esclusi i costi di autorizzazione, tasse e corrispettivi da pagare all’allacciamento alla reti nonché i costi di esercizio a valle dell’avviamento dell’impianto.
Vengono inoltre stabilite delle soglie minime al di sotto delle quali non risulterebbe economicamente conveniente l’accesso al finanziamento agevolato:
Misura rinnovabili:

  • Solare Termico: impianti con superficie (S) 12 m2;
  • Eolico: potenza (P) 3 kWp;
  • Fotovoltaico: potenza (P) 3 kWp;
  • Biomasse termico alimentato a pellets o a cippato (compresa tra 50 kWt e 450 kWt ): si rimanda all’allegato d) al Decreto Allegati denominato “Tabella costi unitari massimi ammissibili”;
  • Mini-idroelettrico (compresa tra 1kWp e 200 kWp): si rimanda all’allegato d) al Decreto Allegati denominato “Tabella costi unitari massimi ammissibili”;

Misura microcogenerazione diffusa:

  • potenza (P) 5 kWe;

Misura motori elettrici:

  • sostituzione di almeno 2 motori esistenti, ciascuno di potenza superiore a 90 kWe con 2 nuovi motori;

Almeno 20.000,00 euro di finanziamento agevolato per tutti gli altri interventi e per i sistemi integrati.

FINANZIAMENTO
Per il 1° Ciclo di Programmazione il Decreto Kyoto assegna un ammontare di risorse pari a 200 Milioni €.

Per le misure motori elettrici, protossido di azoto, ricerca e gestione forestale sostenibile le risorse sono assegnate all’intero territorio nazionale:

  • Misura motori elettrici: 15 Milioni €
  • Misura di protossido di azoto: 5 Milioni €
  • Misura ricerca: 5 Milioni €
  • Misura gestione forestale sostenibile: 10 Milioni €

Le risorse per le misure microcogenerazione diffusa, rinnovabili e usi finali (per un totale di 165 Milioni €) sono assegnate alle Regioni e Province autonome:

Per il 2° e 3° Ciclo di Programmazione le risorse ammontano a 400 Milioni €, e verranno ripartite tramite comunicazione in G.U. (così come l’avvio della nuova programmazione).

La percentuale di agevolazione* e’ cosi’ ripartita:

Per il soggetto “imprese” i benefici previsti dal bando sono cumulabili fino al raggiungimento della quota massima “de minimis” (200mila € in 3 anni).
I benefici del Fondo Kyoto sono cumulabili con i seguenti incentivi e tariffe:

  • Incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, che consente il riconoscimento e il rilascio dei cd. “Certificati verdi”;
  • “Terzo Conto Energia” e  “Quarto Conto Energia”;
  • Incentivi per la produzione di energia elettrica da impianti da fonti di energia rinnovabili con potenza nominale non inferiore a 5 MWe e da impianti previsti dai progetti di riconversione del settore bieticolo – saccarifico;
  • Incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni.

Il finanziamento delle misure è di tipo agevolato con le seguenti caratteristiche:

  • tasso fisso;
  • durata non inferiore a 3 anni e non superiore a 6 anni. Per i “soggetti pubblici” la durata massima dei finanziamenti a tasso agevolato non può essere superiore a centottanta mesi (15 anni); per le ESCo si applica la disciplina prevista per i soggetti “impresa” ancorché si tratti di finanziamenti riferiti a beni di proprietà pubblica;

VALUTAZIONE
La procedura di attribuzione dei benefici sarà valutativa a sportello.Le istanze saranno esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione tramite il protocollo telematico attribuito dall’Applicativo web, e fino a esaurimento dei fondi stanziati per ciascun Ciclo di Programmazione.

Le domande che non potranno essere finanziate a causa dell’esaurimento delle risorse disponibili per il 1° Ciclo di Programmazione, dovranno essere ripresentate nel 2° Ciclo di Programmazione e ripercorrere l’intero iter istruttorio.

TERMINI
scadenza del 1° Ciclo di Programmazione: ad esaurimento delle risorse e comunque entro il 31 dicembre 2012

PROCEDURA
La domanda deve essere presentata tramite lo sportello telematico preposto e inviata inoltre in forma cartacea, per mezzo di raccomandata A/R, presso la CDP oppure presso i Gestori Regionali.

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