Horizon 2020 – Come funziona?

Horizon 2020

 

  1. Priorità, obiettivi e linee d’azione
    1. Eccellenza scientifica
    2. Leadership Industriale
    3. Sfide per la Società
    4. Diffondere l’Eccellenza e ampliare la Partecipazione
    5. Scienza con e per la Società
    6. Azioni dirette e non nucleari del Centro Comune di Ricerca (JRC)
  2. Condizioni di partecipazione
  3. Linee di finanziamento
    1. RIA – Azioni di Ricerca e Innovazione
    2. IA – Azioni Innovative
    3. CSA – Azioni di Coordinamento e di Supprto
    4. SMEs – Strumento per PMI
  4. Fonti

PRIORITA’, OBIETTIVI E LINEE D’AZIONE

Horizon 2020 è strutturato intorno agli obiettivi definiti per le sue tre priorità: “Eccellenza scientifica”, “Leadership industriale” e “Sfide per la società”. Particolare attenzione sarà prestata all’esigenza di garantire un adeguato coordinamento tra queste priorità e di valorizzare appieno le sinergie tra tutti gli obiettivi specifici per massimizzarne l’impatto combinato sugli obiettivi politici generali dell’Unione. Gli obiettivi di Horizon 2020 saranno pertanto affrontati ponendo un forte accento sulla ricerca di soluzioni efficienti che vadano ben al di là di un approccio tradizionale basato unicamente sulle discipline scientifiche e tecnologiche e i settori economici tradizionali.

Saranno promosse azioni trasversali tra la parte I “Eccellenza scientifica”, la parte II “Leadership industriale”, la parte III “Sfide per la società”, la parte IV “Diffondere l’eccellenza e ampliare la partecipazione” e la parte V “Scienza con e per la società” per lo sviluppo congiunto di conoscenze nuove, tecnologie future ed emergenti, infrastrutture di ricerca e competenze chiave. Si incentiverà inoltre un uso più diffuso delle infrastrutture di ricerca nella società, ad esempio nei servizi pubblici, nella promozione della scienza, nella sicurezza civile e la cultura. Inoltre, la fissazione delle priorità nel corso dell’attuazione delle azioni dirette del JRC e delle attività dell’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) sarà adeguatamente coordinata con le altre parti di Horizon 2020.

1. ECCELLENZA SCIENTIFICA

  • ERC – Consiglio Europeo della Ricerca: il CER sosterrà équipe individuali affinché svolgano ricerche in qualsiasi settore della ricerca scientifica e tecnologica di base che rientri nell’ambito di Horizon 2020, comprese l’ingegneria e le scienze sociali e umane. Particolare importanza sarà attribuita alle aree di ricerca emergenti e in rapida crescita alla frontiera delle conoscenze e all’interfaccia tra discipline diverse. L’approccio adottato sarà “investigator-driven”, ovvero ricerca avviata su iniziativa dei ricercatori. Ciò significa che il CER finanzierà progetti realizzati dai ricercatori su temi di loro scelta nel campo di applicazione degli inviti a presentare proposte. Le proposte saranno valutate sulla base del solo criterio dell’eccellenza accertata dalle “valutazioni inter pares”, tenendo conto dell’eccellenza delle nuove équipe di ricercatori, dei ricercatori all’inizio della carriera e delle équipe consolidate e tributando una particolare attenzione alle proposte estremamente pionieristiche e che comportano rischi scientifici considerevoli.
  • FET – Tecnologie Future ed Emergenti: le attività concernenti le tecnologie future ed emergenti concretizzeranno varie logiche di intervento, dall’apertura totale a diversi gradi di strutturazione di temi, comunità e finanziamenti; tali attività si articoleranno in tre filoni: FET aperte, FET proattive e iniziative rappresentative FET.
    • FET aperte: promuovere idee innovative
      Il finanziamento di un’ampia gamma di progetti di ricerca in collaborazione su scienze e tecnologie in fase iniziale, visionarie e ad alto rischio è indispensabile per sondare nuove fondamenta per conoscenze scientifiche e tecnologie future totalmente nuove. Adottando un approccio chiaramente non tematico e non prescrittivo, questa attività consente di lavorare su idee nuove, quando e ovunque emergano, all’interno di un’amplissima gamma di temi e discipline e di incentivare le riflessioni creative e non convenzionali. Per far progredire queste idee così fragili, occorre una strategia di ricerca agile, audace e fortemente interdisciplinare, che vada al di là della tecnologia in senso stretto. Attrarre e incentivare la partecipazione di nuovi soggetti ad elevato potenziale nel campo della ricerca e dell’innovazione, come i giovani ricercatori e le PMI high-tech, è fondamentale anche per la nascita dei leader scientifici e industriali del futuro.
    • FET proattive: contribuire allo sviluppo di temi e di comunità emergenti
      Occorre lasciar maturare i settori e le tematiche innovative, lavorando alla strutturazione delle comunità emergenti e sostenendo la concezione e lo sviluppo di temi di ricerca trasformativa. I principali vantaggi di questo approccio, nel contempo strutturante e esplorativo, sono i settori innovativi emergenti che non possono ancora essere inseriti nei programmi della ricerca industriale, e la creazione e la strutturazione delle comunità di ricerca corrispondenti. Questo approccio consente di passare dalle collaborazioni tra un numero ristretto di ricercatori ad un insieme coerente di progetti che affrontano ciascuno aspetti diversi di un tema di ricerca e si scambiano i risultati. Ciò avverrà in stretta associazione con le priorità “Leadership industriale” e “Sfide per la società”.
    • Iniziative faro FET: perseguire grandi sfide interdisciplinari nel settore scientifico e tecnologico
      Le iniziative di ricerca all’interno di quest’ambito sono basate sulla scienza e sulla tecnologia, su ampia scala e multidisciplinari e costruite attorno ad un obiettivo lungimirante unificatore. Riguardano grandi sfide scientifiche e tecnologiche che richiedono una cooperazione tra un’ampia gamma di discipline, comunità e programmi. I progressi scientifici e tecnologici realizzati dovrebbero fornire una base solida e ampia per l’innovazione e la valorizzazione economica future, nonché nuovi benefici per la società di impatto potenzialmente elevato. La natura e entità globale fanno sì che esse possono essere realizzate solo nell’ambito di uno sforzo collaborativo sostenuto e a lungo termine.
  • Azioni Marie Skłodowska-Curie: l’azione sarà attuata sostenendo dei programmi di formazione alla ricerca selezionati in modo concorrenziale nell’Unione e attuati da partenariati di università, istituti di ricerca, infrastrutture di ricerca, imprese, PMI e altri soggetti socioeconomici di diversi paesi europei ed extraeuropei. Saranno finanziati anche alcuni singoli istituti in grado di offrire lo stesso ambiente stimolante. Per soddisfare le diverse esigenze dovrà essere garantita una certa flessibilità nell’attuazione degli obiettivi. Normalmente i partenariati migliori assumeranno la forma di reti di formazione alla ricerca che possano offrire tipi di formazione innovativi, come i dottorati comuni o multipli o i dottorati industriali, mentre i singoli istituti parteciperanno a programmi di dottorato innovativi.
  • Infrastrutture di Ricerca: le attività mireranno a sviluppare l’eccellenza delle infrastrutture di ricerca europee per il 2020 e oltre, a favorire il loro potenziale d’innovazione e il loro capitale umano e a rafforzare la politica europea. Si perseguirà il coordinamento con le fonti di finanziamento ai fini della coesione per assicurare le sinergie e un approccio coerente per lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca. Saranno incoraggiate le sinergie con le azioni Marie Skłodowska-Curie.

2. LEADERSHIP INDUSTRIALE

  • LEIT – Leadership nelle Tecnologie Abilitanti e Industriali: la padronanza, l’integrazione e la diffusione adeguate delle tecnologie abilitanti da parte delle imprese europee sono fondamentali per rafforzare la produttività e la capacità di innovazione europee, per fare dell’Europa un’economia avanzata, competitiva e sostenibile, leader a livello mondiale nei settori high tech e per dotarla della capacità di sviluppare soluzioni efficaci e sostenibili per far fronte alle sfide per la società, tenendo conto tra l’altro delle esigenze degli utenti. Le attività di innovazione saranno associate alla R&S, e faranno parte integrante del finanziamento. La padronanza, l’integrazione e la diffusione adeguate delle tecnologie abilitanti da parte delle imprese europee sono fondamentali per rafforzare la produttività e la capacità di innovazione europee, per fare dell’Europa un’economia avanzata, competitiva e sostenibile, leader a livello mondiale nei settori high tech e per dotarla della capacità di sviluppare soluzioni efficaci e sostenibili per far fronte alle sfide per la società, tenendo conto tra l’altro delle esigenze degli utenti. Le attività di innovazione saranno associate alla R&S, e faranno parte integrante del finanziamento. Tra le linee di attività:
    • ICT – Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
    • Nanotecnologie
    • Materiali avanzati
    • Biotecnologie
    • Fabbricazione e trasformazione avanzate
    • Spazio
  • Accesso al Capitale di Rischio: Nell’ambito di Horizon 2020 saranno istituiti due strumenti (“Equity facility” o “meccanismo di capitale” e “Debt facility” o “meccanismo di concessione dei prestiti”) composti da varie sezioni. Il meccanismo di capitale e la sezione PMI del meccanismo di concessione dei prestiti saranno attuate in interdipendenza con COSME in quanto parte di due strumenti finanziari dell’Unione miranti a fornire capitale proprio e credito a sostegno della crescita e delle attività di R&I delle PMI.
  • Innovazione nelle PMI: uno strumento riservato alle PMI è destinato a tutti i tipi di PMI innovative intenzionate a svilupparsi, crescere e internazionalizzarsi. Lo strumento sarà disponibile per tutti i tipi di innovazione, compresa quella non tecnologica, sociale e di servizio e non tecnologica, posto che ciascuna attività abbia un chiaro valore aggiunto europeo. L’obiettivo è contribuire a colmare le lacune del finanziamento nelle fasi iniziali di ricerca e innovazione ad alto rischio, stimolare innovazioni rivoluzionarie e incrementare la commercializzazione da parte del settore privato dei risultati della ricerca. Lo strumento riservato alle PMI servirà per tutti gli obiettivi specifici della priorità “Sfide per la società” e “Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali fondamentali”; sistematicamente si destinerà una somma appropriata a tal fine, per conseguire l’obiettivo di attribuire alle PMI almeno il 20 % degli stanziamenti complessivi combinati per tutti gli obiettivi specifici della priorità “Sfide per la società” e dell’obiettivo specifico “Leadership nelle tecnologie abilitanti e industriali fondamentali”. Lo strumento per le PMI fornirà un sostegno semplificato e per fasi. Le tra fasi previste copriranno l’intero ciclo di innovazione: La transizione da una fase all’altra avverrà senza interruzioni purché il progetto delle PMI giustifichi il proseguimento del finanziamento nella fase successiva. Non v’è alcun obbligo per i richiedenti di coprire sequenzialmente tutte le tre fasi. Nel contempo ogni fase sarà aperta a tutte le PMI:
    • Fase 1: valutazione della concezione e della fattibilità:
      Le PMI beneficeranno di finanziamenti per esaminare la fattibilità scientifica o tecnica e il potenziale commerciale di una idea nuova (proof of concept) al fine di sviluppare un progetto di innovazione. In caso di esito positivo di tale valutazione, ai fini della quale è importante il collegamento tra tema del progetto ed esigenze potenziali dell’utente/acquirente, il finanziamento proseguirà anche nella o nelle fasi successive.
    • Fase 2: R&S, dimostrazione, prima applicazione commerciale:
      Prestando debita attenzione al concetto di “buono per l’innovazione”, la ricerca e lo sviluppo beneficeranno di un sostegno incentrato in particolare sulle attività di dimostrazione (prove, prototipi, studi di ampliamento di scala, progetti pilota di processi, prodotti e servizi innovativi, convalida, verifica delle prestazioni ecc.) e la prima applicazione commerciale, incoraggiando la partecipazione degli utenti finali o dei potenziali clienti. I “buoni per l’innovazione” promuoveranno la partecipazione dei giovani imprenditori.
    • Fase 3: commercializzazione:
      Questa fase non prevede finanziamenti diretti diversi dalle attività di sostegno, ma mira a facilitare l’accesso al capitale privato e ad ambienti propizi all’innovazione. Sono previsti collegamenti con gli strumenti finanziari ad esempio accordando alle PMI che hanno superato le fasi 1 e/o 2 priorità nell’ambito di una dotazione finanziaria riservata. Le PMI beneficeranno inoltre di misure di sostegno come messa in rete, formazione, tutorato e consulenza. Inoltre questa fase può comportare misure di incentivazione degli appalti precommerciali e degli appalti per soluzioni innovative.

3. SFIDE PER LA SOCIETA’

  • Salute, evoluzione demografica e benessere: l’obiettivo specifico dovrebbe affrontare nelle attività pertinenti le condizioni e le malattie croniche che comprendono, segnatamente ma non esclusivamente, malattie cardiovascolari, cancro, malattie del metabolismo e fattori di rischio tra cui il diabete, dolore cronico, disturbi neurologici, neurodegenerativi, connessi alla salute mentale e all’uso di sostanze, malattie rare, sovrappeso e obesità, malattie autoimmuni, disturbi reumatici e muscolo-scheletrici e varie malattie che colpiscono diversi organi nonché disturbi acuti e vari limiti funzionali. Occorre inoltre affrontare le malattie infettive che comprendono, segnatamente ma non esclusivamente, l’HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria, le malattie dimenticate e legate alla povertà e le patologie veterinarie, le nuove epidemie, le malattie infettive riemergenti (comprese le malattie legate all’acqua) e la minaccia di un aumento della resistenza antimicrobica, nonché le malattie professionali e i disturbi legati al lavoro.
    Occorre sviluppare la medicina personalizzata, che dovrebbe essere sostenuta dal rilevamento precoce della malattia, al fine di adattare gli approcci preventivi e terapeutici alle necessità del paziente. Tra le attività:
    • Comprendere la salute, il benessere e le malattie
    • Prevenire le malattie
    • Trattare e gestire la malattia
    • Invecchiamento attivo e autogestione della salute
    • Metodi e dati
    • Assistenza sanitaria e cure integrate
  • Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibili, ricerca marina, marrittima e sulle acque interne e bioeconomia:
    • Agricoltura e silvicoltura sostenibili
    • Un settore agroalimentare sostenibile e competitivo per un’alimentazione sicura e sana
    • Liberare il potenziale delle risorse biologiche acquatiche
    • Bioindustrie sostenibili e competitive e sostegno allo sviluppo di una bioeconomia europea
    • Ricerca marina e marittima trasversale
  • Energia sicura, pulita ed efficiente:
    • Ridurre il consumo energetico e l’impronta carbonica grazie all’uso intelligente e sostenibile
    • Fornitura di energia elettrica a basso costo e a basse emissioni
    • Combustibili alternativi e fonti energetiche mobili
    • Un’unica rete elettrica europea intelligente
    • Nuove conoscenze e tecnologie
    • Processo decisionale e impegno pubblico di rilievo
    • Assorbimento di mercato dell’innovazione energetica – Iniziative fondate sul programma “Energia intelligente – Europa” (EIE)
  • Trasporti intelligenti, ecologici e integrati:
    • Trasporti efficienti dal punto di vista delle risorse che rispettino l’ambiente
    • Migliorare la mobilità, diminuire il traffico e aumentare la sicurezza
    • Leadership mondiale dell’industria europea dei trasporti
    • Ricerca socioeconomica e comportamentale e attività orientate al futuro per l’elaborazione delle strategie politiche
  • Azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime:
    • Lotta e adattamento ai cambiamenti climatici
    • Tutelare l’ambiente, gestire in maniera sostenibile risorse naturali, acqua, biodiversità ed ecosistemi
    • Garantire un approvvigionamento sostenibile di materie prime non energetiche e non agricole
    • Consentire la transizione verso un’economia e una società verdi grazie all’innovazione ecocompatibile
    • Sviluppare sistemi completi e stabili di informazione e osservazione ambientali a livello mondiale
    • Patrimonio culturale
  • L’Europa in un mondo che cambia – Società inclusive, innovative e riflessive
    • Società inclusive
    • Società innovative
    • Società riflessive – patrimonio culturale e identità europea
  • Società sicure – Proteggere la libertà e la sicurezza dell’Europa e dei suoi cittadini
    • Lotta alla criminalità, ai traffici illeciti e al terrorismo, anche comprendendo e affrontando le idee e le credenze dei terroristi
    • Protezione e potenziamento della resilienza delle infrastrutture essenziali, delle catene di approvvigionamento e dei modi di trasporto
    • Potenziare la sicurezza mediante la gestione delle frontiere
    • Migliorare la sicurezza informatica
    • Migliorare la capacità di reazione dell’Europa di fronte alle crisi e alle calamitàGarantire la privacy e la libertà, anche su internet, e rafforzare la comprensione, da un punto di vista sociale, giuridico ed etico, di tutti i settori della sicurezza, del rischio e della relativa gestione
    • Migliorare la standardizzazione e interoperabilità dei sistemi, anche per fini di emergenza
    • Sostenere le politiche di sicurezza esterne dell’Unione anche mediante la prevenzione dei conflitti e il consolidamento della pace

4. DIFFONDERE L’ECCELLENZA E AMPLIARE LA PARTECIPAZIONE

L’obiettivo è sfruttare appieno il potenziale di talenti esistenti in Europa e assicurare che i benefici di un’economia basata sull’innovazione siano massimizzati e ampiamente distribuiti in tutta l’Unione secondo il principio dell’eccellenza.
In Europa esistono notevoli disparità nei risultati di ricerca e innovazione, che occorre affrontare con misure specifiche. Tali misure sono intese a liberare l’eccellenza e l’innovazione e saranno distinte e, se del caso, complementari e in sinergia con le politiche e le azioni dei fondi ESI (Fondi strutturali e d’investimento europei).

5. SCIENZA CON E PER LA SOCIETA’

L’obiettivo consiste nel costruire una cooperazione efficace tra scienza e società, assumere nuovi talenti per la scienza e associare l’eccellenza scientifica alla sensibilizzazione e alla responsabilità sociali.
La forza del sistema scientifico e tecnologico europeo dipende dalla sua capacità di sfruttare i talenti e le idee ovunque si trovino. Ciò può essere raggiunto solo se saranno sviluppati un dialogo ricco e proficuo e una cooperazione attiva tra scienza e società, al fine di garantire una scienza più responsabile e permettere lo sviluppo di politiche più pertinenti per i cittadini. Rapidi progressi nella ricerca e innovazione scientifica contemporanea hanno sollevato importanti questioni etiche, giuridiche e sociali che influiscono sul rapporto tra la scienza e la società.

6. AZIONI DIRETTE NON NUCLEARI DEL CENTRO COMUNE DI RICERCA (JRC)

Il JRC contribuisce all’obiettivo generale e alle priorità di Horizon 2020 fornendo sostegno scientifico e tecnico alle politiche dell’Unione, ove appropriato in collaborazione con i pertinenti attori della ricerca nazionali e regionali. Le attività del JRC saranno svolte tenendo conto delle pertinenti iniziative a livello di regioni, di Stati membri o dell’Unione, nella prospettiva di dare forma al SER (Spazio Europeo della Ricerca).


CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE

Le condizioni minime di partecipazione ad una call di Horizon 2020 sono:

  • almeno tre soggetti giuridici partecipano a un’azione, a condizione che soddisfino le condizioni minime di partecipazione;
  • ciascuno dei tre soggetti giuridici è stabilito in un diverso Stato membro o paese associato;
  • i tre soggetti giuridici di cui sopra sono indipendenti l’uno dall’altro.

Sono previste delle eccezioni. La condizione minima di partecipazione si riduce ad un solo soggetto giuridico stabilito in uno Stato membro o in un paese associato in caso:

  • di azioni di ricerca di frontiera del Consiglio europeo della ricerca (CER);
  • dello strumento per le PMI, ove l’azione presenti un evidente valore aggiunto europeo;
  • di azioni di cofinanziamento del programma;
  • dove previsto dal programma di lavoro o dal piano di lavoro.
  • di azioni di coordinamento e sostegno (CSA) e di azioni di formazione e mobilità

Con soggetti giuridici si intendono imprese (grandi o PMI), enti di ricerca pubblici o privati, università, organizzazioni non governative, etc. in possesso della capacità finanziaria e operativa che consenta loro di portare avanti il progetto di ricerca che intendono proporre.  


LINEE DI FINANZIAMENTO

Le linee di finanziamento per il Programma Horizon 2020 sono state semplificate rispetto al 7° Programma Quadro e sono nello specifico:

RIA – Azioni di Ricerca e Innovazione

L’azione è costituita principalmente da attività che mirano a stabilire nuove conoscenze e/o per esplorare la fattibilità di una tecnologia nuova o migliorata, un prodotto, un processo, un servizio o una soluzione. A tal fine essi possono includere la ricerca di base e applicata, lo sviluppo di tecnologie e integrazione, test e validazione su un prototipo su piccola scala in laboratorio o ambiente simulato.
I progetti possono contenere una limitata dimostrazione, se strettamente collegata, o attività pilota volte a dimostrare la fattibilità tecnica in un ambiente simile a quello operativo.

Finanziamento: fino al 100%

IA – Azioni Innovative

Azione costituita principalmente da attività volte direttamente a produrre piani e accordi o progetti per prodotti, processi o servizi che siano nuovi, modificati o migliorati. A tal fine essi possono includere la prototipazione, la sperimentazione, la dimostrazione, il pilota, la validazione del prodotto su grande scala e replica su mercato. Con “dimostrazione o pilota”  si intende validare la fattibilità tecnica ed economica di una tecnologia, prodotto, processo o servizio che siano nuovi o migliorati in un ambiente operativo (o vicino ad esserlo), sia industriale o altro, coinvolgendo in caso, un prototipo o dimostratore su più larga scala.
Con “replica su mercato” ci si propone di sostenere il primo impiego/distribuzione nel mercato di un’innovazione che è già stata dimostrata , ma non ancora impiegata/distribuita a causa di mancanze nel mercato/barriere nell’adozione. La replica su mercato non copre richieste plurime di un’innovazione che è già stata lanciata con successo una volta nel mercato. In questo caso “primo” significa nuovo , almeno in Europa o nuovo almeno per il settore in questione. Spesso tali progetti comportano una convalida di prestazioni tecniche ed economiche a livello di sistema in condizioni operative reali fornite dal mercato. I progetti possono includere limitate attività di ricerca e sviluppo.

Finanziamento: fino al 70% (tranne che per le persone giuridiche senza scopo di lucro, dove si applica un tasso del 100%)

CSA – Azioni di Coordinamento e di Supporto

Le azioni consistono principalmente in misure di affiancamento come la standardizzazione, la divulgazione, la sensibilizzazione e comunicazione, il networking, i servizi di di coordinamento o supporto, il dialogo sul metodo ed esercizi di apprendimento reciproco e studi, compresi gli studi sulla progettazione per nuove infrastrutture e possono comprendere anche attività complementari di pianificazione strategica, di rete, ed il coordinamento tra programmi in diversi paesi.

Finanziamento: fino al 100%

SMEs – Strumento per PMI

Lo strumento per le PMI si rivolge a tutti i tipi di PMI innovative che mostrano una forte ambizione di svilupparsi, crescere e internazionalizzarsi. Esso fornisce un supporto attraverso l’intero ciclo di innovazione diviso in tre fasi, con in aggiunta un servizio di coaching e tutoring. Il passaggio da una fase all’altra sarà fornito senza soluzione di continuità, a condizione che il progetto PMI dimostri di avere necessità di ulteriore sostegno in una successiva valutazione. Ogni fase è aperta a nuovi operatori.

Strumento PMI – fase 1

Si svilupperà uno studio di fattibilità che verifichi la realizzabilità pratico/tecnologica oltre che economica, di una idea innovativa/concept che risulti una novità assoluta per il settore industriale nel quale viene presentato (nuovi prodotti, processi, progettazione, servizi e tecnologie o applicazioni di tecnologie esistenti in nuovi mercati). Le attività potrebbero, ad esempio, comprendere la valutazione dei rischi, uno studio di mercato, il coinvolgimento degli utenti, la gestione della proprietà intellettuale, lo sviluppo di una strategia innovativa, la ricerca di partner, la fattibilità del concept, per dimostrare un solido progetto di innovazione ad alto potenziale allineato alla strategia aziendale e con una dimensione europea. Durante la fase 1 devono essere evidenziate ed analizzate le strozzature nella capacità di aumentare la redditività dell’impresa attraverso l’innovazione, da affrontarsi durante la fase 2 per aumentare il rendimento degli investimenti nelle attività innovative. La proposta dovrebbe includere un business plan iniziale fondato sull’idea/concept proposto.

Finanziamento: forfait di 50.000 € (per un totale di costi ammisibili di max 71.249 €).
Durata: circa 6 mesi

Strumento PMI – fase 2

Saranno supportati progetti di innovazione che affrontino un problema specifico e dimostrino un elevato potenziale in termini di competitività aziendale e crescita, sostenute da un piano strategico di business. Le attività dovrebbero incentrarsi sulle attività di innovazione come ad esempio la dimostrazione, il testing, la prototipazione, la sperimentazione, lo scale-up, la miniaturizzazione, la progettazione, la replica sul mercato, che mirino a portare l’idea innovativa (prodotto, processo, servizio, etc.) pronta ad essere industrializzata e la rendano matura per l’introduzione sul mercato, eventualmente includendo una quota di ricerca. Con “innovazione tecnologica” si configura un Technology Readiness Levels 6 o superiore (o similare, per innovazioni non tecnologiche). Le proposte si fonderanno su un business plan strategico, che sia stato sviluppato o durante la fase 1 o con altri sistemi. Si deve prestare particolare attenzione alla protezione della proprietà intellettuale; i candidati dovranno presentare misure convincenti che assicurino la possibilità di uno sfruttamento commerciale.

In circostanze eccezionali, debitamente giustificate, un topic può prevedere delle azioni nelle quali la componente di ricerca sia fortemente presente, come alternativa alle azioni innovative di cui sopra.
Le PMI possono subappaltare il lavoro e le conoscenze essenziali per il loro progetto innovativo, attraverso dei voucher per l’innovazione.

Budget: indicativamente tra i 500.000 e 2.5 Milioni €.
Finanziamento: fino al 70% (in via eccezionale, fino al 100% laddove la componente di ricerca sia fortemente presente).
Durata: tra i 12 e i 24 mesi.

Strumento PMI – fase 3

Sostegno alla commercializzazione che promuove la più ampia attuazione di soluzioni innovative e supporta il finanziamento della crescita facilitando l’accesso al capitale di rischio pubblico e privato. Questa fase non prevede finanziamenti diretti, ma le PMI possono beneficiare di misure di sostegno indirette e di servizi, nonché l’accesso ai servizi finanziari sostenuti nell’ambito di Horizon 2020


FONTI

  • Decisione 2013/743/UE – 3 dicembre 2013
  • Regolamento UE 1290/2013, 11 dicembre 2013
  • Decisione Commissione Europea C(2013)8631, 10 dicembre 2013