MiSE: Bando Horizon 2020 PON (sospeso)

PON 2014-2020

bando chiuso Bando Horizon 2020 PON
TIPOLOGIA:
procedura valutativa in ordine cronologico

 

OGGETTO
I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia) e/o nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise, Sardegna) di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale.I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati, per una quota non superiore al 35% del totale dei costi ammissibili, in una o più unità ubicate nelle aree del territorio nazionale non comprese in quelle delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione.I progetti devono essere finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie seguenti:

  1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC)

1.1. Tecnologie connesse ad nuova generazione di componenti e sistemi (ingegneria dei componenti e sistemi integrati avanzati e intelligenti).
1.2. Tecnologie connesse all’elaborazione di prossima generazione (sistemi e tecnologie informatiche avanzate).
1.3. Tecnologie connesse con l’internet del futuro relative a infrastrutture, tecnologie e servizi.
1.4. Tecnologie di contenuto e gestione dell’informazione (TIC per i contenuti e la creatività digitali).
1.5. Interfacce avanzate e robot (robotica e locali intelligenti).
1.6. Tecnologie relative alla microelettronica, alla nanoelettronica e alla fotonica.

  1. Nanotecnologie

2.1 Nanomateriali, nanodispositivi e nanosistemi di prossima generazione.
2.2 Strumenti e piattaforme scientifici convalidati per la valutazione e gestione dei rischi lungo tutto il ciclo di vita dei nanomateriali e dei nanosistemi.
2.3 Sviluppo della dimensione sociale delle nanotecnologie.
2.4 Sintesi e fabbricazione efficaci dei nanomateriali, dei loro componenti e dei loro sistemi.
2.5 Tecnologie di supporto per lo sviluppo e l’immissione sul mercato di nanomateriali e nanosistemi complessi (ad esempio: caratterizzazione e manipolazione della materia su scala nanometrica, la modellizzazione, la progettazione su computer e l’ingegneria avanzata a livello atomico).

  1. Materiali avanzati

3.1 Tecnologie connesse ai materiali funzionali, multifunzionali e strutturali (ad esempio: materiali autoriparabili, materiali biocompatibili).
3.2 Sviluppo e trasformazione dei materiali, al fine favorire un ampliamento di scala efficiente e sostenibile volto a consentire la produzione industriale dei futuri prodotti.
3.3 Tecnologie di gestione dei componenti dei materiali (ad esempio: tecniche e sistemi nuovi e innovativi nel sistema del montaggio, dell’adesione, della separazione, dell’assemblaggio, dell’autoassemblaggio e del disassemblaggio della decomposizione e dello smantellamento).
3.4 Tecnologie connesse ai materiali per un’industria sostenibile, in grado di facilitare la produzione a basse emissioni di carbonio, il risparmio energetico, nonché l’intensificazione dei processi, il riciclaggio, il disinquinamento e l’utilizzo dei materiali ad elevato valore aggiunto provenienti dai residui e dalla ricostruzione.
3.5 Tecnologie connesse ai materiali per le industrie creative, in grado di favorire nuove opportunità commerciali, inclusa la conservazione dei materiali con valore storico o culturale.
3.6 Metrologia, caratterizzazione, normalizzazione e controllo di qualità (ad esempio: tecnologie quali la caratterizzazione, la valutazione non distruttiva e la modellizzazione di tipo predittivo delle prestazioni in grado di consentire progressi nella scienza e nell’ingegneria dei materiali)
3.7 Tecnologie connesse all’ottimizzazione dell’impiego di materiali, in grado di favorire utilizzi alternativi dei materiali e strategie aziendali innovative.

  1. Biotecnologie

4.1 Biotecnologie d’avanguardia (ad esempio: la biologia sintetica, la bioinformatica e la biologia dei sistemi).
4.2 Tecnologie connesse a processi industriali basati sulla biotecnologia (ad esempio: chimica, salute, industria mineraria, energia, pasta e carta, tessile, amido, trasformazione alimentare nonché della sua dimensione ambientale).
4.3 Tecnologie di piattaforma innovative e competitive (ad esempio: genomica, meta-genomica, proteomica, strumenti molecolari, in grado di rafforzare la leadership e il vantaggio competitivo in un’ampia gamma di settori economici).

  1. Fabbricazione e trasformazione avanzate

5.1. Tecnologie per le fabbriche del futuro, in grado di favorire incrementi di produttività accompagnati da un minore utilizzo dei materiali e dell’energia, da un minore inquinamento e da una minore produzione di rifiuti.
5.2. Tecnologie per edifici efficienti sul piano energetico, tecnologie di costruzione sostenibili in grado di favorire un maggior utilizzo di sistemi e materiali efficienti sotto il profilo energetico negli edifici nuovi, rinnovati e ristrutturati.
5.3. Tecnologie sostenibili e a basse emissioni di carbonio in processi industriali a elevata intensità energetica, in grado di favorire la competitività, il miglioramento dell’efficienza delle risorse e dell’energia, la riduzione dell’impatto ambientale delle industrie di trasformazione ad elevata intensità energetica (ad esempio: l’industria chimica, della cellulosa e della carta, del vetro, dei metalli non ferrosi e dell’acciaio).

  1. Spazio

6.1. Tecnologie spaziali in grado di favorire la competitività europea, la non dipendenza e l’innovazione del settore spaziale e tecnologie connesse all’innovazione di terra con base spaziale, come ad esempio l’utilizzo dei sistemi di telerilevamento e dei dati di navigazione.
6.2. Tecnologie spaziali avanzate e concetti operativi dall’idea alla dimostrazione nello spazio (ad esempio: la navigazione e il telerilevamento, la protezione dei dispositivi spaziali da minacce quali detriti spaziali ed eruzioni solari).
6.3. Tecnologie in grado di favorire l’utilizzo dei dati spaziali, inerenti il trattamento, la convalida e la standardizzazione dei dati provenienti dai satelliti.

  1. Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Horizon 2020

7.1 Migliorare la salute e il benessere della popolazione.
7.2 Migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive.
7.3 Realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo.
7.4 Realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati.
7.5 Consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile.

soggetti ammessi SOGGETTI AMMESSI

1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente decreto i seguenti soggetti:

  1. le imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  2. le imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. le imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
  4. i Centri di ricerca con personalità giuridica.

2. Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o più soggetti di cui al punto 1, possono beneficiare delle agevolazioni anche:

  1. Organismi di ricerca
  2. i Liberi professionisti;
  3. gli Spin-off.

I soggetti di cui al punto 1 possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro o con uno o più soggetti di cui al punto 2, fino a un massimo di tre soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

DURATA
I progetti dovranno avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi, da avviarsi in data successiva alla presentazione della domanda. Potrà essere concessa una proroga del termine di ultimazione del progetto non superiore a 12 mesi.
SPESE AMMISSIBILI

Le spese ammissibili dovranno essere non inferiori a 800.000 € e non superiori a 5 Milioni € e comprendere:

  1. personale dipendente del soggetto proponente, o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono escluse le spese del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. strumenti e attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo;
  3. servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. spese generali generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto;
  5. materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

Non sono ammesse spese relative a beni di importo inferiore a 500 euro, al netto di IVA.

I progetti, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, ed almeno il 5 per cento in tutti gli altri casi.

DOTAZIONE

  1. 150 Milioni per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni meno sviluppate;
  2. 30 Milioni per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni in transizione.

Una quota pari al 60% delle risorse, è riservata ai progetti di ricerca e sviluppo proposti, nell’ambito delle medesime regioni, da PMI e da reti di imprese.

contributo CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato e nella forma del contributo diretto alla spesa, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dall’articolo 25 e dall’articolo 4 del Regolamento GBER.

Finanziamento agevolato

Le agevolazioni sono concesse per una percentuale nominale pari al 20% dei costi e delle spese  ammissibili.

Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia, e ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.

Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia

Il tasso agevolato di finanziamento è pari al 20 % del tasso di riferimento, vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione europea e pubblicato sul sito Internet http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html

Contributo diretto alla spesa

Il contributo è concesso fino a una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

  1. per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:
    1. 60% per le imprese di piccola dimensione;
    2. 50% per le imprese di media dimensione;
    3. 40% per le imprese di grande dimensione;
    4. 47% per gli Organismi di ricerca;
  2. per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:
    1. 35% per le imprese di piccola dimensione;
    2. 25% per le imprese di media dimensione;
    3. 15% per le imprese di grande dimensione;
    4. 22% per gli Organismi di ricerca.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70% dei costi complessivi ammissibili, viene riconosciuta a ciascuno dei soggetti proponenti una maggiorazione del contributo diretto alla spesa pari al 10%.

Nel caso in cui il progetto agevolato sia concluso entro il 31 dicembre 2018 viene riconosciuta, con esclusione degli Organismi di ricerca, una ulteriore maggiorazione del contributo diretto alla spesa pari al 5%.

TERMINI e PROCEDURE
Il soggetto proponente presenta la domanda di accesso alle agevolazioni, corredata delle proposte progettuali e della relativa documentazione in via esclusivamente telematica dalle ore 10 alle ore 19 di tutti i giorni lavorativi dal lunedì al venerdì a partire dal 17 ottobre 2016.[pl_alertbox type=”important”]Con Decreto Direttoriale del 18 ottobre 2016 sono stati sospesi i termini di presentazione delle domande.[/pl_alertbox]Ciascun soggetto, sia in forma singola che congiunta, può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni, ad eccezione degli Organismi di ricerca che possono partecipare a più progetti congiunti mediante propri istituti, dipartimenti universitari o altre unità organizzative-funzionali dotati di autonomia gestionale, organizzativa e finanziaria. Al fine di garantire la corretta realizzazione del progetto presentato, ciascuno di tali istituti, dipartimenti o unità organizzative-funzionali dell’Organismo di ricerca può partecipare ad un solo progetto.

Il Soggetto gestore procede all’istruttoria amministrativa, finanziaria e tecnica delle domande nel rispetto dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione, non tenendo conto dell’orario: viene però se necessario stilata una graduatoria giornaliera secondo un rating di solidità economico-finanziaria.

A conclusione delle attività istruttorie, il Soggetto gestore invia le risultanze al Ministero, il quale, in caso di esito positivo dell’attività istruttoria, provvede a trasmetterle al soggetto proponente. il Ministero procederà infine all’adozione del decreto di concessione.

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