LIFE+ Invito a presentare proposte 2011 (scaduto)

bando aperto

LIFE+ : Invito a presentare proposte 2011

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO
LIFE+ mira a cofinanziare azioni nel campo della conservazione della natura (Natura e biodiversità) e in altri settori ambientali di interesse europeo (Politica e governance ambientali). Una terza componente  mira specificamente a cofinanziare le attività di informazione e comunicazione a favore dell’ambiente (Informazione e comunicazione).L’autorità di gestione per l’Italia e’ il MATTM – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha predisposto le Priorita’ Nazionali del programma. 

Le tematiche progettuali sono 3:

1. Natura e biodiversità

  • Progetti riguardanti le migliori pratiche e/o progetti di dimostrazione che contribuiscano all’attuazione degli obiettivi delle direttive “Uccelli” e “Habitat” (direttive del Consiglio 79/409/CEE e 92/43/CEE).
  • Progetti di dimostrazione e/o innovativi che contribuiscano all’attuazione degli obiettivi delle due comunicazioni della Commissione: COM(2006) 216 definitivo, “Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 — e oltre” e COM (2010) 4 definitivo: “Soluzioni per una visione e un obiettivo dell’UE in materia di biodiversità dopo il 2010“.

2. Politica e governance ambientali

  • Progetti di dimostrazione e/o innovativi attinenti a una qualsiasi delle “aree di azione prioritarie” seguenti:
    CAMBIAMENTI CLIMATICI:
    – Stabilizzare le concentrazioni di gas serra a un livello tale da mantenere il riscaldamento globale al di sotto di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.
    – Contribuire all’attuazione degli impegni dell’UE ai sensi del protocollo di Kyoto nell’ambito della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, tra cui la riduzione le emissioni di gas serra nell’UE fino entro il 2020 nell’ambito del pacchetto sul clima e l’energia, e in particolare le politiche e le misure per centrare gli obiettivi nazionali.
    – Contribuire allo sviluppo e all’applicazione di tecnologie a basse emissioni di carbonio e di tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili per favorire lo sviluppo di un’economia a bassa intensità di carbonio in Europa.
    – Contribuire a migliorare nell’Unione europea l’adattabilità e la resistenza dell’economia e della società, della natura e della biodiversità, delle risorse idriche e della salute umana agli impatti previsti dei cambiamenti climatici per mitigarne gli effetti.
    ACQUA:
    – Contribuire al rafforzamento della qualità dell’acqua attraverso lo sviluppo di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere valide condizioni ecologiche nell’ottica di sviluppare il piano di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva quadro in materia di acque.
    – Sviluppare strategie marine nell’ambito della direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino al fine di garantire un buono stato ecologico delle acque marine.
    – Sostenere le attività volte a garantire un utilizzo sicuro ed efficiente delle risorse acquatiche, migliorando la gestione quantitativa delle acque, mantenendo un livello elevato di qualità delle acque e impedendo l’abuso e il deterioramento delle risorse acquatiche.
    – Contribuire all’attuazione dei principi della raccomandazione dell’UE relativa all’attuazione della gestione integrata delle zone costiere.
    – Contribuire al miglioramento della gestione quantitativa delle acque e dell’efficienza idrica.
    – Contribuire a ridurre la vulnerabilità delle acque e degli ecosistemi agli impatti dei cambiamenti climatici e ad altre pressioni antropogeniche.
    ARIA:
    -Raggiungere livelli di qualità dell’aria che non determinino significativi effetti negativi né di rischi per la salute umana e l’ambiente.
    SUOLO:
    – Attuare la Strategia tematica per la protezione del suolo (COM(2006) 321, del 22.9.2006) con l’obiettivo di proteggere e assicurare un uso sostenibile del suolo attraverso la preservazione delle funzioni del suolo, la prevenzione delle minacce per il suolo, la mitigazione degli effetti di tali minacce e il recupero dei terreni degradati.
    – Realizzare un’agricoltura sostenibile che contribuisca da un lato a potenziare gli aspetti positivi dell’ambiente e, dall’altro, a prevenire gli impatti negativi e i rischi per l’ambiente.
    AMBIENTE URBANO:
    – Contribuire al miglioramento del livello di compatibilità ambientale delle aree urbane dell’Europa.
    RUMORE:
    – Contribuire allo sviluppo e all’attuazione di politiche sull’inquinamento acustico.
    SOSTANZE CHIMICHE:
    – Migliorare la protezione dell’ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze chimiche entro il 2020 attraverso l’attuazione della normativa in materia di sostanze chimiche, in particolare il regolamento REACH.
    AMBIENTE E SALUTE:
    – Contribuire alle politiche in tema di ambiente e salute (Piano d’azione europeo per l’ambiente e la salute).
    RISORSE NATURALI E RIFIUTI:
    – Sostenere l’attuazione, il monitoraggio e lo sviluppo della legislazione UE sui rifiuti e le politiche finalizzate a garantire una gestione e un utilizzo sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti, con particolare attenzione all’efficienza energetica e all’impatto sul ciclo di vita di prodotti, modelli di consumo, dematerializzazione dell’economia e prevenzione dei rifiuti.
    FORESTE:
    – Fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello dell’UE, una base concisa e a largo spettro per le informazioni rilevanti per la definizione e attuazione di politiche relativamente alle foreste e al cambiamento climatico (impatto sugli ecosistemi delle foreste, adattamento, mitigazione, effetti della sostituzione), biodiversità (ulteriore sviluppo dell’informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, parassiti, condizione delle foreste e funzione protettiva delle foreste (acqua, clima, suolo e infrastrutture) nonché contribuire alla protezione delle foreste contro gli incendi.
    INNOVAZIONE:
    – Contribuire a sviluppare e dimostrare approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi diretti a facilitare l’attuazione del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP) mediante azioni complementari a quelle del programma quadro per la competitività e l’innovazione.
    APPROCCI STRATEGICI:
    – Promuovere l’attuazione effettiva e il rispetto della normativa comunitaria in materia di ambiente e migliorare la base di conoscenze necessaria per le politiche ambientali.
    – Migliorare il rendimento ambientale delle piccole e medie imprese (PMI).
    – Promuovere approcci di pianificazione strategica integrata per migliorare l’uso della terra e del mare.
    – Inserire gli interventi di preparazione ai cambiamenti climatici nei principali programmi e politiche.
  • Progetti che contribuiscano al monitoraggio dello status ambientale delle foreste nel territorio dell’Unione europea.

3. Informazione e comunicazione

  • Campagne di comunicazione e sensibilizzazione relative all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa ambientale europea.
  • Campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi e la formazione degli agenti incaricati.

Il progetto puo’ essere scritto in italiano, ma la Commissione raccomanda per la proposta tecnica di allegare anche una versione in inglese. La descrizione riassuntiva del progetto deve essere compilata esclusivamente in inglese ed eventualmente anche in italiano.

SOGGETTI AMMESSI
Le domande possono essere presentate da:

– enti pubblici
– organizzazioni commerciali private
– organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le ONG)

registrati negli Stati membri dell’Unione europea.

Le proposte di progetto possono essere sottoposte da un unico beneficiario o da un partenariato che comprende un beneficiario incaricato del coordinamento e uno o più beneficiari associati. I beneficiari possono essere nazionali o transnazionali, ma le azioni dovranno svolgersi esclusivamente all’interno del territorio dei 27 Stati membri dell’Unione europea.

In caso di progetto in partenariato il beneficiario incaricato del coordinamento diventa l’unico referente presso la Commissione Europea e viene consigliato di associarsi in numero non superiore a 5 beneficiari.

Puo’ inoltre partecipare al progetto, un cofinanziatore, il cui ruolo e’ limitato ad  apportare un contributo finanziario, e’ esente da responsabilità tecniche e non beneficia del finanziamento dell’UE.

Per compiti specifici di durata determinata, la proposta può prevedere anche il ricorso a subfornitori, che tuttavia non possono fungere da beneficiari. I subfornitori forniscono servizi esterni ai beneficiari del progetto, i quali retribuiscono integralmente la prestazione. Il nome dei subfornitori non deve comparire nella proposta.

DURATA
Il progetto deve iniziare in data successiva alla firma della convenzione, in linea di massima una data di partenza puo’ essere fissata per il 1 giugno 2012. Qualunque spesa sostenuta prima della data d’inizio del progetto non sara’ considerata ammissibile e non potra’ essere inclusa nel bilancio del progetto.

Non viene fissato un limite preciso alla durata dei progetti, ma puo’ essere orientativo consigliarla tra i 2 ed i 5 anni.

SPESE AMMISSIBILI 

Le spese devono riferirsi a:

– costi del personale
– spese per viaggi i rappresentanza
– acquisto o locazione di terreni (solo per progetti Life+ Natura)
– beni durevoli (acquistati dopo l’inizio del progetto)
– infrastrutture (fino al 25% del costo di acquisto totale)
– beni strumentali (fino al 50% del costo di acquisto totale)
– materiali di consumo
– spese generali (nel limite del 7% del totale dei costi diretti ammissibili effettivamente sostenuti)

I prototipi nel caso di progetto Life+ Governance e Life+ Biodiversita’ vengono finanziati fino al 100% del costo di acquisto.

Non sono ammissibili:

– fatturazioni tra beneficiari associati e tra beneficiari associati e beneficiario incaricato del coordinamento
– investimenti in grandi infrastrutture
– ricerca scientifica di base
– spese per l’acquisto di licenze e brevetti o altri oneri connessi alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale

FINANZIAMENTO
Il finanziamento complessivo, a livello europeo, del programma Life+ per l’anno 2011 è di 267.431.506€.
Il finanziamento italiano ai progetti ammonta a circa 23.509.232€
Almeno il 50 % di questo importo è assegnato a misure a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.Il finanziamento differisce a seconda della tematica affrontata: 

1. Natura e biodiversità: 50 % delle spese ammissibili; eccezionalmente può essere applicata la percentuale massima di cofinanziamento fino a 75% delle spese ammissibili ai progetti riguardanti habitat o specie prioritari delle direttive «Uccelli selvatici» e «Habitat».
2. Politica e governance ambientali: 50 % delle spese ammissibili.
3.  Informazione e comunicazione: 50 % delle spese ammissibili.

Non esiste un limite minimo per i bilanci dei progetti, ma la Commissione favorisce il finazianziamento a proposte dal bilancio cospicuo (circa 1 milione €).

Il finanziamento avviene:

Prima tranche: 40% del contributo comunitario massimo. Tale prefinanziamento è portato al 50% per i progetti che prevedono un periodo di esecuzione inferiore o uguale a 24 mesi o che godono di un contributo comunitario inferiore o uguale a 300.000 €.
Seconda tranche: 30% del contributo comunitario massimo sarà versato nel caso di progetti che prevedono un periodo di esecuzione superiore a 24 mesi e che godono di un contributo comunitario superiore a 300.000 €.
Saldo finale: previa approvazione da parte della Commissione, della relazione tecnica conclusiva e del rendiconto finale delle spese e delle entrate.

VALUTAZIONE
In fase di selezione dei progetti da cofinanziare, la Commissione presterà particolare riguardo ai progetti transnazionali, ove la cooperazione transnazionale si riveli essenziale per garantire la tutela dell’ambiente. Pertanto, si dovrebbe presentare un progetto transnazionale solo se la proposta di progetto è in grado di dimostrare il valore aggiunto dell’approccio transnazionale.

TERMINI
Per il 2011 il bando è aperto fino al 18 luglio
PROCEDURA
La proposta e gli allegati devono essere presentati su CD-ROM o DVD da inviare al MATTM. Successivamente e non oltre il 9 settembre 2011 sara’ il MATTM stesso a inoltrare la proposta alla Commissione Europea.
In caso di partenariato transanzionale l’incaricato del coordinamento presentera’ la proposta alla propria autorita’ di gestione competente.
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