LIFE+ Invito a presentare proposte 2013 (scaduto)

Life

bando chiuso

LIFE+ : Invito a presentare proposte 2013

TIPOLOGIA: bando

OGGETTO
Obiettivo generale di LIFE+ è contribuire all’attuazione, all’aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitarie in materia di ambiente, compresa l’integrazione dell’ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile.

LIFE+ mira a cofinanziare azioni nel campo della conservazione della natura (Natura e biodiversità) e in altri settori ambientali di interesse europeo (Politica e governance ambientali). Una terza componente mira specificamente a cofinanziare le attività di informazione e comunicazione a favore dell’ambiente (Informazione e comunicazione). L’autorità di gestione per l’Italia e’ il MATTM – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha predisposto le Priorita’ Nazionali del programma. Le tematiche progettuali sono 3:
1. Natura e biodiversità
proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all’interno dell’UE.
2. Politica e governance ambientali

  • cambiamenti climatici: stabilizzare la concentrazione di gas a effetto serra ad un livello che impedisca il riscaldamento globale oltre i 2 gradi centigradi;
  • acqua: contribuire al miglioramento della qualità delle acque attraverso l’elaborazione di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere un buono stato ecologico nell’ottica di sviluppare piani di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque);
  • aria: raggiungere livelli di qualità dell’aria che non causino significativi effetti negativi, né rischi per la salute umana e l’ambiente;
  • suolo: proteggere il suolo e assicurarne un uso sostenibile, preservandone le funzioni, prevenendo possibili minacce e attenuandone gli effetti e ripristinando il suolo degradato;
  • ambiente urbano: contribuire a migliorare il livello delle prestazioni ambientali delle aree urbane d’Europa;
  • rumore: contribuire allo sviluppo e all’attuazione di politiche sull’inquinamento acustico;
  • sostanze chimiche: migliorare entro il 2020 la protezione dell’ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze chimiche attraverso l’attuazione della normativa in materia di sostanze chimiche, in particolare il regolamento (CE) n. 1907/2006 («regolamento REACH») e la strategia tematica sull’uso sostenibile dei pesticidi;
  • ambiente e salute: sviluppare la base di informazioni per le politiche in tema di ambiente e salute (piano d’azione per l’ambiente e la salute);
  • risorse naturali e rifiuti: sviluppare e attuare politiche elaborate per garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali e dei rifiuti, nonché migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti, la produzione sostenibile e i modelli di consumo, la prevenzione, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti. Contribuire a un’attuazione efficace della strategia tematica sulla prevenzione e il riciclaggio del rifiuti;
  • foreste: fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello UE, una base ampia e concisa per le informazioni pertinenti ai fini della definizione e dell’attuazione delle politiche sulle foreste in relazione a cambiamenti climatici (impatto sugli ecosistemi delle foreste, mitigazione, effetti della sostituzione), biodiversità (informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, condizione delle foreste e loro funzione protettiva (acqua, suolo e infrastrutture) nonché contribuire alla protezione di boschi e foreste contro gli incendi;
  • innovazione: contribuire a sviluppare e dimostrare approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi diretti a facilitare l’attuazione del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP);
  • approcci strategici: promuovere l’attuazione effettiva e il rispetto della normativa UE in materia di ambiente e migliorare la base di conoscenze necessaria per le politiche ambientali. Migliorare le prestazioni ambientali delle piccole e medie imprese (PMI).

3. Informazione e comunicazione
assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi e fornire un sostegno alle misure di accompagnamento, quali informazione, azioni e campagne di comunicazione, conferenze e formazione, inclusa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi.
Le proposte tecniche devono soddisfare almeno uno dei criteri seguenti:

  1. devono riguardare le migliori pratiche o di dimostrazione destinate a dare attuazione alla direttiva 79/409/CEE o alla direttiva 92/43/CEE;
  2. devono essere innovative o di dimostrazione attinenti ad obiettivi comunitari in materia di ambiente, compresi lo sviluppo o la diffusione di tecniche, know how o tecnologie finalizzati alle migliori pratiche;
  3. devono promuovere campagne di sensibilizzazione e formazione specifica per gli agenti implicati nella prevenzione degli incendi boschivi;
  4. devon essere finalizzate alla definizione ed alla realizzazione di obiettivi comunitari connessi con il monitoraggio a lungo termine e su larga base, armonizzato e completo, delle foreste e delle interazioni ambientali.

SOGGETTI AMMESSI
Le proposte tecniche possono essere presentate da:

  • enti pubblici
  • organizzazioni commerciali private
  • organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le ONG)

registrati negli Stati membri dell’Unione europea o in eventuali Paesi Terzi:

  • Stati EFTA membri dell’agenzia europea dell’ambiente;
  • paesi candidati all’adesione all’Unione europea;
  • i paesi dei Balcani occidentali partecipanti al processo di stabilizzazione e associazione

Le proposte tecniche possono essere sottoposte da un unico beneficiario o da un partenariato che comprenda un beneficiario incaricato del coordinamento e uno o più beneficiari associati. I beneficiari possono essere nazionali o transnazionali, ma le azioni dovranno svolgersi esclusivamente all’interno del territorio dei 27 Stati membri dell’Unione europea.

In caso di progetto in partenariato il beneficiario incaricato del coordinamento diventa l’unico referente presso la Commissione Europea e viene consigliato di associarsi in numero non superiore a 5 beneficiari.

Puo’ inoltre partecipare al progetto, un cofinanziatore, il cui ruolo e’ limitato ad apportare un contributo finanziario, non partecipa all’esecuzione tecnica del progetto e non beneficia del finanziamento dell’UE.

Per compiti specifici di durata determinata, la proposta può prevedere anche il ricorso a subfornitori, che tuttavia non possono fungere da beneficiari. I subfornitori forniscono servizi esterni ai beneficiari del progetto, i quali retribuiscono integralmente la prestazione. I subfornitori non effettuano alcun investimento finanziario nel progetto e quindi non godono di alcun diritto di proprietà intellettuale in relazione ai risultati del progetto. Il nome dei subfornitori non deve comparire nella proposta.

DURATA
Il progetto deve iniziare in data successiva alla firma della convenzione (date ultime aprile-maggio 2014), in linea di massima una data di partenza puo’ essere fissata per il 1 giugno 2014. Qualunque spesa sostenuta prima della data d’inizio del progetto non sara’ considerata ammissibile e non potra’ essere inclusa nel bilancio del progetto.

Non viene fissato un limite preciso alla durata dei progetti, ma puo’ essere orientativo consigliarla tra i 2 ed i 5 anni.

SPESE AMMISSIBILI
Le spese devono riferirsi a:

  • costi del personale
  • spese per viaggi i rappresentanza
  • acquisto o locazione di terreni (solo per progetti Life+ Natura)
  • beni durevoli (acquistati dopo l’inizio del progetto)
  • infrastrutture (fino al 25% del costo di acquisto totale)
  • beni strumentali (fino al 50% del costo di acquisto totale)
  • materiali di consumo
  • spese generali (nel limite del 7% del totale dei costi diretti ammissibili effettivamente sostenuti)

I prototipi nel caso di progetto Life+ Governance e Life+ Biodiversita’ vengono finanziati fino al 100% del costo di acquisto.
Per i progetti LIFE+ Natura, sono considerati ammissibili al 100% i costi sostenuti da autorità pubbliche o da organizzazioni non governative/private senza fini di lucro per beni durevoli direttamente funzionali all’esecuzione del progetto e utilizzati in larga misura durante il periodo di realizzazione del progetto.

Non sono ammissibili:

  • fatturazioni tra beneficiari associati e tra beneficiari associati e beneficiario incaricato del coordinamento
  • investimenti in grandi infrastrutture
  • ricerca scientifica di base
  • spese per l’acquisto di licenze e brevetti o altri oneri connessi alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale
  • acquisto di terreni
DOTAZIONE
Il finanziamento complessivo, a livello europeo, del programma Life+ per l’anno 2013 è di 278 milioni €.
Il finanziamento italiano ai progetti ammonta a circa 24.438.282 €.
Almeno il 50% di questo importo è assegnato a misure a sostegno della conservazione della natura e della biodiversità.
contributo CONTRIBUTO
Il finanziamento differisce a seconda della tematica affrontata:

  1. Natura e biodiversità: 50% delle spese ammissibili; eccezionalmente può essere applicata la percentuale massima di cofinanziamento fino a 75% delle spese ammissibili ai progetti riguardanti habitat o specie, prioritari delle direttive «Uccelli selvatici» e «Habitat».
  2. Politica e governance ambientali: 50% delle spese ammissibili.
  3. Informazione e comunicazione: 50% delle spese ammissibili.

Non esiste un limite minimo per i bilanci dei progetti, ma la Commissione favorisce il finanziamento a proposte dal bilancio cospicuo (circa 1 milione €).
Il finanziamento avviene:

  •   Prima tranche: 40% del contributo comunitario massimo. Tale prefinanziamento è portato al 50% per i progetti che prevedono un periodo di esecuzione inferiore o uguale a 24 mesi o che godono di un contributo comunitario inferiore o uguale a 300.000 €.
  •   Seconda tranche: 30% del contributo comunitario massimo sarà versato nel caso di progetti che prevedono un periodo di esecuzione superiore a 24 mesi e che godono di un contributo comunitario superiore a 300.000 €.
  •   Saldo finale: previa approvazione da parte della Commissione, della relazione tecnica conclusiva e del rendiconto finale delle spese e delle entrate.
VALUTAZIONE
In fase di selezione dei progetti da cofinanziare, la Commissione presterà particolare riguardo ai progetti transnazionali, ove la cooperazione transnazionale si riveli essenziale per garantire la tutela dell’ambiente. Pertanto, si dovrebbe presentare un progetto transnazionale solo se la proposta di progetto è in grado di dimostrare il valore aggiunto dell’approccio transnazionale.
TERMINI
scadenza: 25 giugno 2013 ore 16:00
PROCEDURA
Il progetto puo’ essere eventualmente scritto in italiano, ma la Commissione raccomanda per la proposta tecnica di allegare anche una versione in inglese. La descrizione riassuntiva del progetto deve essere compilata esclusivamente in inglese ed eventualmente anche in italiano.
Le proposte vengono presentate solo in modalità telematica, tramite lo strumento eProposal. Successivamente, e non oltre il 5 luglio 2013 sara’ il MATTM stesso a inoltrare la proposta alla Commissione Europea.
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