MiSE – PON – Bando Fabbrica Intelligente – Agrifood – Scienze della Vita – Capo II


informazioni

Ministero dello Sviluppo Economico – Programma PON Imprese e Competitività – Bando “Fabbrica intelligente, Agrifood e Scienze della vita” – Capo II – ACCORDI PER L’INNOVAZIONE

TIPOLOGIA: procedura negoziale

 

oggetto

Con il Decreto Ministeriale 5 marzo 2018, si va a definire un nuovo intervento agevolativo in favore di progetti riguardanti attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti nei settori applicativi della Strategia nazionale di Specializzazione Intelligente (SNSI).

La misura prevede, come grande novità, l’accesso ai fondi PON anche per le regioni del Centro-Nord.

I settori interessati nello specifico sono:

 

Saranno agevolabili progetti di ricerca e sviluppo finalizzati alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di quelli esistenti tramite lo sviluppo delle seguenti tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) nei settori applicativi Agrifood, Fabbrica Intelligente e Scienze della Vita:

  • Tecnologie dell’informazione e comunicazione (TIC)
  • Nanotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Biotecnologie
  • Fabbricazione e trasformazione avanzate
  • Spazio

Scopo degli Accordi per l’Innovazione è di essere diretti a sostenere, attraverso la realizzazione di uno o più progetti, interventi di rilevante impatto tecnologico in grado di incidere sulla capacità competitiva delle imprese anche al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e accrescere la presenza delle imprese estere nel territorio nazionale.

soggetti ammessi

SOGGETTI AMMESSI

I soggetti ammissibili sono i seguenti:

  1. imprese di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati (possibile deroga), che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane o di servizi all’industria;
  2. imprese agricole solo per i progetti nel settore Agrifood e solo se co-proponenti di progetti congiunti, con almeno due bilanci approvati;
  3. Organismi di Ricerca, solo se co-proponenti di progetti congiunti;
  4. i Centri di ricerca.

I soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente fino a un massimo di 5 soggetti co-proponenti. In tali casi, i progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali, a titolo esemplificativo, il consorzio e l’accordo di partenariato.

I progetti devono essere realizzati nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale, inoltre, qualora presentati congiuntamente da più soggetti, si deve prevedere che ciascun proponente sostenga almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili, se di grande dimensione, e almeno il 5% in tutti gli altri casi.

DURATA

Il progetto dovrà avere una durata non superiore a 36 mesi, con possibile proroga di ulteriori 12 mesi.

I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della proposta progettuale e, comunque, pena la revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione.

 

spese

SPESE AMMISSIBILI

I progetti prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 Milioni € e non superiori a 40 Milioni €.

Sono ammissibili le tipologie di spese seguenti:

  1. il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  2. gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo di utilizzo per il progetto degli strumenti e delle attrezzature sia inferiore all’intera vita utile del bene, sono ammissibili solo le quote di ammortamento fiscali ordinarie relative al periodo di svolgimento del progetto di ricerca e sviluppo;
  3. i servizi di consulenza e gli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca, dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  4. le spese generali calcolate su base forfettaria nella misura del 25% dei costi diretti ammissibili del progetto (reg. (UE) n. 480/2014 secondo quanto stabilito dall’articolo 20 del e dall’articolo 29 del regolamento (UE) n. 1290/2013;
  5. i materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

dotazioneDOTAZIONE

Le risorse finanziarie per il DM 5 marzo 2018 – Capo II – Accordi per l’innovazione ammontano a 395,7 Milioni € e sono così distribuite, per territorio e settore SNSI:

 

CONTRIBUTO

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto, nella forma del contributo diretto alla spesa eventualmente integrato dal finanziamento agevolato, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione come indicato di seguito.

  1. Le regioni e le province autonome possono cofinanziare l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione di un contributo diretto alla spesa (ovvero, in alternativa, di un finanziamento agevolato) per una percentuale almeno pari al 3% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.
  2. Il Ministero cofinanzia l’Accordo per l’innovazione mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie alla concessione delle seguenti agevolazioni:
    1. un contributo diretto alla spesa pari ad una quota minima del 22% delle spese per attività di Sviluppo Sperimentale, e del 47% delle spese per attività di Ricerca Industriale, elevabili ai massimi previsti dal regolamento GBER 651/2014;
    2. un finanziamento agevolato, nel caso in cui sia previsto dall’Accordo, nel limite del 20% dei costi e delle spese ammissibili complessivi.

Il finanziamento agevolato non è assistito da forme di garanzia, ha una durata compresa tra 1 e 8 anni, oltre un periodo di preammortamento fino all’ultimazione del progetto e, comunque, nel limite massimo di 3 anni decorrenti dalla data del decreto di concessione.

Limitatamente agli Organismi di ricerca, in luogo dell’eventuale finanziamento agevolato previsto dall’Accordo, è concesso un contributo diretto alla spesa nel limite del 3%, in ragione della misura del finanziamento agevolato previsto dall’Accordo.

Il Ministero può procedere alla definizione dell’Accordo anche in assenza del cofinanziamento delle regioni, delle province autonome e delle altre amministrazioni pubbliche.

terminiTERMINI

Apertura: 27 novembre 2018, ore 10:00

Chiusura: Il Ministero comunica tempestivamente l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie e la conseguente chiusura dello sportello per la presentazione delle proposte progettuali.

valutazione

VALUTAZIONE e PROCEDURA

Procedura negoziale – ACCORDI PER L’INNOVAZIONE (DM 24 maggio 2017)