MIUR PON 2007-2013 – Progetti per il sostegno di start-up (scaduto)

Ministero Università e Ricerca

bando chiuso Programma Operativo Nazionale “Ricerca e Competitività” 2007-2013 per le Regioni della Convergenza – Avviso per la presentazione di progetti per il sostegno di start-up

TIPOLOGIA: bando
OGGETTO
Il MIUR intende sostenere tramite questo bando, interventi per la promozione di ricerca e innovazione, attraverso progetti di preponderante Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale, divisi in 4 linee di intervento:
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1. BIG DATA

La linea ha lo scopo di massimizzare il potenziale del patrimonio informativo attraverso lo sviluppo di tecnologie, modelli e servizi utili a raccogliere, gestire e analizzare l’imponente mole di dati, provenienti da diverse fonti e in continuo cambiamento, generati dalle tecnologie digitali – hyper connected socio-technical global systems

Gli ambiti tecnologici all’interno dei quali è possibile presentare domanda sono i seguenti:

  1. Cloud Computing – Modelli e strumenti di gestione evoluta dei sistemi di comunicazione e di calcolo che permettano di migliorarne le prestazioni in termini di efficienza e efficacia.
  2. Data Integration – Modelli e strumenti di integrazione di grandi basi di dati anche attraverso l’utilizzo di tecniche innovative di data management e data integration – es. linked open data, semantic web – che permettano di gestire in modo efficace una grande varietà di fonti informative.
  3. Cyber security – Modelli e strumenti per l’analisi delle vulnerabilità, del rischio e della successiva protezione dell’integrità logico-funzionale dei sistemi informatici e dei dati in esso contenuti o condivisi.
  4. Big Data Analytics – Modelli e strumenti evoluti di data management, data processing e data mining in grado di raccogliere, curare, archiviare, ricercare, condividere, analizzare e visualizzare grandi quantità di dati.

I progetti proposti dovranno trovare applicazione in uno o più dei seguenti temi/ settori:

  1. Turismo – Strumenti, soluzioni e servizi innovativi a supporto del sistema turistico che grazie a tecniche avanzate di raccolta e gestione di dati migliorino l’esperienza di viaggio e rendano più efficace l’offerta turistica nazionale.
  2. Politiche pubbliche – Strumenti, soluzioni e servizi innovativi a supporto delle politiche pubbliche, e in particolare delle politiche per l’Innovazione, che abbiano l’obiettivo di calcolare l’impatto e di migliorare l’efficacia degli interventi, di strutturare modalità di interazione e monitoraggio innovative che coinvolgano i cittadini e di promuovere modelli di condivisione e valorizzazione dei dati sulle politiche pubbliche.
  3. Comunicazione – Strumenti, soluzioni e servizi innovativi per la gestione di reti di comunicazione, centri di calcolo e, in generale, architctture informative che processano grandi quantità e/o flussi di dati di varia natura.
  4. Sanità – Strumenti, soluzioni e servizi innovativi a supporto del sistema sanitario nazionale volte sia a rendere più efficienti i servizi esistenti sia a progettare nuovi modelli di assistenza.
  5. Energia – Strumenti, soluzioni e servizi innovativi a supporto di un consumo energetico più efficiente e sostenibile che abbiano l’obiettivo di promuovere la definizione di nuovi modelli di distribuzione energetica o la valorizzazione di fonti di energia alternativa o un consumo più razionale.
  6. Mobilità – Strumenti, soluzioni e servizi in grado rendere più efficienti e sostenibili, dal punto di vista economico e sociale, i sistemi di mobilità sia urbana che extraurbana che utilizzino il crescente flusso di dati prodotto dai territori per comprendere le dinamiche dei sistemi economico-sociali e creare strumenti avanzati di gestione e sviluppo.

Le proposte dovranno servirsi di dati nazionali, in combinazione con qualunque altra fonte informativa rilevante e  possedere requisiti tecnologici e funzionali innovativi che li qualifichino rispetto alle finalità specifiche del bando, cioè devono sviluppare soluzioni adatte al perimetro applicativo dei Big Data.[/pl_alertbox] [pl_alertbox type=”warning”]

2. CULTURA AD IMPATTO AUMENTATO

Scopo della linea d’azione è di tradurre contenuti e risorse del patrimonio culturale e creativo in nuove modalità di produzione, distribuzione e fruizione, attraverso soluzioni tecnologiche che permettono esperienze ricche, collaborative e interattive e nell’ottica di rafforzare e ampliare la catena del valore della cultura tramite la contaminazione da parte di imprese dell’industria creativa e culturale, anche con il coinvolgimento del settore manifatturiero, dell’artigianato e del turismo.

Gli ambiti sono i seguenti:

  1. Digital Cultural Heritage: soluzioni tecnologiche che valorizzano il processo di digitalizzazione dei beni culturali materiali e/o immateriali, al fine di arricchire e incrementare la fruizione e la distribuzione dei contenuti e dei significati;
  2. Making e Design: progetti mirati alla realizzazione di prototipi di prodotti e servizi a partire da beni culturali, attraverso processi di produzione innovativa tipici del making, dell’artigianato digitale e delle moderne applicazioni del design (interaction, product, customized, open), anche attraverso la realizzazione di strutture per la fabbricazione digitale;
  3. Spazi della Cultura 2.0: progetti mirati allo sviluppo di soluzioni tecnologiche per la valorizzazione di beni e siti culturali promuovendone nuovi modelli di interazione, interpretazione, destinazione d’uso, riuso e fruizione, anche nel quadro di politiche pubbliche e di valorizzazione del territorio.

La soluzione tecnologica proposta deve avere come oggetto uno o più beni culturali così come definiti all’art. 10 del DL 42, 22 Gennaio 2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e/o come definiti all’articolo 2, commi 1 e 2, della Convenzione UNESCO per la Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale (ratificata dall’Italia il 27 settembre 2007 con Legge n. 167).

Le proposte dovranno essere centrate sull’innovazione nelle modalità di produzione, fruizione e distribuzione dei contenuti della cultura attraverso la libera combinazione di metodi, tecniche e tecnologie digitali appartenenti ai seguenti campi di applicazione:

  1. esperienza visiva e interattiva, tra cui: realtà aumentata, ambienti virtuali, animazione 3D, visualizzazione e interazione in tempo reale; ambienti di visualizzazione ad alta risoluzione; tecnologie aptiche; tecnologie per esperienza personalizzata, visiva, immersiva e interattiva; game design;
  2. produttività e automazione intelligente, tra cui: software semantico per il riconoscimento automatizzato, indicizzazione e assemblaggio; intelligenza artificiale interattiva; strumenti avanzati di processo per la generazione di contenuti digitali e prototipazione (enhanced procedural generation tools for digital content and prototyping), stampa 3D, prototipazione rapida (rapid prototyping), tecnologie per la diagnostica e rigenerazione digitale;
  3. distribuzione digitale, mobilità e interoperabilità, tra cui: sviluppo software, produzione collaborativa e interattiva, servizi mobili geolocalizzati e personalizzati, distribuzione cross-platform, compressione e decompressione di dati, tecnologie Web per la collaborazione online, open design, design customizzato, design urbano, ambienti di testing interattivo (interactive testing environments). [/pl_alertbox]
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3. SOCIAL INNOVATION CLUSTER

Con questa linea di finanziamento si intende promuovere la nascita e lo sviluppo di Cluster della Social Innovation, ritenuti propulsori della crescita economica sostenibile dei territori e dell’intero sistema economico e sociale nazionale, attraverso la valorizzazione di iniziative di Social Innovation che presentino una reale capacità di implementazione delle proposte e di impatto positivo nei territori interessati. A tale iniziativa si potrà legare una prima sperimentazione di strumenti finanziari innovativi per la “finanza d’impatto sociale”, ispirata in particolare alle esperienze dei social impact band.
l Cluster debbono intendersi come aggregazioni organizzate di imprese, università, altre istituzioni pubbliche o private di ricerca, altri soggetti attivi nel campo della Social lnnovation articolate in più aggregazioni, anche pubblico-private. La presenza nel Cluster di un partner internazionale, quale mentore nel percorso di costruzione e implementazione dell’iniziativa proposta, costituisce elemento di premialità per la valutazione del progetto.

Il Progetto dovrà includere attività di ricerca, ricognizione ed analisi delle esperienze pregresse e delle opportunità di mercato riferibili al Cluster proposto. L’obiettivo è aggregare competenze interdisciplinari, capacità innovative e di creazione di imprenditorialità emergente, dove la tecnologia risulti un mezzo e non un fine.
Gli ambiti di intervento sono, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, uno o più dei seguenti:

  • energie rinnovabili, sviluppo sostenibile delle economie locali e utilizzo efficiente delle risorse naturali;
  • creazione di nuova occupazione e mantenimento dell’occupazione di aziende in crisi;
  • istruzione e formazione sui temi di educazione finanziaria, digitale, alla legalità;
  • tutela e valorizzazione dei beni culturali, ambientali e paesaggistici;
  • riuso e riciclo di materiali e rifiuti non pericolosi;
  • dialogo interculturale e integrazione dei cittadini di paesi terzi, diritti umani e tutela delle minoranze;
  • cittadinanza attiva per soluzioni innovative per la qualità della vita nelle città, mobilità, e-partecipation, civic hacking, trasparenza delle amministrazioni pubbliche, open data;
  • inclusione lavorativa di soggetti svantaggiati e assistenza socio-sanitaria;
  • produzioni biologiche e di tipicità certificate, produzioni artigianali ed artistiche;
  • finanza etica;
  • turismo responsabile;
  • commercio equo e solidale e moda etica.
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4. CONTAMINATION LAB

L’intervento ha lo scopo di promuovere la ricerca e l’innovazione favorendo la nascita di Contamination Lab (CLab) all’interno delle Università italiane. I CLab sono luoghi di contaminazione tra studenti di discipline diverse che promuovono la cultura dell’imprenditorialità, dell’innovazione e del fare, così come l’interdisciplinarietà e nuovi modelli di apprendimento.

I CLab sono finalizzati a esporre gli studenti ad un ambiente stimolante per lo sviluppo di progetti di innovazione a vocazione imprenditoriale.[/pl_alertbox]

SOGGETTI AMMESSI
[pl_alertbox type=”info”]BIG DATA
Sono ammissibili imprese industriali con sede operativa nelle 4 regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), in possesso dei requisiti comunitari di “micro, piccola e media impresa” e esistenti da meno di sei anni.
I Progetti possono essere presentati anche congiuntamente tra loro e con grandi imprese, con Università e Istituti Universitari statali, e/o con Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dall’Amministrazione Pubblica Centrale, e/o con altri organismi di ricerca e tutti comunque con sede operativa nelle 4 regioni dell’Obiettivo
Convergenza. In caso di collaborazione con questi soggeti, le PMI devono comunque sostenere, anche congiuntamente almeno il 60% dei costi.

Qualora sia previsto il coinvolgimento di una Pubblica Amministrazione presso cui si prevede di svolgere le attività di sperimentazione, il progetto deve essere accompagnato da un atto dell’organo deliberante della stessa Amministrazione attes tante la propria disponibilità alla relativa partecipazione.[/pl_alertbox] [pl_alertbox type=”warning”]CULTURA AD IMPATTO AUMENTATO
Sono ammissibili imprese industriali con sede operativa nelle 4 regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), in possesso dei requisiti comunitari di “micro, piccola e media impresa” e esistenti da meno di sei anni.
I Progetti possono essere presentati anche congiuntamente tra loro e con Università e Istituti Universitari statali, Istituti di Belle Arti e Conservatori, e/o con Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dall’Amministrazione Pubblica Centrale, e/o con altri organismi di ricerca e tutti comunque con sede operativa nelle 4 regioni dell’Obiettivo Convergenza. In caso di collaborazione con questi soggeti, le PMI devono comunque sostenere, anche congiuntamente, almeno il 60% dei costi.[/pl_alertbox] [pl_alertbox type=”error”]SOCIAL INNOVATION CLUSTER
Sono ammissibili imprese industriali con sede operativa nelle 4 regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia), in possesso dei requisiti comunitari di “micro, piccola e media impresa” e esistenti da meno di sei anni.
I Progetti possono essere presentati anche congiuntamente con Università e Istituti Universitari statali, e/o con Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dall’Amministrazione Pubblica Centrale, e/o con altri organismi di ricerca e tutti comunque con sede operativa nelle 4 regioni dell’Obiettivo Convergenza.

I soggetti, non meno di tre, devono presentare domanda riuniti in consorzi, società consortili, ATI, ATS. I soggetti industriali devono comunque sostenere, anche congiuntamente, almeno il 60% dei costi.[/pl_alertbox] [pl_alertbox type=”success”]CONTAMINATION LAB
Sono ammissibili Università e Istituti Universitari statali delle 4 regioni dell’Obiettivo Convergenza (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia). Nella definizione del progetto le Università dovranno indicare i partner esterni che
collaboreranno all o sviluppo dei CLab. [/pl_alertbox]

DURATA
I progetti devono svolgersi entro 24 mesi.
SPESE AMMISSIBILI
I costi dei progetti per le linee 1-2-3 devono essere ricompresi tra 400.000 € e 1.200.000 €.
I Progetti CLab devono avere un valore massimo di 200.000 €.
Per i progetti 1-2-3- sono ammesse le seguenti spese, riferite ad attività di ricerca e sviluppo:

  • spese di personale
  • costi degli strumenti e delle attrezzature
  • costi dei servizi di consulenza per una quota max del 20%
  • costi dei fabbricati e dei terreni
  • spese generali
  • altri costi d’esercizio
[pl_alertbox type=”success”]Per i Progetti CLab sono ammissibili i costi necessari per l’avvio e la gestione dei CLab, compresa la componente fisica (es. spazi attrezzati) e virtuale (es. animazione culturale e offerta formativa).[/pl_alertbox]
DOTAZIONE
Le risorse disponibili sono pari a 30 milioni € così suddivise:

  • progetti linea 1 Big Data: 8 Milioni €;
  • progetti linea 2 Cultura ad impatto aumentato: 14 Milioni €;
  • progetti linea 3 Social Innovation: 7 Milioni €;
  • progetti linea 4 Clab: 1 Milione €.

CONTRIBUTO
Il MIUR interviene, a fronte dei costi giudicati ammissibili dei Progetti, nella forma del contributo alla spesa, secondo le seguenti percentuali:

  • 50% dei costi giudicati ammissibili riferibili alle attività di ricerca industriale;
  • 25% dci costi giudicati ammissibili, riferibili alle attività di sviluppo sperimentale.

MAGGIORAZIONI
Per i progetti presentati da PMI (e senza la presenza di grandi imprese), l’intensità è aumentata del 10% per le medie imprese e del 20% per le piccole imprese (sia nel caso di reti che di associazioni, tutti i soggetti devono presentare i medesimi parametri dimensionali).
A concorrenza di un’intensità massima dell’80% in ESL, l’intensità d’aiuto è aumentata del 15%:

  • se il progetto comporta un’effettiva collaborazione fra una PMI, e Università e Istituti Universitari statali, e/ o Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dall’Amministrazione Pubblica Centrale, e/o altri organismi di ricerca e sussistano le seguenti condizioni:
    • l’università, l’ente, o l’organismo di ricerca sostiene almeno il 10% dei costi ammissibili al progetto;
    • l’università, l’ente, o l’organismo di ricerca ha il diritto di pubblicare risultati della attività di ricerca da esso svolta.
VALUTAZIONE
La valutazione dei Progetti 1-2-3 è affida ta a un panel di esperti, anche internazionali, nominati dal Ministero e in possesso di comprovata esperienza nel settore di riferimento. Sono approvati e ammessi al finanziamento, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e secondo l’ordine della graduatoria, i Progetti che avranno raggiunto il punteggio minimo di 50 (per i progetti Big Data, 55 per i progetti Culturali e 60 per i progetti Social Innovation) sugli 80 conseguibili e che avranno ricevuto una valutazione positiva da parte degli istituti convenzionati con il MIUR in ordine alla solidità e affidabilità dei soggetti proponenti e alla capacità di sviluppare economicamente l’investimento proposto.
[pl_alertbox type=”success”]La valutazione dei Progetti CLab è affidata a un panel di esperti in possesso di comprovata esperienza nel settore di riferimento nominati dal MIUR e dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) e con oneri a carico del MIUR. Sono approvati e ammessi al finanziamento, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili e secondo l’ordine della graduatoria, i Progetti che avranno raggiunto il punteggio minimo di 70 sui 90 conseguibili.[/pl_alertbox]
TERMINI
scadenza: 10 maggio 2013 ore 17:00
PROCEDURA
La domanda deve essere presentata tramite lo sportello telematico SIRIO.
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